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  • formazione covid1
    ATTENZIONE: Ringraziandovi per la grande partecipazione, vi informiamo che siamo stati costretti a chiudere l'accesso al corso "Gestione integrata dei patrimoni immobiliari", rimuovendo il link di accesso, in quanto abbiamo raggiunto la capacità massima di connessioni simultanee alla nostra piattaforma. Non smettiamo di starti accanto. Da sempre la Fondazione è stata vicina ai professionisti offrendo corsi di formazione di alto livello e completamente gratuiti. In un momento di grandissima difficoltà per tutti gli architetti e ingegneri vogliamo fare di più. Per questo, grazie alla collaborazione con la DEI Consulting, metteremo a disposizioni di tutti i professionisti un ciclo di eventi webinar, per l’aggiornamento professionale. Un piccolo contributo per accrescere le proprie competenze e conoscenze. Il primo appuntamento è per lunedì 30 marzo ore 15:00 con il webinar “Gestione Integrata patrimoni immobiliari” a cura dell’ing. Juan Pedro Grammaldo.   Il seminario fornirà un aggiornamento operativo e strutturato per coloro che già operano nella gestione immobiliare e per tutti coloro i quali intendano ampliare la propria attività professionale nei servizi tecnici specialistici per l’industria dei servizi immobiliari.                                                Per partecipare sarà sufficiente accedere e registrarsi a partire dalle ore 14 alla nostra piattaforma dove, previa richiesta di alcune informazioni, si potrà seguire il video in diretta streaming e interagire attraverso un form.                                               Per ciascun evento è in corso istanza di riconoscimento dei crediti formativi presso CNI e CNAPPC.   SCARICA IL PROGRAMMA    
  • tutela professione
    Con l’auspicio che l’emergenza sanitaria rientri il prima possibile, il nostro paese già fa i conti con una crisi economica che minaccia di essere ancora più dura di quella del 2008. A pagare il salatissimo conto sono anche i nostri architetti e ingegneri liberi professionisti, che in questa fase, a causa della diffusione epidemica del virus e delle opportune misure di contenimento, si vedono costretti a rinunciare a nuovi incarichi di lavoro, annullare appuntamenti, incontri, e a tutto ciò che è vitale per l’esercizio della libera professione. Rispetto solo poche settimane fa, l’emergenza si estende ora a tutto il territorio nazionale e i tempi di recupero, per il sistema sanitario e la nostra economia, appaiono ancora molto incerti. Fondazione Inarcassa è vicina ai propri iscritti e segue con attenzione gli sviluppi istituzionali e politici della emergenza epidemiologica. Occorre individuare ogni strumento utile di sostegno al reddito per i liberi professionisti, che possa dare loro ossigeno in questa fase dura e complicata. A tal fine, Fondazione Inarcassa ha avviato un confronto con tutte le forze parlamentari per mettere in campo ogni sforzo utile a consentire ai liberi professionisti la possibilità di  svolgere, al meglio e in sicurezza, il proprio lavoro. Per approfondire clicca qui
  • regione lazio2
    La strada che porta ad una legge nazionale in materia di equo compenso è ancora in salita, ma cresce la consapevolezza, soprattutto al livello regionale, che occorre intervenire in maniera più decisa di quanto sia stato fatto in passato per restituire piena dignità ai liberi professionisti. Questa volta è la Regione Lazio che ritorna sull’equo compenso con una delibera (n. 22 del 2020) adottata dalla Giunta. L’atto, adottato a gennaio scorso, è conseguente alla legge regionale del Lazio del 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” al cui art. 2 c. 2, prevede, infatti, che “la Giunta regionale adotta atti di indirizzo nei confronti delle strutture competenti regionali, degli enti strumentali e delle società controllate”. La delibera ha proprio lo scopo di specificare meglio taluni indirizzi in materia di “procedure di acquisizione di servizi professionali affinché sia evitato il ricorso a criteri di valutazione delle offerte potenzialmente idonei ad alterare l’equilibrio tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso stabilito nonché l’inserimento di clausole contrattuali di contenuto vessatorio” da impartire agli uffici regionali. Sono due i punti più significativi della delibera. Innanzitutto, è specificato che gli importi dei compensi professionali, devono essere determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali adottati per le specifiche professionalità. Inoltre, la delibera impone l’utilizzo alle amministrazioni regionali di formule che scoraggino i ribassi eccessivi e vietano ogni tipo di clausola vessatoria. Sono questi i passaggi sottolineati da Fondazione Inarcassa in un comunicato diffuso presso gli organi di stampa a poche ore dall’adozione della delibera da parte della Giunta regionale del Lazio. E’ indubbiamente un passo in avanti, significativo sul piano dell’ordinamento regionale, che deve rappresentare uno stimolo, nuovo, per il legislatore nazionale affinché in tempi rapidi si possa arrivare ad una legge nazionale che espliciti in modo chiaro la norma di principio sull’equo compenso contenuta nell’art. 19 quaterdecies del D.L. 16.10.2017, n. 148. Leggi il Comunicato Stampa
  • ponte musmeci
    Con grande orgoglio annunciamo il Concorso Europeo di progettazione per il restauro conservativo del Ponte Musmeci. Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale", operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”. Sarà possibile iscriversi ed inviare il progetto dalle 24:00 del 25/02/2020 alle 12:00 del 07/04/2020. Richieste di chiarimenti ed invio di quesiti potranno essere inoltrate alla segreteria organizzativa del Comune di Potenza: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati sul sito dedicato al Concorso. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 24:00 del 21/02/2020. Clicca qui per scaricare il bando!
  • equo compenso
    L’art. 70 del maxi emendamento 1.9000 presentato dal Governo in Senato, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge di Bilancio 2020, introduce lo sconto in fattura sopra i 200 mila euro e abroga l'art. 10 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (c.d. decreto crescita). Il provvedimento è ora atteso alla Camera per il via libera definitivo.  Qui la posizione di Fondazione Inarcassa.
  • Camera senato 2
    Fondazione Inarcassa segue con molta attenzione i lavori parlamentari al disegno di legge di Bilancio 2020, atteso in Aula al Senato il prossimo 3 dicembre, dopo l’esame in commissione Bilancio in sede referente, in prima lettura. Il testo, che dovrà essere approvato in via definitiva entro il prossimo 31 dicembre, presenta alcune indicazioni sulle quali Fondazione rinnova, come ogni anno, l’obiettivo a far pervenire all’attenzione del legislatore le proprie osservazioni, nell’interesse esclusivo della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Il disegno di legge di Bilancio 2020 presenta, infatti, delle opportunità che auspichiamo il legislatore possa cogliere al fine di rendere più concreti taluni strumenti di agevolazione fiscale che consentono di mettere in sicurezza il nostro patrimonio immobiliare. Il sisma bonus è lo strumento al quale Fondazione guarda con più attenzione. Siamo certi che il sisma bonus, se migliorato ed esteso, possa diventare un efficace strumento di prevenzione del rischio sismico riducendo gli oneri a carico del contribuente. L’attenzione è puntata sugli articoli 19 e 25 del disegno di legge Bilancio 2020. Sull’articolo 19, rubricato “Proroga della detrazione per le spese di riqualificazione energetica e di ristrutturazione edilizia”, che fa slittare al 31 dicembre 2020 la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali per gli interventi di miglioramento energetico e recupero del patrimonio edilizio, la Fondazione osserva che è opportuno estendere la norma e prevedere che anche per coloro che intendano far eseguire interventi di classificazione e verifica sismica è possibile usufruire delle agevolazioni fiscali. La proposta di Fondazione consente, dunque, di accedere alle detrazioni fiscali, pari all’80 per cento, entro un limite di 100 milioni di euro, derivanti dal cosiddetto “sisma bonus”, anche nel caso di interventi preliminari, quali la classificazione e verifica sismica sugli immobili, a prescindere che si dia seguito all’esecuzione dei lavori. Infatti, le attività relative alla classificazione e verifica sismica degli immobili consentono di accertare le condizioni strutturali degli stessi e mappare lo stato del patrimonio immobiliare. Un risultato di grande portata in termini di sicurezza immobiliare che però rischia di essere frenato dai costi interamente a carico del contribuente, secondo la normativa vigente. La proposta di Fondazione, invece, consente ai cittadini di mettere in sicurezza la propria abitazione partendo già dalle attività preliminari, classificazione e verifica sismica, e, allo stesso tempo, accedere ai benefici fiscali del sisma bonus. L’art. 25 del disegno di legge Bilancio 2020, il c.d. “bonus facciate”, intervenendo sull’art. 16 del dl n. 63 del 2013, consente di accedere alla detrazione fiscale, prevista ad oggi per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino al 90% per le spese sostenute nel 2020 relative ad interventi edilizi, anche di manutenzione ordinaria, finalizzati al recupero o restauro della facciata degli edifici. Anche in questo caso, la proposta di Fondazione è chiara. E’ opportuno, infatti, procedere in analogia con quanto già ad oggi previsto efficienza energetica e antisismici, e, quindi, riconoscere ai soggetti aventi diritto alle detrazioni oggetto della disposizione la facoltà di optare per uno sconto in fattura da parte del fornitore che effettua l’intervento, prevedendo che quest’ultimo venga poi rimborsato co<n un credito d’imposta da utilizzare in compensazione.
  • shutterstock_112840870.jpg
    L’azione di contrasto ai bandi irregolari promossa dalla Fondazione Inarcassa continua ad offrire un sostegno concreto al lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state notificate 84 diffide alle stazioni appaltanti le quali, in 30 casi, hanno dato ampia disponibilità ad accogliere le ragioni mosse dalla Fondazione. In 13 casi, infatti, le amministrazioni hanno provveduto ad annullare le procedure di gara, mentre in 17 casi sono stati rettificati i bandi nelle parti ritenute illegittime. Nella maggior parte dei casi, le illegittimità riscontrate si riferiscono al compenso spettante al professionista. Sono molti i casi in cui le stazioni appaltanti nella determinazione dell'importo a base d'asta nelle gare di aggiudicazione dei servizi di architettura e ingegneria sottostimano il compenso spettante al professionista a causa di una errata applicazione del decreto parametri. In altri casi, le azioni di contrasto si concentrano sulle cause – illegittime – di esclusione dalle procedure di gara per i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti ai fini della partecipazione. Interessante è il dato sulla distribuzione geografica delle azioni di contrasto. Su 84 azioni avviate nel 2019, 12 si collocano in regione Campania, 11 in Lombardia, 8 in Puglia. Nelle restanti regioni, le azioni di contrasto si attestano su numeri inferiori.  E’ altrettanto interessante, nonché virtuoso, il caso della regione Sicilia che nel corso del 2019 ha raccolto solo 6 segnalazioni a fronte, invece, delle 32 accumulate nel biennio 2017-2019, da quando, cioè, è stata consolidata la partnership con lo studio legale dell’avv. Rotigliano; seguono Lombardia e Puglia rispettivamente con 28 e 21 azioni di contrasto. Invitiamo, dunque, gli architetti e ingegneri a segnalarci nuovi bandi “irregolari” al seguente indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it. Clicca qui per maggiori informazioni.
  • workshop emilia romagna
    All’interno della XI edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse il Premio ALA - Assoarchitetti Fondazione Inarcassa è stato assegnato al progetto Workshop Ricostruzione grazie al quale 5 edifici in Emilia Romagna sono stati ricostruiti dallo studio MCArchitects di Mario Cucinella. Tra il 20 e il 29 maggio 2012, due eventi sismici hanno colpito i territori dell’Emilia-Romagna e della provincia di Mantova, in Lombardia. Il disastro del Nord Italia sarà ricordato come il primo terremoto“industriale” della storia italiana, dal momento che la produzione delle aziende con sede nella zona, fino ad allora valeva il 2% del PIL dell’intero paese. Aziende e privati si uniscono quindi per reagire e per ridar vita al territorio. “Costruire per ricostruire” è il tema del laboratorio Workshop Ricostruzione Emilia Romagna che ha progettato e realizzato cinque opere nelle provincie colpite dal terremoto dell’Emilia Romagna con le risorse del fondo interconfederale sisma.  Sei giovani architetti e ingegneri sotto i 30 anni, selezionati su oltre 160 candidature, hanno lavorato insieme all’Architetto Mario Cucinella per realizzare delle opere d’interesse pubblico.  Una grande opportunità per dei giovani professionisti ed una grande possibilità di rinascita per il territorio grazie a nuovi spazi progettati e realizzati. Un grande e vincente esempio di ricostruzione. Una ricostruzione che talora appare difficile ma che rimane comunque il focus dei professionisti di oggi. La Seconda Giornata della Prevenzione Sismica promossa da Fondazione Inarcassa in programma il prossimo 20 ottobre (fare Link di collegamento) pone l’accento proprio su questi temi, e quindi il dovere ed il diritto per i cittadini dei territori colpiti dal sisma di ricostruire e di prevenire, con uno sguardo alla qualità del costruire. La coincidenza di intenti e situazioni che ha portato questo Workshop Ricostruzione a divenire un esempio di ripartenza, e la determinazione nel prevenire e coinvolgere tutte le piazze italiane da parte dei promotori della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, si intrecciano in una volontà continua di valorizzazione dei territori, delle comunità e del Paese intero.       
  • NUOVA SEDE ALPERIA
    Ancora una volta Fondazione Inarcassa protagonista con un importante concorso di progettazione, assegnato al RTP formato da “Cecchetto e associati srl: Arch. Alberto Cecchetto; Von Pföstl & Helfer Srl: Ing. Wolfgang Helfer; Steam SRL: Ing. Simone Cappelletti, Ing. Mauro Strada, Ing. Elisa Magro,  Ing. Riccardo Curci; CZ Studio associati: Arch. Paolo Ceccon; Arch. Laura Zampieri” Il 9 ottobre alle ore 11 presso il Comune di Merano il progetto vincitore per la nuova sede aziendale di Alperia SPA verrà presentato alla stampa ed alla popolazione alla presenza del sindaco di Merano, del management Alperia, dei progettisti e dall’arch. Andrea Tomasi in rappresentanza della Fondazione Inarcassa, già Presidente della Fondazione stessa. Il nuovo edificio, che ospiterà quasi 300 collaboratori con un investimento di oltre 30 milioni, sorgerà a Maia Bassa, in via Scuderie, di fronte alla stazione ferroviaria di Maia Bassa. Oltre ad uffici, l’edificio includerà aree tecniche e magazzini.  La collaborazione con Fondazione Inarcassa è iniziata già dalla stesura del bando di concorso, volto a garantire la più aperta partecipazione anche a giovani professionisti, ed è continuato con il supporto nella fase di gara attraverso un professionista indicato da Fondazione di quale componente della commissione giudicatrice, arch. Pier Giorgio Giannelli. Il protocollo d’intesa per la stesura del bando di gara, a procedura aperta e in due fasi, è stato siglato a maggio 2018 da Johann Wohlfarter, Direttore Generale di Alperia SPA, e dall’architetto Antonio Guglielmini del direttivo nazionale della Fondazione Inarcassa.  “Vista l’entità e l’importanza del bando di progettazione, abbiamo voluto coinvolgere Fondazione Inarcassa, Fondazione creata dalla Cassa Nazionale degli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, che ci accompagnerà e ci offrirà supporto con il proprio know-how lungo tutta la fase di gara”, spiega Johann Wohlfarter.  “Siamo lieti di essere stati coinvolti da Alperia già dal principio in questo progetto di rilevante importanza non solo per Merano. Si tratta di un grande concorso di progettazione internazionale, tra i primi dieci a livello nazionale, che ha il pregio di riconoscere alla committenza un ruolo fondamentale nel fare architettura, un’architettura contemporanea per parlare all’avvenire, un testimone del nostro tempo e della nostra cultura”, le parole dell’arch. Antonio Guglielmini, Consigliere Fondazione Inarcassa. Sostenere e diffondere la cultura degli interventi di qualità sul territorio, passando necessariamente dal coinvolgimento e dalla sensibilizzazione di tutta la filiera produttiva, tra cui progettisti e committenti, pubblici e privati, è la mission di Fondazione Inarcassa che, grazie ad azioni come il concorso di progettazione per la nuova sede di Merano di Aperia SPA, promuove un’architettura contemporanea che parla all’avvenire e diviene testimone della nostra cultura e dei nostri tempi.