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    Per la seconda volta, la Fondazione ferma un “bando vergogna” in difesa della dignità dei liberi professionisti. Con avviso datato 2 novembre 2013, l’Ufficio PIST 22 – “Città a Rete Madonie – Termini”, costituito dai Comuni del comprensorio Madonita (Sicilia centro – settentrionale, provincia di Palermo) intendeva acquisire manifestazioni di interesse all’assunzione di incarichi riguardanti la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione di servizi tecnici di ingegneria riservati ESCLUSIVAMENTE a dipendenti della pubblica amministrazione, e che di fatto escludevano quindi la partecipazione dei LIBERI PROFESSIONISTI. Ricordate? La Fondazione si era messa prontamente in azione per produrre un’istanza di parere precontenzioso, di diffida al Comune di Gangi e di segnalazione all’AVCP in relazione ai contenuti dell’avviso su citato a tutela delle categorie degli Architetti ed Ingegneri. Ebbene. L’AVCP con nota 3 febbraio u.s. ha comunicato che la stazione appaltante ha annullato in via di autotutela la procedura di gara e ha proceduto a ripubblicare il bando aprendolo ai liberi professionisti. L’Amministrazione, nel frattempo, ha pubblicato anche altri bandi il cui contenuto è oggetto di controllo da parte della Fondazione.  
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    Impossibile distrarsi, se ne vedono di tutti i colori. Questa volta è in Lombardia, a Lodi,  il vergognoso bando che offende e umilia il nostro lavoro: ma la Fondazione non ha tentennamenti, ed anche in questo caso interviene, con forza, per difendere la dignità e l’orgoglio degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti. In questi giorni è stato pubblicato un bando per un appalto integrato “Procedura aperta per l’appalto di progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione di un centro per ricovero e cura della disabilità all’interno di Villa Terzaghi Vittadini” che riporta la scadenza: 12.04.2014 ore 12.00. L’ente banditore è l’Azienda Speciale di Servizi di Casalpusterlengo (LO). Lo scandalo deriva dal fatto che il  R.U.P. dell’intervento, che è anche  Direttore dell’Azienda,   rag. Enrico Dusio, ha ritenuto fissare il compenso professionale, spese comprese, per la stesura della progettazione esecutiva delle opere previste, opere di importo pari a € 2.114.386,00, udite udite: in € 10.150,40 al lordo di iva e contributi previdenziali. Quindi, al netto di questi oneri, il base d’asta è pari a € 8.000,00. L’importo, ovviamente, è soggetto a ribasso d’asta. Esattamente UN DECIMO di quanto deriva dall’applicazione dei nuovi parametri di cui DM 143/2013. Infatti, con tali parametri l’importo netto per la prestazione professionale da porre in gara risulta  pari a  € 79.494,76. Il ragioniere ha pensato di porre  in gara un importo già da lui scontato del 90%: COMPLIMENTI RAGIONIERE!! SI VERGOGNI, ANZI! Come già accaduto nel recente passato, la Fondazione ha già intrapreso ogni azione in suo potere per arginare queste vergogne che infangano la dignità dei professionisti e del loro lavoro e alzando con forza la voce, per sensibilizzare anche l’opinione pubblica sulla gravità di tali azioni che minano la sicurezza di tutti i cittadini.  
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    Ieri, a sole 24 ore di distanza dalla denuncia della nuova vergogna di Casalpusterlengo il R.U.P. ci scrive comunicando che avevamo ragione e che ha provveduto immediatamente ad aggiornare il disciplinare di gara. Ora, oltre ai vergognosi 8.000 euro posti quale base d’asta per la prestazione di progettazione esecutiva vengono aggiunti, a rimpinguare l’onorario professionale, € 62.094 al lordo di Iva e contributo Inarcassa – netti quindi sono € 48.939,88 – però questi non soggetti a ribasso d’asta. Non siamo proprio alla perfezione, la procedura è, diciamo, un tantino confusa con un importo soggetto a ribasso e l’altro no, ed anche perché nella determinazione economica non si è fatto riferimento al DM 143/2013. Ci stiamo comunque avviando sulla buona strada. Importi contenuti, ma non offensivi. In futuro siamo sicuri che il rag. Enrico Dusio opererà senza errori, senza sconti mirabolanti, senza compressioni inaccettabili del nostro lavoro liberoprofessionale: attuando ciò, farà il reale interesse dell’ente che dirige. Un architetto o un ingegnere giustamente retribuito garantisce una prestazione seria e qualificata.  
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    La Fondazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti iscritti Inarcassa ha deliberato la concessione del Patrocinio alla “Quinta giornata nazionale per la sicurezza nei cantieri” prevista a Roma il 27 marzo 2014 ed organizzata da Federarchitetti. Scarica il programma.  
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    Incontro dibattito

    La Fondazione invita all’incontro dibattito “Sostegno, sviluppo e tutela della figura dell’Ingegnere e dell’Architetto Libero professionista” che si svolgerà a Cosenza presso la Casa delle Culture – Sala Gullo sabato 10 maggio dalle ore 10 alle ore 12. Scarica il programma
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    Il Presidente della Fondazione arch. Andrea Tomasi parteciperà alla 1° Conferenza dell’Ingegneria del Mediterraneo che si terrà nei giorni 8 e 9 maggio 2014 a Lecce, nella sede del Castello Carlo V. Obiettivo della Conferenza è facilitare la cooperazione tra gli ingegneri per lo sviluppo e la salvaguardia dell’Area Mediterranea: a tal fine verrà predisposta una comune Dichiarazione di Intenti, condivisa, e l’avvio di tavoli tecnici su temi di particolare rilevanza. L’iniziativa ha ottenuto il patronato e la cooperazione della WFEO (World Federation of Engineers’ Organizations) ed il consenso di tutte le principali Associazioni internazionali di ingegneri dell’area: CLAIU-EU (Council Associations Long Cycle Engineers), ECCE (European Council of Civil Engineers), ECEC (European Council of Engineering Chambers), FAE (Federation of Arab Engineers) e FEANI (European Federation of National Engineering Associations). Parteciperanno all’evento i rappresentanti delle citate associazioni internazionali di categoria, nonché le principali organizzazioni nazionali di diciotto paesi dell’area. La Conferenza, oltre alla stesura di una dichiarazione di intenti circoscritta ad obiettivi strategici precisi e preliminarmente condivisi, prevede due tavole rotonde con la partecipazione di eminenti relatori, coordinate dal giornalista Andrea Pancani, vicedirettore dell’emittente televisiva La7. La prima è focalizzata su una indagine redatta dal CNI con il contributo dei Paesi partecipanti che verte sui vari sistemi formativi e professionali, ai fini di agevolare la mobilità degli ingegneri nell’area. La seconda verte sulla salvaguardia del patrimonio culturale e sociale, ovvero recupero, restauro e miglioramento dell’ambiente costruito. Scarica la locandina Scarica il programma Scarica la Dichiarazione d’Intenti  
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    Vergogna n. 5

    E’ il momento della Campania. Con una fantasia incredibile, il Responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di ALTAVILLA IRPINA, in provincia di Avellino, geom. Giuseppe MASELLI volendo procedere alla progettazione: preliminare, definitiva e esecutiva, “AL FINE DI CONTENERE LE SPESE PUBBLICHE”, ha pubblicato un AVVISO PUBBLICO, per la manifestazione di interesse in relazione alla sponsorizzazione per la redazione dei progetti citati. In sintesi, il fantasioso Responsabile dell’UTC offre a professionisti singoli o associati quale compenso per le progettazioni e le altre attività accessorie inerenti la ristrutturazione del Padiglione B della scuola elementare del Comune, la possibilità di pubblicare per SEI mesi sul sito del Comune ed esporre all’albo Pretorio la PUBBLICITA’ dello proprio studio in formato UNI A4. La prestazione professionale, applicando al minimo i parametri del DM 143/2013, risulta valutabile in 65.000 -70.000 euro. Quindi si evince che una pubblicità sull’Albo Pretorio di Altavilla Irpina ha un valore commerciale di oltre 10.000 euro al mese – TRECENTO euro al giorno: COMPLIMENTI ! AL PARI DEI PRECEDENTI UNA ULTERIORE VERGOGNA! Siamo di nuovo in campo. Abbiamo quindi richiesto, con l’aiuto del nostro Legale, il ritiro immediato del bando. Ringraziamo il collega che prontamente ci ha segnalato questa nuova “perla” nel mondo dei BANDI VERGOGNOSI. Molto piacere ci ha fatto la condivisione di questa nostra azione di contrasto a difesa della dignità della professione da parte dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino che ringraziamo anche per l’aiuto fornito. Clicca QUI per prendere visione dell’avviso e della relativa documentazione
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    La Campania vuole proprio vincere, ha un aiuto formidabile dalla Provincia di Avellino. E’ cosa nota, vecchia, trita e ritrita. Talmente nota che anche il Codice degli Appalti – D. Lgs. 163/2006 – all’art. 92, comma 1 – ne VIETA ASSOLUTAMENTE LA PRATICA. Ma il Responsabile del Procedimento del Comune di TAURASI, in provincia di Avellino, ing. Giovanni FERRARO, palesemente tetragono alle norme, dovendo procedere alla progettazione esecutiva di una bonifica e messa in sicurezza di una discarica comunale chiede, con avviso esplorativo, manifestazione d’interesse prevedendo che i compensi per l’attività professionale siano COMUNQUE subordinati all’ottenimento dei finanziamenti regionali. In pratica: se l’opera viene finanziata ti pago, se no, NO. Ultima perla: la prestazione deve essere espletata nel tempo di 21 giorni dalla data del conferimento. Considerato che il compenso a base d’asta viene previsto in 99.800 euro, il tempo concesso ci sembra veramente incredibile. ANCHE QUESTO BANDO CI SEMBRA ABBIA TUTTI I TITOLI E CONTENUTI PER ENTRARE DI DIRITTO TRA LE NOSTRE VERGOGNE. Siamo di nuovo in campo. Con l’aiuto del nostro Legale interverremo per l’annullamento del bando al TAR della Regione campana. Anche in questo caso ringraziamo l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino, che si dimostra particolarmente attento e attivo, per l’attività di contrasto già svolta a difesa dei nostri diritti. Clicca sui seguenti link per prendere visione dell’avviso e della relativa documentazione documentazione1 documentazione2 documentazione3  
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    Ancora una volta gli amministratori del nostro Paese perdono un’occasione per garantire la qualità delle opere pubbliche e cercare sapientemente di abbattere i costi per lo Stato, in un clima di totale disinformazione e perpetrando una tendenza contraria al principio di spending review. Ci riferiamo all’ormai famoso art. 13 del Decreto Legge n. 90 relativo all’abrogazione dei commi 4 e 5 dell’art. 92 del Codice dei contratti pubblici. E’ oggettivamente difficile comprendere perché́, per svolgere solo e unicamente il proprio lavoro, proprio quello e solo quello per cui sono stati assunti, e nel normale orario quotidiano di lavoro, i dipendenti pubblici possano percepire un incentivo ulteriore. Tale norma garantiva un incentivo non irrilevante per i dipendenti pubblici: il 2% del valore dei lavori da eseguire dalla Pubblica amministrazione. Questo incentivo del 2%, ultima tariffa garantita rimasta nel mondo delle professioni del territorio, costa ogni anno ai contribuenti molto più di 500 milioni di Euro. Da tempo gli architetti e ingegneri italiani liberi professionisti contrastano questa norma assolutamente ingiustificata: il 24 luglio la Commissione affari costituzionali della Camera, con parere favorevole del Governo e del relatore aveva a grande maggioranza, finalmente, abrogato questa norma. Ma, successivamente, con motivazioni prive di concrete ragioni, il relatore, all’interno del maxi emendamento al Decreto, ha predisposto un sub-emendamento che ripristina questa regalia (riservata peraltro solo ad alcuni pubblici dipendenti che possono vedersi incrementare lo stipendio fino al 50%), mascherandola con il titolo di: “FONDI PER LA PROGETTAZIONE E L’INNOVAZIONE”. Un’ennesima occasione persa di amministrare meglio il Paese, di migliorare la qualità delle opere pubbliche, di non aggravare lo stato di estrema crisi degli studi professionali di architettura e d’ingegneria e dei loro collaboratori, ormai strangolati da un mercato privato immobile e, proprio, dall’indebita concorrenza degli uffici tecnici delle pubbliche Amministrazioni. Comunicato congiunto ALA Assoarchitetti e Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa