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  • Camera senato 2
    Fondazione Inarcassa segue con molta attenzione i lavori parlamentari al disegno di legge di Bilancio 2020, atteso in Aula al Senato il prossimo 3 dicembre, dopo l’esame in commissione Bilancio in sede referente, in prima lettura. Il testo, che dovrà essere approvato in via definitiva entro il prossimo 31 dicembre, presenta alcune indicazioni sulle quali Fondazione rinnova, come ogni anno, l’obiettivo a far pervenire all’attenzione del legislatore le proprie osservazioni, nell’interesse esclusivo della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Il disegno di legge di Bilancio 2020 presenta, infatti, delle opportunità che auspichiamo il legislatore possa cogliere al fine di rendere più concreti taluni strumenti di agevolazione fiscale che consentono di mettere in sicurezza il nostro patrimonio immobiliare. Il sisma bonus è lo strumento al quale Fondazione guarda con più attenzione. Siamo certi che il sisma bonus, se migliorato ed esteso, possa diventare un efficace strumento di prevenzione del rischio sismico riducendo gli oneri a carico del contribuente. L’attenzione è puntata sugli articoli 19 e 25 del disegno di legge Bilancio 2020. Sull’articolo 19, rubricato “Proroga della detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia”, che fa slittare al 31 dicembre 2020 la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento energetico e recupero del patrimonio edilizio, la Fondazione osserva che è opportuno estendere la norma e prevedere che anche per coloro che intendano far eseguire interventi di classificazione e verifica sismica è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali. La proposta di Fondazione consente, dunque, di accedere alle detrazioni fiscali, pari all’80 per cento, entro un limite di 100 milioni di euro, derivanti dal cosiddetto “sisma bonus”, anche nel caso di interventi preliminari, quali la classificazione e verifica sismica sugli immobili, a prescindere che si dia seguito all’esecuzione dei lavori. Infatti, le attività relative alla classificazione e verifica sismica degli immobili consentono di accertare le condizioni strutturali degli stessi e mappare lo stato del patrimonio immobiliare. Un risultato di grande portata in termini di sicurezza immobiliare che però rischia di essere frenato dai costi interamente a carico del contribuente, secondo la normativa vigente. La proposta di Fondazione, invece, consente ai cittadini di mettere in sicurezza la propria abitazione partendo già dalle attività preliminari, classificazione e verifica sismica, e, allo stesso tempo, accedere ai benefici fiscali del sisma bonus. L’art. 25 del disegno di legge Bilancio 2020, il c.d. “bonus facciate”, intervenendo sull’art. 16 del dl n. 63 del 2013, consente di accedere alla detrazione fiscale, prevista ad oggi per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino al 90% per le spese sostenute nel 2020 relative ad interventi edilizi, anche di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. Anche in questo caso, la proposta di Fondazione è chiara. E’ opportuno, infatti, procedere in analogia con quanto già ad oggi previsto efficienza energetica e antisismici, e, quindi, riconoscere ai soggetti aventi diritto alle detrazioni oggetto della disposizione la facoltà di optare per uno sconto in fattura da parte del fornitore che effettua l’intervento, prevedendo che quest’ultimo venga poi rimborsato co<n un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.
  • dubai
    In questo numero: Expo2020 Dubai – La cupola di Al Wasl Plaza Gli Emirati Arabi Uniti fuori dalla Black List europea L’italiana Hitachi Rail STS realizzerà il segnalamento della nuova linea merci emiratina Masdar City, ripartono i lavori dell’Eco-Città negli Emirati Arabi Uniti Intervista a Paolo Volani, consulente nel settore immobiliare e costruzioni a Dubai Novembre/dicembre 2019 – manifestazioni a Dubai   Expo2020 Dubai – La cupola di Al Wasl Plaza Dopo mesi di pianificazione ed un’attenta e complessa opera di costruzione, l’installazione della cupola di Al Wasl Plaza, struttura centrale di Expo2020 Dubai, è stata portata a termine con successo. Durante Expo2020, la cupola Al Wasl sarà la più grande superficie al mondo di proiezione immersiva a 360° e potrà offrire, sia dall’interno che dall’esterno, un'esperienza senza precedenti ai milioni di visitatori che accorreranno. Degno di nota il fatto che la struttura in acciaio della cupola è stata modellata nel suo intricato reticolo in Italia dal gruppo Cimolai Rimond. Il completamento di questa opera segna dunque una pietra miliare chiave per Expo2020 e sarà il punto focale delle celebrazioni per tutti i sei mesi dell’Esposizione Universale, dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile 2021. Approfondisci   Gli Emirati Arabi Uniti fuori dalla Black List europea In questi ultimi anni abbiamo visto gli UAE entrare ed uscire dalla black list UE come in una porta girevole. Le complessità della nuova frontiera delle norme antiabuso hanno reso il percorso dei UAE abbastanza complesso, ma la forte volontà del Paese medio orientale di assumere un ruolo centrale, economico e finanziario a livello globale ha favorito il processo di adeguamento ai più stringenti standard internazionali. In questo modo gli UAE hanno tutte le carte in regola per divenire un grande centro finanziario ed economico, favorito da una posizione geografica baricentrica e da un livello di stabilità politica e di sicurezza non comune nell’area medio orientale. Approfondisci   L’italiana Hitachi Rail STS realizzerà il segnalamento della nuova linea merci emiratina La società italiana Hitachi Rail STS (ex Ansaldo STS S.p.A.) facente capo al gruppo giapponese Hitachi, realizzerà il segnalamento della nuova linea merci da 605 chilometri, di un valore contrattuale pari a 1,6 miliardi di AED. Nei prossimi 3 anni e mezzo l’azienda tecnologica, attiva nel settore dei sistemi di trasporto ferroviari e metropolitani, lavorerà al progetto Etihad Rail Stage 2, la linea merci che collegherà il porto di Fujairah, UAE, con il confine saudita. Grazie a questo nuovo progetto Etihad Rail prevede che il traffico merci degli Emirati Arabi Uniti crescerà dagli attuali 7 milioni di tonnellate a più di 50 milioni, contribuendo inoltre allo sviluppo socio-economico attraverso la connessione di porti strategici, aree manifatturiere, centri produttivi e abitativi. Approfondisci   Masdar City, ripartono i lavori dell’Eco-Città negli Emirati Arabi Uniti È iniziata la seconda fase dei lavori dell’Eco-Città negli Emirati. Masdar City sarà un po’ meno tecnologica ma molto green e dimostrerà che una progettazione sostenibile è possibile. Pianificata dalla società Abu Dhabi Future Energy Company, la prima fase del progetto iniziata nel 2006, e durata 10 anni, è stata curata dallo studio di architettura inglese Foster and Partners. In questa nuova e ultima fase, progettata dallo studio CBT si è scelto di rinunciare a investimenti tecnologici ad alto costo previsti nel masterplan iniziale, puntando invece sull’applicazione di principi di progettazione passiva per ottimizzare la sostenibilità di quanto costruito e ridurre l’impatto ambientale, sfruttando al tempo stesso l’idrografia. Oltre ad essere un modello per lo sviluppo urbano sostenibile, Masdar City è la free trade zone in più rapida crescita di Abu Dhabi. Per uno sviluppatore, un investitore, un professionista o un’azienda alla ricerca di spazi per uffici, Masdar City offre una vasta gamma di servizi adatti a numerose esigenze. L'acquisto, la locazione di aree di sviluppo o la creazione di spazi per uffici e negozi su misura sono tutte opzioni disponibili per gli investitori di Masdar City. Approfondisci   Intervista a Paolo Volani, consulente nel settore immobiliare e costruzioni a Dubai Per questa quinta edizione della nuova Newsletter Emirati Arabi Uniti abbiamo deciso di intervistare Paolo Volani, consulente nel settore immobiliare e costruzioni a Dubai. Forte di oltre 20 anni di esperienza nel settore, Paolo Volani ha aperto a Dubai una società di consulenza nel settore immobiliare che offre servizi focalizzati allo sviluppo di progetti, alle strategie di investimento e all’espansione del business su nuovi mercati. Grazie alla loro competenza ed esperta conoscenza del mercato e del territorio, Paolo Volani e la sua società sono in grado di guidare ed affiancare il cliente nel raggiungimento dei suoi obiettivi e nella scelta di dove e cosa comprare all’interno del mercato immobiliare emiratino, sempre in fibrillazione e pieno di opportunità per realizzare ottimi investimenti. Approfondisci   Novembre/dicembre 2019 – manifestazioni a Dubai Negli ultimi due mesi del 2019 a Dubai si svolgeranno varie manifestazioni fieristiche ed eventi di particolare rilievo per i professionisti delle aree tecniche. Tra questi eventi spicca la 40° edizione della fiera Big 5, hub globale per l'industria delle costruzioni, che racchiuderà importanti manifestazioni del settore quali: The Big 5 Heavy, Middle East Concrete, HVAC R Expo, Middle East Stone, the Urban Design & Landscaping Expo e The Big 5 Solar. Da non perdere la Gulf Traffic Exhibition, con il suo focus sulla situazione infrastrutturale emiratina ma anche il forum internazionale sul Project Management e il summit dedicato ai temi dell’energia e dell’ambiente. Approfondisci
  • marco senese
    Anche quest’anno Fondazione Inarcassa conferma il proprio sostegno al “Premio Marco Senese”, giunto alla terza edizione. Il riconoscimento, istituito in memoria dell’ingegnere napoletano, è caratterizzato da due bandi: uno, promosso e finanziato dall’Ordine Ingegneri Napoli, è rivolto ai giovani neolaureati con meno di 5 anni di iscrizione, l’altro promosso e finanziato dalla Fondazione Inarcassa, è rivolto ai liberi professionisti iscritti ad Inarcassa. I premi assegnati sono in totale sei, di cui quattro per i neo laureati del valore ciascuno di 1500 euro e due per i liberi professionisti dal valore di 4000 euro cadauna. C’è tempo fino al 18 novembre per inviare le candidature mentre la Cerimonia di premiazione si terrà il 3 dicembre alle ore 15, nell'aula S. Bobbio della Facoltà di Ingegneria di Napoli. Per tutte le informazioni consultare il sito: www.premiomarcosenese.it.
  • shutterstock_112840870.jpg
    L’azione di contrasto ai bandi irregolari promossa dalla Fondazione Inarcassa continua ad offrire un sostegno concreto al lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state notificate 84 diffide alle stazioni appaltanti le quali, in 30 casi, hanno dato ampia disponibilità ad accogliere le ragioni mosse dalla Fondazione. In 13 casi, infatti, le amministrazioni hanno provveduto ad annullare le procedure di gara, mentre in 17 casi sono stati rettificati i bandi nelle parti ritenute illegittime. Nella maggior parte dei casi, le illegittimità riscontrate si riferiscono al compenso spettante al professionista. Sono molti i casi in cui le stazioni appaltanti nella determinazione dell'importo a base d'asta nelle gare di aggiudicazione dei servizi di architettura e ingegneria sottostimano il compenso spettante al professionista a causa di una errata applicazione del decreto parametri. In altri casi, le azioni di contrasto si concentrano sulle cause – illegittime – di esclusione dalle procedure di gara per i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti ai fini della partecipazione. Interessante è il dato sulla distribuzione geografica delle azioni di contrasto. Su 84 azioni avviate nel 2019, 12 si collocano in regione Campania, 11 in Lombardia, 8 in Puglia. Nelle restanti regioni, le azioni di contrasto si attestano su numeri inferiori.  E’ altrettanto interessante, nonché virtuoso, il caso della regione Sicilia che nel corso del 2019 ha raccolto solo 6 segnalazioni a fronte, invece, delle 32 accumulate nel biennio 2017-2019, da quando, cioè, è stata consolidata la partnership con lo studio legale dell’avv. Rotigliano; seguono Lombardia e Puglia rispettivamente con 28 e 21 azioni di contrasto. Invitiamo, dunque, gli architetti e ingegneri a segnalarci nuovi bandi “irregolari” al seguente indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it. Clicca qui per maggiori informazioni.
  • saie bari 2019
    Dal 24 al 26 di ottobre La Fondazione Inarcassa sarà presente al SAIE di Bari allo stand G28.  SAIE, la storica fiera delle costruzioni raddoppia e approda per la prima volta a Bari, Nuova Fiera del Levante. SAIE BARI rappresenta la nuova fiera dell’edilizia al centro sud: un evento professionale nato con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento del Centro Sud Italia e del bacino del Mediterraneo. Un appuntamento per il mercato del Centro Sud Italia dedicato ai temi chiave del costruire: sostenibilità, recupero, riqualificazione edilizia, consolidamento, sicurezza sismica, digitalizzazione, impiantistica. Richiedi un biglietto gratuito per accedere alla fiera senza coda e partecipare ai nostri seminari realizzati in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC e l'Ordine degli Ingegneri, della provincia di Bari:  – 24/10/19 – ORE 16.30-18.00: SISMABONUS: OPPORTUNITA’ A COSTO “QUASI ZERO” PER LA MESSA IN SICUREZZA DEL PATRIMONIO EDILIZIO –  Sala 9 Centro Congressi (programma)  - 25/10/19 – ORE 17.00-18.00: PROGRAMMI DI MOBILITA’ PER PROFESSIONISTI– Sala 9 Centro Congressi (programma)   Il biglietto è gratuito per tutti gli operatori del settore, valido tutti e tre i giorni di fiera. Ti permetterà di visitare: l’area espositiva, le iniziative speciali e i convegni di SAIE BARI dal 24 al 26 ottobre 2019. Richiedi subito il tuo biglietto. Vi aspettiamo numerosi!
  • NUOVA SEDE ALPERIA
    Ancora una volta Fondazione Inarcassa protagonista con un importante concorso di progettazione, assegnato al RTP formato da “Cecchetto e associati srl: Arch. Alberto Cecchetto; Von Pföstl & Helfer Srl: Ing. Wolfgang Helfer; Steam SRL: Ing. Simone Cappelletti, Ing. Mauro Strada, Ing. Elisa Magro,  Ing. Riccardo Curci; CZ Studio associati: Arch. Paolo Ceccon; Arch. Laura Zampieri” Il 9 ottobre alle ore 11 presso il Comune di Merano il progetto vincitore per la nuova sede aziendale di Alperia SPA verrà presentato alla stampa ed alla popolazione alla presenza del sindaco di Merano, del management Alperia, dei progettisti e dall’arch. Andrea Tomasi in rappresentanza della Fondazione Inarcassa, già Presidente della Fondazione stessa. Il nuovo edificio, che ospiterà quasi 300 collaboratori con un investimento di oltre 30 milioni, sorgerà a Maia Bassa, in via Scuderie, di fronte alla stazione ferroviaria di Maia Bassa. Oltre ad uffici, l’edificio includerà aree tecniche e magazzini.  La collaborazione con Fondazione Inarcassa è iniziata già dalla stesura del bando di concorso, volto a garantire la più aperta partecipazione anche a giovani professionisti, ed è continuato con il supporto nella fase di gara attraverso un professionista indicato da Fondazione di quale componente della commissione giudicatrice, arch. Pier Giorgio Giannelli. Il protocollo d’intesa per la stesura del bando di gara, a procedura aperta e in due fasi, è stato siglato a maggio 2018 da Johann Wohlfarter, Direttore Generale di Alperia SPA, e dall’architetto Antonio Guglielmini del direttivo nazionale della Fondazione Inarcassa.  “Vista l’entità e l’importanza del bando di progettazione, abbiamo voluto coinvolgere Fondazione Inarcassa, Fondazione creata dalla Cassa Nazionale degli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, che ci accompagnerà e ci offrirà supporto con il proprio know-how lungo tutta la fase di gara”, spiega Johann Wohlfarter.  “Siamo lieti di essere stati coinvolti da Alperia già dal principio in questo progetto di rilevante importanza non solo per Merano. Si tratta di un grande concorso di progettazione internazionale, tra i primi dieci a livello nazionale, che ha il pregio di riconoscere alla committenza un ruolo fondamentale nel fare architettura, un’architettura contemporanea per parlare all’avvenire, un testimone del nostro tempo e della nostra cultura”, le parole dell’arch. Antonio Guglielmini, Consigliere Fondazione Inarcassa. Sostenere e diffondere la cultura degli interventi di qualità sul territorio, passando necessariamente dal coinvolgimento e dalla sensibilizzazione di tutta la filiera produttiva, tra cui progettisti e committenti, pubblici e privati, è la mission di Fondazione Inarcassa che, grazie ad azioni come il concorso di progettazione per la nuova sede di Merano di Aperia SPA, promuove un’architettura contemporanea che parla all’avvenire e diviene testimone della nostra cultura e dei nostri tempi.     
  • Dubai News
    In questo numero: Expo2020 Dubai – i mezzi di trasporto e il treno Hyperloop La presunzione di residenza fiscale La business city di Dubai diventa anche virtuale Il settore dell’Information Technology a Dubai Intervista a Alessandro Maniero, mastro-decoratore dell’Hotel Armani all’interno del Burj Khalifa Bandi e gare nell’area GCC - Project Manager a Expo 2020 scadenza 30/10/2019 Ottobre 2019 manifestazioni nell’area del GCC   Expo2020 Dubai – i mezzi di trasporto e il treno Hyperloop Expo 2020, la prima Esposizione Universale in Medio Oriente, è ormai alle porte. Come è noto l’intera area espositiva sarà allestita in una nuova zona fieristica, di oltre 4 chilometri quadrati, chiamata “Dubai Trade Center-Jebel Ali”, free-zone divisa in 6 diversi distretti che sarà servita dai trasporti più innovativi al mondo. Expo 2020 sarà raggiungibile in primo luogo da tutti e 3 gli aeroporti della zona: il nuovo Aeroporto Internazionale Al Maktoum, meglio noto come il Dubai Word Central, il Dubai International Airport e l’Abu Dhabi International Airport. Altro mezzo di trasporto che potrà servire l’area dell’Expo è il classico servizio taxi, messo a disposizione sia dal Governo che da agenzie private. Il servizio autobus invece, altro mezzo che raggiungerà il sito dell’esposizione mondiale, è stato introdotto negli ultimi anni negli Emirati Arabi Uniti ed è ancora in pieno sviluppo. L’autorità dei trasporti di Dubai ha difatti approvato il progetto definitivo per la costruzione di nuove stazioni autobus pubbliche oltre al miglioramento di quelle già esistenti. Infine, la sfida più grande per gli Emirati è la realizzazione dell’Hyperloop, treno supersonico a capsule che cambierà la concezione del viaggio perché i tempi che si batteranno a bordo del mezzo saranno da record. Di rilevante importanza in questa opera è la partecipazione di una società ingegneristica italiana, impegnata insieme ad altre aziende, nella realizzazione e nello sviluppo della tecnologia ultrasonica. Per saperne di più   La presunzione di residenza fiscale Quando si progetta di andare a lavorare in un paese straniero è necessario conoscere le norme che regolamentano il criterio di imposizione fiscale, oltre che nel paese in cui si andrà a porre la propria residenza futura, anche nel paese di origine in relazione alle attività svolte all’estero, soprattutto se il nuovo paese di residenza ha un sistema fiscale che può essere considerato di favore per il contribuente. Non è infatti sufficiente lavorare all’estero per essere certi di pagare le imposte esclusivamente nello stato di destinazione e non anche in quello di partenza. Quindi commissionare una valutazione sulla propria futura posizione fiscale ad un professionista esperto di tassazione transnazionale può essere utile per effettuare una pianificazione consapevole anche sotto questo profilo. Approfondisci qui   La business city di Dubai diventa anche virtuale La Virtual Commercial City di Dubai è un progetto lanciato in questi giorni dal leader visionario Sua Altezza lo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, per promuovere una continua innovazione nel governo e facilitare la crescita delle aziende e dei professionisti, sia a Dubai che a livello internazionale. L’iniziativa ha l’obiettivo di attirare oltre 100.000 nuove aziende: con la Virtual Commercial License, liberi professionisti e uomini d’affari in tutto il mondo potranno interagire tra loro o con le aziende con sede a Dubai, fare parte di una grande piattaforma di e-commerce regolamentata, affacciarsi a nuovi mercati e individuare nuove opportunità di investimento, il tutto senza necessità di risiedere fisicamente nell’Emirato. Leggi tutto   Il settore dell’Information Technology a Dubai Dubai e gli Emirati vogliono affermare la loro leadership globale nell’innovazione anche attraverso la realizzazione di smart city imperniate su una tecnologia sostenibile, e che fornisca uno standard elevato della qualità di vita. La realizzazione di una smart city offre opportunità di lavoro uniche per i professionisti dell’area tecnica, come pure per le start up innovative in quanto per raggiungere il loro obiettivo gli Emirati stanno implementando programmi di attrazione di talenti. Continua a leggere   Intervista a Alessandro Maniero, mastro-decoratore dell’Hotel Armani all’interno del Burj Khalifa Sono numerosi i piccoli professionisti delle aree tecniche che, magari dopo alcuni anni di lavoro dipendente alle spalle, si mettono in proprio. È il caso del nostro intervistato Alessandro Maniero, mastro-decoratore arrivato a Dubai sette anni fa per decorare l’Hotel Armani all’interno del Burj Khalifa. Una volta terminato il progetto ha deciso di rimanere a Dubai dove ha aperto un’azienda di tintura e decorazioni richiestissima da sceicchi ed emiri. Dunque, grazie alla sua attività è in grado di portare negli Emirati quel valore aggiunto dei prodotti di arredo italiani, caratterizzati da un’elevata qualità e un grande prestigio. Approfondisci   Bandi e gare nell’area GCC - Project Manager a Expo 2020 scadenza 30/10/2019 Oltre ai tender banditi dai Governi e dalle Agenzie Governative dei paesi del Golfo, vi sono anche bandi e gare indetti da Enti istituzionali italiani, riguardanti soprattutto la prossima esposizione universale EXPO 2020 di Dubai. In questo quadro riveste un ruolo di grande importanza la procedura di gara aperta il 24 settembre 2019 da Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – e che prevede l’affidamento dei servizi di project management a sostegno dell’Ufficio del Commissario Generale della Sezione per la partecipazione italiana ad EXPO 2020 – Dubai. Leggi tutto   Ottobre 2019 manifestazioni nell’area del GCC Durante il mese di ottobre nell’area del Gulf Cooperation Council, ed in particolare a Dubai, si terranno numerose manifestazioni fieristiche ed eventi interessanti per i professionisti delle aree tecniche. In evidenza la 31° edizione della fiera “Saudi Build”, appuntamento chiave nel settore delle tecnologie per le costruzioni e dei materiali edili. Inoltre, in questo mese ampio spazio sarà dedicato al tema “green”, con eventi e convegni incentrati su: sviluppo tecnologico e design sostenibile; green economy; trattamento delle acque; energia e ambiente. Approfondisci
  • malta
    Per promuovere una corretta cultura di internazionalizzazione e tutte le opportunità offerte dal mercato di Malta, la Fondazione Inarcassa sta organizzando il workshop internazionale che si terrà dal 20 al 22 novembre prossimo. Lo scopo è fornire strumenti pratici per approcciare in modo operativo alle problematiche più ricorrenti successive all’avviamento di una attività a malta. Adesioni entro il 17 ottobre. Scarica il programma Scarica il modulo di adesione
  • Dubai News
    In questo numero: Expo2020 Dubai – i distretti tematici La Convenzione Italia – Emirati contro la doppia imposizione Il Dubai Design District (d3) Il Project Construction Manager (PCM) Intervista a Philippe Blanchard Senior Advisor Expo 2020 Bandi e gare a Dubai Settembre 2019 manifestazioni negli UAE   Expo2020 Dubai – i distretti tematici Il tema di Expo “Connecting Minds. Creating the Future”, come è noto, verrà sviluppato attraverso tre sotto temi: “Mobility”, “Opportunity” e “Sustainability”. Ciascun sotto tema dà il nome al proprio “distretto”, nella cui struttura principale saranno sviluppati, attraverso mostre e installazioni, gli argomenti relativi al sotto tema. I padiglioni dei Paesi partecipanti trovano collocazione sia all’interno di ciascun distretto che nelle aree limitrofe, dove sono presenti altri tre padiglioni di riferimento: quello di Benvenuto, quello dell’Innovazione e quello degli UAE. Il Padiglione Italia è collocato in un’area a cavallo tra il distretto Opportunity e quello Sustainability. Leggi tutto   La Convenzione Italia – Emirati contro la doppia imposizione Cosa è e a cosa serve la Convenzione contro le doppie imposizioni stipulata tra l’Italia e gli Emirati Arabi Uniti, e perché gli UAE sono ancor oggi considerati un paradiso fiscali, pur essendo stata sottoscritta tra i due Paesi una convenzione. Essere a conoscenza delle ricadute fiscali derivanti dall’operare stabilmente in un paese straniero è essenziale per non incorrere in problematiche con l’Amministrazione Fiscale Italiana. Leggi tutto   Il Dubai Design District (d3) Dubai Design District (d3) è parte del Dubai Plan 2021, la sua struttura si basa sui principi delle Smart City ed offre una connettività tra gli operatori ivi insediati sia di tipo diretto che digitale per creare un'economia guidata dall'innovazione. Scopo del d3 è quello di ospitare la più ampia ed attiva comunità di pensatori creativi dell’area del Golfo, consentendo così ai potenziali talenti locali di accrescere la propria esperienza ed il proprio know-how, con l’obbiettivo che, in un futuro non lontano, il prossimo marchio globale possa nascere a Dubai. Leggi tutto   Il Project Construction Manager (PCM) Quella del Project Construction Manager è una figura tipica del mondo anglosassone delle costruzioni, ma il cui ruolo, per le caratteristiche professionali richieste, può ben essere ricoperto da un tecnico italiano purché implementi nel proprio bagaglio professionale gli aspetti legati più alla gestione organizzativa/contrattuale che a quella tecnica. Il Construction Manager (o Project Construction Manager) combina in sé, oltre alle responsabilità tipiche di un project manager, l’esperienza nel settore delle costruzioni. In buona sostanza è uno specialista delle costruzioni che veste i panni tipici di un manager per gestire risorse finanziarie, contratti e personale. Un Construction Manager è quindi un professionista che, nell’ambito di un progetto edile o infrastrutturale, sovraintende alla fase della pianificazione, del design e ovviamente della costruzione del progetto, dal suo inizio sino alla fine. Leggi tutto   Intervista a Philippe Blanchard Senior Advisor Expo 2020 In questa edizione abbiamo intervistato Philippe Blanchard, che dopo una decina di anni di appartenenza al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), dove ha partecipato all’organizzazione delle ultime due edizioni delle Olimpiadi, è divenuto Senior Advisor di Sua Eccellenza Reem Al Hashimy, Ministro di Stato e Direttore Generale di Expo 2020, e con la propria esperienza sta contribuendo alla realizzazione della futura Esposizione Universale di Expo 2020 Dubai. Grazie alla sua particolare skill professionale, che si caratterizza nella capacità di organizzare eventi globali, ed il felice incontro negli Emirati con la forte propensione all’innovazione, è giunto alla decisione di fondare Futurous ‘’Olympics of Innovation’’, una start up che integra tecnologia e competizione sportiva. Leggi tutto   Bandi e gare a Dubai Oltre ai tender banditi dai Governi e dalle Agenzie Governative dei paesi del Golfo, usualmente aventi ad oggetto grandi opere, vi sono anche bandi e gare relative ad opere minori per dimensioni ma di grande valore simbolico, per iniziativa di Expo2020 Dubai. Leggi tutto   Settembre 2019 manifestazioni negli UAE Il mese di settembre segna la ripresa in grande stile delle manifestazioni fieristiche a Dubai ed in tutti gli UAE. Si tratta di un periodo molto intenso con fiere sicuramente interessanti per i professionisti dell’area tecnica. In particolare: la “Middle East Design & Hospitality Week 2019”; “Index”; “Surface Design Middle East”; Workspace”; Cityscape Global” ed altre ancora. Leggi tutto
  • dubai
    In questo numero: Il nuovo Desk a Dubai Come si diventa volontari per l'Expo 2020 Dubai?  Il Regime fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti Intervista a Abdel Qader Al Kahloot, Vice President, Regional Manager, Mashreq Bank Luglio - agosto 2019 Gare di appalto nell’area del GCC Luglio – agosto 2019 manifestazioni negli UAE   Il nuovo Desk a Dubai È attivo il nuovo desk della Fondazione Inarcassa Desk negli Emirati Arabi Uniti, nella città di Dubai. Rispetto alla precedente esperienza, il Desk sarà aperto presso uno studio di ingegneri e architetti locali, con la possibilità quindi per gli iscritti Inarcassa di interagire con colleghi che operano quotidianamente nel mercato locale e con i quali è anche possibile confrontarsi professionalmente. (Per info e prenotazioni: international@fondazioneinarcassa.it – 06 852 74 209) La struttura professionale individuata è la “East Consult – engineering consultants A.R.C.” (http://eastconsults.com/), una società di professionisti: architetti e ingegneri, composta da tre soci e complessivamente da circa trenta professionisti di varie discipline. Lo studio ha sedi sia ad Abu Dhabi nella Sheik Zayed, che a Dubai nel quartiere di Deira, Potsaeed Plaza e ad Al Ain (la quarta città degli UAE per dimensione, al confine con l’Oman). East Consult è una società di progettazione residenziale e commerciale che opera anche come architectural design, interior desing e planning: progetta strutture tipologicamente similari a quelle italiane e fornisce tutti i servizi relativi al real estate. Oltre alla possibilità di creare per i propri iscritti un “punto di appoggio” negli UAE dotato delle attrezzature di segreteria indispensabili (linea telefonica locale, connessione internet, computer, stampanti e sala riunione), l’accordo permetterà di avviare rapporti di collaborazione là dove fosse necessaria una partnership con uno studio locale per partecipare a bandi e gare. Inoltre, si aprirà la possibilità per i giovani professionisti di compiere delle esperienze lavorative nella forma di stage per un periodo massimo di 6 mesi presso lo studio e, quindi, di acquisire un expertise non facilmente acquisibile in modo autonomo. La divisione di architettura di East Consult opera nel settore dell’Entertaiment e Showrooms Architecture, ma anche in quello edilizio e nella pianificazione dell’esecuzione delle opere. Negli UAE l’attività di pianificazione legata alla realizzazione degli immobili rappresenta la prassi. Più il progetto è complesso, più tale attività pervade tutta la realizzazione dell’opera. Tanto che negli Emirati esiste una figura professionale sconosciuta in Italia, ossia quella del Construction Project Managment (CPM), un servizio professionale altamente specializzato. Contrariamente a quanto succede in Italia, la committenza emiratina in genere non segue operativamente la realizzazione di una costruzione, ma incarica il CPM, la cui funzione è quindi quella di gestione di tutte le responsabilità del progetto, inclusa quella della stipula dei contratti oltre che del controllo dell’avanzamento del progetto. Il CPM è una figura tipica del contesto anglosassone e, in particolare, dell’area del GCC, dove la committenza si relaziona esclusivamente con il CPM che è il responsabile dell’intero avanzamento del progetto. Per svolgere correttamente tale ruolo, oltre alla necessità di un’ottima conoscenza degli aspetti contrattuali (usualmente ispirati ai FIDIC), il CPM deve avere a disposizione sia il progetto di dettaglio integrale della costruzione (completo in ogni suo aspetto, inclusi impiantistica e materiali già definiti a priori), sia il gant del piano di costruzione, sulla cui base il CPM negozierà tutti i contratti con le imprese esecutrici dei lavori. Una attività, quindi, a cavallo tra un general contractor e le figure professionali tipiche del progettista e del direttore lavori.   Expo2020 I volontari Chi sogna di vivere un’esperienza altamente formativa, a contatto con realtà e culture profondamente diverse tra loro, può decidere di candidarsi come volontario per diventare parte integrante dell'affascinante appuntamento con l'Expo 2020 Dubai.  Sul sito web ufficiale della manifestazione è iniziata la ricerca di 30.000 volontari. Un invito a partecipare attivamente a un evento mondiale che vedrà riunite oltre 180 nazionalità e un afflusso di pubblico internazionale stimato intorno ai 25 milioni di presenze. I volontari incarneranno il “volto pubblico della manifestazione” e il loro compito sarà quello di accogliere e guidare i visitatori all’interno dell’Expo. Naturalmente tutti i volontari dovranno seguire un percorso preparatorio e di formazione. Questo per garantire un approccio verso l’esperienza dell’Expo sicuro, divertente e soprattutto utile.   Come si diventa volontari per l'Expo 2020 Dubai?  Per proporsi come volontari è sufficiente entrare nel sito ufficiale dell’Expo 2020 Dubai e selezionare la voce "Volontari". Ogni aspirante dovrà quindi compilare un semplice questionario e inserire il proprio curriculum vitae. Una volta inviata la candidatura, bisognerà solo attendere di essere contattati dallo staff di Expo 2020 che fornirà tutte le ulteriori informazioni per capire come procedere.   Chi può candidarsi?  Tutti i maggiorenni possono candidarsi per diventare parte integrante di questo affascinante crocevia culturale. I volontari saranno infatti selezionati in modo che ogni fascia di età, nazionalità e background lavorativo e culturale possa essere rappresentato. I volontari ricopriranno un ruolo cruciale all’interno della manifestazione, dando vita a un organismo d’accoglienza capace di muoversi in perfetta sintonia con l’Expo stesso. Il corpo dei volontari che si muoverà all’interno della manifestazione sarà accuratamente selezionato e composto da persone che sposeranno uno dei valori pilastro su cui poggia il tema principale di Expo 2020, ovvero “Connecting Minds, Creating the Future”. Ogni singolo volontario potrà beneficiare di un’esperienza dall’impatto emotivo e lavorativo di grande valore. La possibilità inoltre di ricoprire ruoli anche strategici offrirà ai volontari la possibilità di ottenere il massimo da questa full immersion culturale. Dietro ogni volontario si cela un talento e una capacità professionale che merita di essere aiutata a crescere e a svilupparsi. Candidarsi come volontario per l’Expo 2020 Dubai significa anche poter partecipare a eventi speciali e a sessioni di brainstorming finalizzate a raccogliere tutte le idee e le proposte più interessanti per arricchire e migliorare la manifestazione.     Il Regime fiscale delle società degli Emirati Arabi Uniti Il Consiglio Federale degli Emirati Arabi non ha mai divulgato una legge fiscale, mentre la maggior parte dei singoli emirati ha emanato specifici decreti su quest’argomento. L’emirato di Dubai, in particolare, ha pubblicato: “The Dubai Income Ordinance of 1969”, “Dubai Income Tax Decree of 1970” e “Dubai Income on branch offices of foreign bank ordinance of 1996”. Nella pratica, tuttavia, Dubai ha ratificato solo in parte i decreti legislativi, e quindi soltanto alcune imposte e tasse sono effettivamente dovute. Il fatto che gli Emirati abbiano sottoscritto delle convenzioni contro le doppie imposizioni e lo scambio di informazioni, unitamente al fatto che sussista una normativa fiscale parzialmente adottata, è il motivo per il quale gli EAU non sono considerati paradiso fiscale per talune tipologie di settori, quali: petrolchimico e gas, banche e compagnie di assicurazioni. Tali imprese, infatti, sono assoggettate a imposta a Dubai con una aliquota fiscale non inferiore a quella italiana. Le riforme proposte dall’OCSE per quanto riguarda il contenuto dei trattati bilaterali (le convenzioni contro le doppie imposizioni), prevedono un ampliamento nelle attività di scambio di informazioni molto più pregnante di quello attualmente previsto nella convenzione Italia / UAE. Questo soprattutto a seguito del progressivo affermarsi a livello globale dei BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) emanati dall’OCSE, le cui Linee Guida raccomandano ai governi dei vari Stati di recepire nelle proprie normative interne tutte le opportune regole atte a evitare la possibile sottoscrizione di nuovi trattati convenzionali che, di fatto, consentano di conservare una sorta di “inviolabilità” pratica ancora esistente in determinati Stati, non garantendo un reale scambio immediato e automatico di informazioni. L’OCSE e gli stati aderenti, appartenenti alle economie c.d. più sviluppate, stanno facendo notevoli pressioni sugli altri paesi, tra cui gli UAE, affinché adottino sistemi di scambio di informazione totalmente automatizzati. Tale situazione ha generato tra gli investitori internazionali, ma anche in operatori economici di minore dimensione, timori di applicazione della legge sull’imposizione fiscale da parte degli Emirati. Il portavoce della Dubai Financial Services Authority (DFSA) a suo tempo si è preoccupato di precisare che gli attuali trattati contro la doppia imposizione continueranno ad applicarsi alle FZE e alle LLC, all’interno degli EAU.   Ma cosa succede in pratica qualora un soggetto fiscalmente residente in Italia acquisisca una società emiratina? Come si è visto, la società con sede in Dubai (come negli altri emirati) non è soggetta ad alcuna imposizione fiscale, salvo che non si tratti di una società operante nel Gas & Oil ovvero nel settore assicurativo/bancario. La circostanza che non si paghino imposte e quindi si sia in uno stato a fiscalità privilegiata, perché l’aliquota fiscale è inferiore di oltre il 50% rispetto a quella italiana (in questo caso è 0%), conduce ad effetti diversi a seconda che la società emiratina si trovi in mainland o in free trade zone (FTZ). Per coloro che partecipano ad una società emiratina costituita in una FTZ, che consente di detenere una partecipazione anche totalitaria, se il contribuente italiano ne detiene il controllo (quindi se la partecipazione del soggetto taliano supera il 50% del capitale della società emiratina), scatta un meccanismo denominato Control Foreign Company (CFC) regolato dall’art. 167 TUIR (DPR 917/1986) che, sotto determinate condizioni, in estrema sintesi, porta a tassare in Italia, con un meccanismo denominato “per trasparenza”, la quota del reddito realizzato dalla società emiratina corrispondente alla percentuale di partecipazione detenuta dal soggetto italiano; questo a prescindere dal fatto che tale reddito sia o meno corrisposto effettivamente dalla società estera al contribuente italiano. Quindi, nel caso di applicazione della CFC, il contribuente italiano, anche se non percepisce alcunché dalla società emiratina, deve versare comunque le imposte. Diversamente, qualora la società sia in mainland, e quindi non si possa detenere il controllo della stessa, perché la maggioranza per la legge locale deve essere detenuta da un soggetto cittadino degli Emirati (o da una società la cui proprietà è totalmente riferibile a cittadini degli Emirati), venendo a mancare il presupposto di base per l’applicazione dell’art. 167 TUIR, cioè il controllo, non si applica il principio della tassazione per trasparenza. Pertanto, sino a quando il reddito prodotto all’estero dalla società emiratina non viene distribuito, lo stesso non sarà tassato in Italia.   Tuttavia, la CFC non è forse il tema più complesso da valutare nella scelta di operare all’estero con una propria struttura. In effetti la questione più spinosa è quella della sede della direzione effettiva, nota anche con il termine inglese di Place Of Effective Management, ovvero del luogo in cui effettivamente vengono assunte le decisioni della società estera e da cui avviene la gestione quotidiana (day by day) della stessa. Si tratta di presunzione che comporta una gravosa inversione dell’onere della prova a carico del contribuente. Gli effetti di tale presunzione comportano l’attrazione in Italia di quelle società estere le cui decisioni di gestione ordinaria (non si sta parlando di decisioni di carattere strategico o di indirizzo, ma operative quotidiane) non sono assunte all’estero, ma nel luogo di effettiva residenza dei soggetti che ne compongono l’organo amministrativo. Allorché un soggetto d’imposta, in forza della sua residenza fiscale, sottragga al potere impositivo nazionale, in maniera strumentale o meno, delle attività d’impresa che siano teoricamente suscettibili di produrre un reddito, se la residenza effettiva contraddice quella formale, si verifica un caso di esterovestizione previsto dall’art. 73 del TUIR. Gli elementi principali che fanno scattare tale tipo di presunzione riguardano l’effettiva sede di amministrazione della società estera o l’effettivo luogo in cui viene realmente svolta l’attività economica. Laddove, dunque, il management della società o ente estero sia principalmente composto da soggetti che, per la maggior parte del periodo dell’anno, sono residenti in Italia, potremmo incorrere in un’ipotesi di esterovestizione. Il condizionale è d’obbligo, poiché la disposizione premette sempre la prova contraria. Il concetto del Place of Management non è italiano, ma deriva dal modello OCSE di doppia convenzione (modello a cui la maggior parte dei trattati bilaterali si ispirano), il quale all’art. 4 afferma che, nell’ipotesi di doppia residenza di una società, quale criterio discriminante debba essere preso in considerazione proprio il Place Of Effective Management. Orbene, in quanto luogo in cui si formano le principali decisioni strategiche della gestione, il POEM viene di regola identificato con la sede in cui si riunisce l’organo amministrativo. Conseguentemente, non è sufficiente che dal registro delle adunanze del Consiglio di Amministrazione della società estera risulti che i consigli si tengono all’estero, perché se tale consiglio è composto in prevalenza da soggetti con residenza in Italia la presunzione acquisirà più forza e sarà alquanto arduo vincerla facendo leva solo sul fatto che le riunioni formali si sono svolte all’estero.     Intervista a Abdel Qader Al Kahloot, Vice President, Regional Manager, Mashreq Bank   D: Ci parli dell'inizio della sua esperienza lavorativa negli Emirati Arabi Uniti. R: Sono stato un banchiere per quasi 20 anni negli Emirati Arabi Uniti (EAU). Nel corso della mia carriera, sono stato coinvolto in consulenze sugli investimenti, fondi comuni di investimento, finanza strutturata e rischi finanziari in diverse banche leader degli EAU. Negli ultimi 5 anni, ho gestito il segmento Gestione Patrimoniale presso Mashreq, che fornisce alla nostra clientela con alto patrimonio netto una vasta gamma di prodotti volti a sostenere i loro obiettivi finanziari. Nello specifico, questi servizi di Gestione Patrimoniale offrono un'ampia gamma di soluzioni su misura come servizi di consulenza, prodotti di investimento a breve e lungo termine, prodotti di risparmio e protezione assicurativa per i beni dei nostri clienti, ecc.   D: Come vi posizionate sul mercato? R:Mashreq Bank è una delle banche più antiche e importanti degli Emirati Arabi Uniti. Siamo attivi in prima linea nel supportare Dubai e l'economia di tutti gli Emirati Arabi Uniti e siamo stati protagonisti nella predisposizione di alcuni dei progetti iconici di Dubai, che hanno permesso la costruzione delle infrastrutture più significative degli Emirati Arabi Uniti. Palm Jumeirah, ad esempio, fu il primo complesso offshore del suo genere. È stato costruito nel 2003 per circa $ 5 miliardi ed è uno dei progetti in cui siamo stati coinvolti. Oggi, deteniamo il primato in termini di offerta commerciale e societaria. Una parte fondamentale del nostro successo è il costante desiderio di rinnovare i nostri servizi in base allo sviluppo delle esigenze dei diversi clienti.   D: Cosa vi distingue dagli altri istituti bancari di Dubai? R: Il settore finanziario, nella regione e un po' ovunque, deve affrontare molte problematiche relative al settore digitale. I cambiamenti nel comportamento dei clienti e altri sviluppi nella tecnologia hanno portato le banche a trasformare i formati delle loro reti, per renderne l'uso più conveniente per i clienti. Ecco perché, alla Mashreq Bank, abbiamo annunciato che investiremo 500 milioni di AED nell'innovazione e nella trasformazione digitale nei prossimi cinque anni, espandendo la strategia globale di digitalizzazione della banca. Oggi, la maggior parte delle transazioni con i nostri clienti è stata spostata dalle filiali ed il nostro focus è sui servizi automatici, su quelli self-service e sui nuovi formati di filiale, come ad esempio i chioschi. Crediamo che i clienti desiderino i migliori servizi, che siano veloci, convenienti e facili da usare, e a tal fine stiamo costantemente rinnovando le nostre piattaforme. Le nostre esclusive offerte bancarie e i prezzi competitivi ci aiutano quindi a distinguerci dalla concorrenza. D: Cosa offrite ai vostri clienti residenti e non residenti? R: Come parte della divisione di Gestione Patrimoniale di Mashreq, offriamo una varietà di servizi tra cui Mashreq Gold e servizi bancari privati, investimenti, assicurazioni, cambi e mutui; sia per i clienti residenti che per i non residenti. D: Quali documenti sono necessari per aprire un conto per non residenti presso la Mashreq Gold Bank? R: Per aprire un conto richiediamo documenti standard come un'identificazione valida, che includa un passaporto valido o un documento d'identità valido; la documentazione relativa all'indirizzo di residenza/domicilio e al reddito. Inoltre: •   Per gli individui stipendiati, richiediamo una lettera dal loro dipartimento delle risorse umane e il loro estratto conto bancario per gli ultimi 3 mesi; • Per i clienti autonomi, richiediamo la loro licenza commerciale, il registro commerciale e gli estratti conto bancari per gli ultimi 3 mesi sia per il loro conto personale che per il conto commerciale / aziendale.   D: Come vede il mercato immobiliare in relazione alla banca? In particolare, i prestiti sono in aumento rispetto alle compravendite? R: Siamo attualmente in un mercato di acquirenti e stiamo notando che i clienti sono più tentati ad acquistare immobili ora, grazie ai prezzi interessanti del momento. Recentemente, abbiamo visto una grande richiesta per l'acquisto di proprietà. In risposta a questo, molti imprenditori edili offrono diverse opzioni per i clienti - con la maggior parte delle nuove abitazioni nel segmento fino ad un milione di AED. Il governo degli Emirati Arabi Uniti sta prendendo attivamente molti provvedimenti per sostenere il mercato immobiliare e, recentemente, la legislazione federale ha autorizzato i primi visti di residenza da cinque a dieci anni per investitori, imprenditori e scienziati. Crediamo che queste riforme migliorate attireranno sempre più residenti e investitori per l'acquisto di proprietà e, oggi, Mashreq è ben posizionata per poter fornire i finanziamenti necessari a sostenerle.   D: L'accesso ai conti di Dubai è facile, come sono i tassi di interesse? R: Aprire un conto corrente con noi è semplice e diretto. I tassi di interesse che offriamo sono altamente competitivi e allettanti ma sono soggetti a modifiche in base alle direttive della Banca Centrale degli Emirati Arabi Uniti.   D: Che previsioni avete per il futuro bancario? Che impatto avrà Expo 2020? R: Il settore bancario globale sta attraversando un periodo di rapida trasformazione, annunciato dai progressi tecnologici. Per le banche ci sono molte opportunità nella digitalizzazione, ovvero opportunità per migliorare la redditività complessiva, la crescita dei volumi e l'efficienza nel servizio - e allo stesso tempo molta concorrenza in questo settore tra fornitori di fintech e altre attività. Le banche stanno diventando sempre più aziende tecnologiche, poiché cercano di soddisfare tutte le esigenze dei clienti moderni in modo conveniente.   Per quanto riguarda Expo 2020, prevediamo che porterà un notevole aumento di visitatori durante l'evento, e quindi avrà un impatto diretto, indiretto e indotto sul PIL. Secondo una valutazione di impatto economico condotta dalla società di consulenza EY, l'evento contribuirà con un ulteriore 1,5% al PIL di Dubai e avrà un impatto principalmente su settori come trasporti, comunicazioni, ristoranti, alberghi, negozi e servizi commerciali, oltre al settore dell'edilizia.   Le banche locali, inclusa Mashreq, continueranno quindi a essere coinvolte in una varietà di progetti immobiliari. Spesso rilasciamo finanziamenti garantiti ad attività operative in base al loro potenziale di generazione di reddito, ma siamo sempre più coinvolti anche nel finanziamento del settore edile. Il nostro portafoglio diversificato comprende tutte le principali classi di attività come residenziale, vendita al dettaglio e ospitalità ed è anche distribuito tra i vari emirati, tra cui Abu Dhabi, Dubai, Sharjah e Ras Al Khaimah.   Luglio - agosto 2019 Gare di appalto nell’area del GCC Le gare di appalto segnalate attraverso la rete diplomatica, bandite da paesi appartenenti all’area del GCC (Gulf Council Cooperation) di cui fanno parte Arabia Saudita, Oman, Barhein, Kuwait, Qatar e UAE, sono le seguenti:   Paese Titolo Settore Scadenza  QATAR RINFORZO STRUTTURALE  GENERAL  28/07/2019  QATAR ATTREZZATURE STADIO  GENERAL  28/07/2019  QATAR LAVORI STRADALI E LANDSCAPING  GENERAL  28/07/2019  QATAR COSTRUZIONE E FIT-OUT LOUNGE  ARCHITECTURAL ENGINEERING  28/07/2019  OMAN CONSTRUCTION WORK SARFEET CAMP  CIVIL/STRUCTURAL  03/09/2019  OMAN REHABILITATION AND IMPROVEMENT OF AL JIFININ AL ANSAB ROAD  INFRASTRUCTURES  15/07/2019  OMAN CONSTRUCTION OF DUAL CARRIAGE WAY ROAD AT DHANK  INFRASTRUCTURES  08/08/2019  QATAR LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE  GENERAL  30/07/2019  QATAR LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE  GENERAL  30/07/2019  QATAR LAVORI STRADALI - INFRASTUTTURE  GENERAL  30/07/2019  QATAR FORNITURA MOBILI  ARCHITECTURAL ENGINEERING  14/07/2019  OMAN MINISTRY OF DEFENCE - SUPPLY & FIXING OF HARD FURNITURE & HOME FURNITURE FOR THE PERIOD OF THREE YEARS: 16/2019  GENERAL  16/07/2019  OMAN OMAN BROADBAND - REDESIGN AND FIT OUT OF OMAN BROADBAND OFFICE AT KNOWLEDEGE OASIS MUSCAT KOM 5: T/05/2019  ARCHITECTURAL ENGINEERING  10/07/2019 QATAR COSTRUZIONE STAZIONE AUTOBUS  GENERAL  28/07/2019  QATAR COSTRUZIONE PONTI PEDONALI  GENERAL  04/08/2019  OMAN MINISTRY OF HOUSING - RESHAPING AND CLEANING OF WADI BED STREAM & PLACING OF A COMPACTED EMBANKMENT TO MITIGATION THE RISK OF WATER FLOOD. WILAYAT AL AMERAT, MUSCAT: 41/2019/MOHU/HQ-15  CIVIL/STRUCTURAL  08/07/2019  QATAR LAVORI STRADALI - INFRASTRUTTURE  INFRASTRUCTURES  16/07/2019  OMAN MINISTRY OF REGIONAL MUNICIPALITIES AND WATER RESOURCES - CONSTRUCTION OF TWO RECHARGE DAMS AT WADI AL SEDERIYEEN IN WILAYAT YANKUL ANS WADI SUROOR IN WILAYAT DHANK DHARIRAH GOVERNORATE; CONSTRUCTION OF RECORDS BUILDINGS AT AL MABILA SOUTH AT WILAYAT AL SEEB; REHABILITATION AND IMPROVEMENT PROJECTS: 62/2019 - 63/2019 - 64/2019  CIVIL/STRUCTURAL  15/07/2019  QATAR MANUTENZIONE SISTEMI DI INFRASTRUTTURA FOGNARIA  GENERAL  30/07/2019  OMAN OMAN AIRPORTS MANAGEMENT COMPANY SAOC - PROVISION OF LANDSCAPING SERVICES FOR MUSCAT INTERNATIONAL AIRPORT  GENERAL  09/09/2019  ARABIA SAUDITA MILITARY PRISON CONSTRUCTION  EDUCATIONAL ACTIVITIES/FACILITIES  23/09/2019  OMAN CONSTRUCTION OF 2X6MVA MASROON PRIMARY SUBSTATION  ELECTRICITY TRANSMISSION  30/07/2019  OMAN SURVEY AND DESIGN WORKS OF 11 KV AND LT ELECTRICAL NETWORKS NEW EXTENTIONS AND REINFORCEMENTS  ELECTRICITY TRANSMISSION  30/07/2019  OMAN CONSULTANCY ELECTRICAL SERVICES (DESIGN AND SUPERVISION)  MONITORING AND EVALUATION  23/07/2019  OMAN TECHNICAL CONSULTANCY SERVICES  MONITORING AND EVALUATION  11/08/2019  OMAN PUBLIC AUTHORITY FOR WATER DIAM - CONSTRUCTION OF WATER DISTRIBUTION NETWORKS AND HOUSE CONNECTIONS: PAW/HO/PD/036, 037,038,039,040_2019  WATER SUPPLY  29/07/2019     Luglio – agosto 2019 manifestazioni negli UAE   I principali corsi, gli eventi e le esposizioni fieristiche dei mesi di luglio e agosto sono: Dubai Sports World, dal 19 giugno al 10 settembre 2019 – si svolge al Dubai World Trade Center di Dubai Si tratta di una manifestazione di lunga data nel calendario sportivo e sociale dell’emirato, interamente dedicata alle attività ed eventi sportivi, sia indoor che outdoor. La fiera ospita numerose accademie, programmi di fitness ed eventi, dal casual al competitivo; si adatta agli appassionati di sport di tutte le età e abilità: dagli atleti dilettanti ai professionisti e persino agli spettatori. Organizzata da DWTC, in collaborazione con il Dubai Sports Council, questa manifestazione è il frutto di un impiego molto innovativo di una location fieristica. I servizi offerti includono piazzole, campi e spazi adatti a tutto, dal calcio al golf, al basket e al cricket. Complessivamente è possibile praticare più di 20 sport. È inoltre presente uno spazio di gioco di realtà virtuale, oltre ad un’app scaricabile per i visitatori per esplorare l’enorme ventaglio di opportunità offerte dalla fiera, verificare la disponibilità ed effettuare prenotazioni.   Yadawei Pottery Studio, il 6 e il 20 luglio – si svolge al Dubai Design District (d3), Alt Summer Space, Ground Floor Unit 2, Building 6 Questo workshop di 2 giorni è incentrato sulla creazione dei vari componenti di un set da tè, utilizzando diverse tecniche di costruzione basate su un tema di design a libera scelta di ogni partecipante. L'obiettivo è quello di esplorare come la lavorazione dell'argilla possa influire sul design di un insieme di forme diverse. Chiunque sia interessato è invitato a partecipare a entrambi i giorni di questo workshop, portando con sé solo un grembiule. Tutti i materiali e gli strumenti necessari saranno forniti in loco. Orario: dalle 14:00 alle 17:00     Costruzione verde e permacultura, il 21 e il 31 luglio 2019 – si svolge al Dubai Design District (d3), Inscape, Building 6A, 209 Questo corso suddiviso in due giornate introduce a pratiche alternative e materiali naturali che fanno parte di un design sostenibile e attento all'ambiente. La permacultura è il metodo per progettare e gestire paesaggi antropizzati in modo che siano in grado di soddisfare i bisogni della popolazione quali cibo, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilità di ecosistemi naturali. Durante il corso è possibile sperimentare l’applicazione pratica di tecnologie di edificazione naturali e alternative, sistemi di costruzione e finiture naturali. Il risultato di questo modulo è quello di produrre un pensiero responsabile e rispettoso dell'ambiente attraverso l'applicazione di nuovi sistemi di costruzione alternativi e naturali. Orario: 6: 00 - 7:45 pm Tariffa: AED 2.800,00 Contatto: hello@inscape.ae | +971 4584 6715