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  • Pubblicata su Il Giornale la lettera aperta di Fondazione Inarcassa al nuovo Governo e a tutte le forze politiche   Clicca qui per leggere il documento.
  • Il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, promosso da ALA - Assoarchitetti e dalla Regione del Veneto e sostenuto anche da Fondazione Inarcassa è giunto alla sua dodicesima edizione.   Sono stati proclamati ieri, nella spettacolare cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, i vincitori del XII Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura. Un’edizione particolarmente significativa poiché coincidente con il venticinquesimo anno dalla sua istituzione. La giuria internazionale ha ritenuto di assegnare ai committenti vincitori 4 premi istituzionali, 8 Premi Speciali assegnati da Istituzioni e Partner e 13 Segnalazioni da parte della Giuria.   I quattro Premi istituzionali sono: - il Premio Internazionale Dedalo Minosse, ad un committente che abbia incaricato un architetto libero professionista di un qualsiasi Paese; - il Premio Internazionale Dedalo Minosse - Under 40, con patrocinio OCCAM, ad un committente che abbia incaricato un giovane architetto libero professionista di un qualsiasi Paese; - il Premio ALA – Assoarchitetti Fondazione Inarcassa, ad un committente di qualsiasi Paese, che abbia incaricato un architetto italiano libero professionista; - il Premio ALA-Assoarchitetti - Under 40, ad un committente di qualsiasi Paese, che abbia incaricato un giovane architetto italiano libero professionista; Per tutte le info clicca qui
  • Come punto di riferimento per gli architetti e ingegneri liberi professionisti riteniamo importante rappresentare gli interessi di categoria facendoci portavoce ai futuri parlamentari delle nostre esigenze. Clicca qui per il Manifesto della Fondazione Clicca qui per il Comunicato Stampa
  • Il 5 luglio p.v. la Fondazione Inarcassa presenterà i risultati dello studio, realizzato da Andersen Tax and Legal, sulle aggregazioni tra professionisti, tema di particolare attualità alla luce delle proposte di legge in corso di esame in Parlamento in materia fiscale. La ricerca analizza il contesto normativo e i profili fiscali che hanno limitato la diffusione delle società tra professionisti (STP), in particolare per le professioni tecniche, mentre il mercato dei servizi legati alla progettazione, sempre più competitivo sul piano internazionale, richiede competenze nuove e traversali che impongono una necessaria riqualificazione ed incentivazione delle STP soprattutto sotto il profilo fiscale. Interverranno esponenti politici esperti in materia e saranno presenti i Delegati Inarcassa - quali rappresentanti provinciali degli architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa eletti in tutta Italia.  Corso FAD, rivedi il convegno in modalità asincrona con rilascio dei crediti.   Scarica qui il programma dell'evento  Clicca qui per scaricare la documentazione Clicca qui per scaricare la presentazione dello studio Clicca qui per la video intervista del Presidente  
  • Gli effetti dei ribassi eccessivi nelle gare per i servizi tecnici di ingegneria e architettura   Tra gli impegni recentemente assunti dal Governo con il Piano nazionale di ricerca e resilienza (PNRR), si prevede una riforma complessiva del quadro legislativo in materia di contratti pubblici. La Fondazione Inarcassa, quale parte attiva dell’imminente dibattito politico, ha promosso l’elaborazione di uno studio indipendente sui dati forniti dall’ANAC, che ha dato i seguenti riscontri: •    gli investimenti nel settore delle costruzioni sono crollati ininterrottamente dal 2005 al 2020, anno che ha segnato una prima significativa inversione di tendenza; •    negli ultimi 15 anni il numero degli ingegneri e architetti liberi professionisti è rimasto sostanzialmente lo stesso e ciò ha comportato un crollo dei redditi medi; •    il numero degli affidamenti di servizi professionali è salito contestualmente all’introduzione delle semplificazioni al codice degli appalti; •    dopo l’introduzione del codice degli appalti nel 2016 e sino al 2020 è salito il numero delle gare affidate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, mentre è calato proporzionalmente il numero di quelle affidate con il criterio del massimo ribasso; •    non ci sono differenze significative - in termini economici - nei ribassi di aggiudicazione, tra le gare affidate con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e quelle affidate con il criterio del massimo ribasso; •    indipendentemente dal criterio di aggiudicazione scelto, i ribassi che superano il valore mediano delle offerte, generano maggiori criticità, come da seguente schema di sintesi:      Quest’ultimo schema dimostra, tra l’altro, gli effetti a cascata della progettazione su tutta la filiera dell’appalto, confermando ancor più la necessità di riportare la qualità del progetto al centro della riforma del codice dei contratti.  Clicca qui per il programma Scarica qui le slide dell'evento Scarica il documento finale Scarica qui gli spunti dall'intervento dell'avv. Brugnoletti Accedi alla sezione FORMAZIONE per rivedere il WEBINAR.  
  • CARO BOLLETTE: AUMENTI RECORD +46% IN UN MESE  GRAZIE ALLA CONVENZIONE TRA FONDAZIONE INARCASSA ED EDISON  PREZZI BLOCCATI FINO AL 15 MARZO CON LO SCONTO DEL 15% PER MAGGIORI INFORMAZIONI CHIAMA 0172 413222 O CLICCA QUI
  • Franco Fietta, Presidente della Fondazione Inarcassa e Giuseppe Santoro, di Presidente di Inarcassa oggi pomeriggio alle ore 14.00 saranno a Verona per il seminario formativo "Inarcassa e la sua Fondazione. Previdenza e assistenza per architetti e ingegneri liberi professionisti". L'incontro è organizzato dagli Ordini della Provincia. Scarica il programma
  • Lo scorso 13 gennaio il Presidente della Fondazione Inarcassa, Franco Fietta, è stato audito in Commissione per la semplificazione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative connesse all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa. Scopo dei lavori della Commissione bicamerale è raccogliere informazioni, studi e osservazioni, si legge nel documento di programma della Commissione, utili ad eventuali “interventi legislativi orientati alla semplificazione della vita dei cittadini e delle imprese”. Fondazione Inarcassa ha, quindi, portato all’attenzione della Commissione, presieduta dall’On. Stumpo, le istanze degli architetti e ingegneri liberi professionisti, nei loro rapporti con una pubblica amministrazione che ancora non è in grado di accompagnare i processi di digitalizzazione e semplificazione delle procedure tanto attesi dagli operatori economici, compresi i liberi professionisti. Gli obiettivi di medio lungo periodo fissati nell’agenda del Pnrr, saranno certamente più raggiungibili se la PA si mostrerà attenta al tema della digitalizzazione. Occorre smaterializzare i contenuti e gli archivi, rendendoli facilmente accessibili a imprese e liberi professionisti; inoltre, in osservanza al principio once only, la PA dovrà farsi carico dell’impegno di non duplicare le richieste di certificazioni da parte dei cittadini. In ambito edilizio, il presidente Fietta, ha avanzato due proposte. La prima, è l’istituzione del fascicolo del fabbricato. Si tratta di uno strumento digitale unificato, depositato presso il Comune, che raccoglie tutte le informazioni di un edificio, di tipo burocratico-autorizzativo e tecnico, con informazioni, ad esempio, sulle autorizzazioni edilizie, certificazioni energetiche, sismiche, stato degli impianti tecnici, manutenzione ecc.... Il secondo, riguarda la riforma della disciplina del catasto. E’ auspicabile una estensione a livello nazionale del sistema tavolare, già utilizzato nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, che, avendo per oggetto l’immobile – a differenza di quello ordinario organizzato, invece, su base nominale - consente di ricostruire la storia dell’unità immobiliare, e con essa tutte le informazioni relative alla proprietà, sia attuale che pregressa. La semplificazione non deve però tradursi in “salto” delle procedure. Il riferimento, illustrato dal presidente della Fondazione Inarcassa, è all’appalto integrato. La pubblica amministrazione deve svolgere esclusivamente un’attività di programmazione generale e controllo amministrativo delle opere, evitando di sovrapporsi e interferire nell’attività di progettazione, direzione lavori e collaudi, per i quali, tra l’altro, non dispone di mezzi e di competenze. L’appalto integrato, infatti, non riduce i tempi di esecuzione dell’opera, né consente risparmio di denaro pubblico, e, per di più, ingolfa il sistema della macchina pubblica. Lo ha segnalato a più riprese anche l’Anac che l’appalto integrato aumenta i contenziosi con lo Stato. Ne consegue che il ruolo del progettista deve essere necessariamente indipendente da quello dell’impresa esecutrice e la pubblica amministrazione deve assolutamente concentrarsi sulla pianificazione e controllo. Il processo di semplificazione, ha osservato Fietta, deve partire dalla redazione delle norme, le quali, rivolgendosi agli operatori economici, imprese e professionisti, devono essere innanzitutto chiare. Nell’ambito dei lavori pubblici, i processi decisionali complessi e, talvolta, farraginosi, hanno effetti distorsivi sull’applicazione concreta delle norme e sono responsabili, ad esempio, dell’allungamento dei tempi di progettazione delle opere,  i c.d. tempi di attraversamento, per circa il 60%.  Ai fini delle realizzazione delle opere, la grandissima parte dei tempi “morti” sono conseguenza di intoppi burocratici e autorizzativi. Questo meccanismo di burocratizzazione e stratificazione delle norme è ormai chiaro, ad esempio, nella complessa normativa relativa al superbonus 110%. Dalla sua approvazione a maggio 2020, sono trascorsi 139 giorni per avere un primo quadro più completo della misura che, comunque, non sono bastati per evitare problemi relativi alla sua interpretazione, richiedendo continui confronti tra i decisori pubblici ed gli enti regolatori. Un primo passo potrebbe consistere nell’elaborazione di un testo unico che definisca e unisca tutte le norme in materia di edilizia e urbanistica. In questo modo, eviteremmo le sovrapposizioni e stratificazioni normative in materia, che ormai presentano molte incongruenze, contraddizioni e difficoltà interpretative. L’audizione del Presidente Fietta è proseguita su altri temi di particolare interesse. Uno tra questi, è senz’altro il tema del doppio lavoro, su cui la Fondazione Inarcassa insiste da tempo perché si arrivi, attraverso la declinazione del principio Una testa, Un lavoro, ad una riforma della disciplina che ancora oggi consente, salvo limitate condizioni, ai lavoratori dipendenti di poter svolgere un secondo lavoro nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi. E’ evidente l’incidenza che il fenomeno del doppio lavoro ha sulla qualità dei processi elaborati dalla pubblica amministrazione. E’ fondamentale, quindi, intervenire  sul personale dipendente della pubblica amministrazione, in termini di valorizzazione e qualificazione delle competenze, affinché siano di vero supporto al processo di modernizzazione della stessa; parimenti, nella ricerca di un equilibrio tra pubblico e privato, occorre lasciare ai liberi professionisti gli spazi di propria competenza, senza ingerenze da parte del pubblico. La leale collaborazione tra pubblico e privato deve, quindi, insistere in una applicazione concreta del principio di sussidiarietà. Gli ingegneri e architetti liberi professionisti hanno sempre dimostrato la loro disponibilità a partecipare e sopperire a parte delle incombenze della Pubblica Amministrazione utilizzando le loro competenze e professionalità e sono pronti a continuare in questa direzione. Tuttavia, lo Stato deve fare la sua parte e consentire a cittadini, imprese e professionisti di potere accedere più facilmente alle informazioni e ai dati, evitando di “scaricare” responsabilità e competenza pubbliche verso l’ultimo ingranaggio della macchina autorizzativa.