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  • gdpr 2020
    GDPR 2020 Iscrizioni: il 31 dicembre 2020 è l’ultimo giorno utile per iscriversi al corso che sarà disponibile fino al 30 guigno 2021 termine ultimo per scaricare il relativo Attestato finale. Per una migliore navigazione sul sito di formazione della Fondazione e per l'accesso ai servizi elearning è necessario utilizzare Internet Explorer 10 o superiore, Safari 7 o superiore, Chrome, Firefox. Si consiglia inoltre di abilitare la visualizzazione dei popup nel browser.   Il Corso, tenuto dalla Dott.ssa Silvia Ciotti darà diritto al rilascio di n. 8 CFP agli Architetti e agli Ingegneri registrati alla Fondazione Inarcassa. Ai fini della verifica dell’apprendimento, sono previsti, al termine di ogni ora di lezione, dei test costituiti da n. 8 domande a risposta multipla per ogni CFP riconosciuto. Durante tutta la durata del corso, invece, sono previsti test random, per verificare la presenza a video, almeno ogni 20 minuti e si hanno a disposizione 30 secondi per rispondere. In caso di risposta errata o mancata risposta si dovrà iniziare nuovamente il modulo della lezione che si stava seguendo. I CFP saranno erogati solo ed esclusivamente a completamento dell'intera durata del corso ed al superamento dell'80% dei test. N.B.: ogni test di verifica prevede n. 3 tentativi. In caso di mancato superamento sarà necessario ripetere gli ultimi 4 moduli della lezione corrispondente. In caso di mancato superamento del terzo tentativo inviare email a supporto@multicastsrl.it SCARICA IL PROGRAMMA ATTENZIONE: ai fini del riconoscimento dei CFP, è previsto il caricamento dei partecipanti il primo giorno lavorativo di ciascun mese. L’attribuzione avrà luogo non appena validate le istanze dai rispettivi Consigli Nazionali.   ORGANIZZATORE UNICO Fondazione Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Iscritti Inarcassa info@fondazioneinarcassa.it DOCENTE E TUTOR: Dott.ssa Silvia Ciotti EuroCrime – Research, Training and Consultancy Srl silvia.ciotti@eurocrime.eu Scarica CV MENTOR Dott. Filippo Balistreri EuroCrime – Research and Consultancy Srl fibali@tin.it Scarica CV DIRETTORE SCIENTIFICO FORMAZIONE FONDAZIONE INARCASSA Ing. Egidio Comodo info@fondazioneinarcassa.it   Per ulteriori informazioni: e-mail: info@fondazioneinarcassa.it. tel. 06-85274216 (dal lunedì al venerdì ore 9-13)  
  • webinar
    GESTIONE INTEGRATA PATRIMONI IMMOBILIARI (REAL ESTATE MANAGEMENT) Il seminario fornirà un aggiornamento operativo e strutturato per coloro che già operano nella gestione immobiliare e per tutti coloro i quali intendano ampliare la propria attività professionale nei servizi tecnici specialistici per l’industria dei servizi immobiliari. Relatore: Ing. Juan Pedro Grammaldo Scarica le slide del seminario   LA DIREZIONE DEI LAVORI Il corso si propone di aggiornare i tecnici, che ricevono l’incarico della direzione dei lavori sugli ultimi provvedimenti legislativi. Scopo del corso è di approfondire compiti e responsabilità che riguardano la Direzione Lavori rispetto ad ogni situazione della fase esecutiva del contratto di appalto Corso aggiornato con le novità introdotte dalla Legge 55/2019 "Sblocca Cantieri". Relatore: Avv. DANIELE STERRANTINO Scarica le slide del Seminario   LA SICUREZZA IN CANTIERE AI TEMPI DEL COVID-19 Alla luce delle recenti disposizioni normative per il contenimento del Coronavirus COVID-19, dei DDPCM 9 e 11 marzo 2020, e delle numerose richieste pervenute dal mondo dei professionisti tecnici, si ritiene di presentare in questa giornata una procedura operativa a supporto dei Coordinatori della Sicurezza in cantiere e delle altre figure interessate dalla gestione della Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, quali Committenti, Datori di lavoro, Direttori Tecnici, Preposti, Direttori dei lavori Relatore: Ing. Massimo Cerri Scarica le slide del seminario FACILITATORE DELLA RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA L’edilizia sostenibile non decolla, nonostante sistemi di incentivazione ben congegnati e rodati, un gran numero di tecnologie consolidate ed affidabili e sempre più imprese e professionisti che si specializzano nelle ristrutturazioni green degli edifici. Il motivo principale riguarda il modo in cui le persone prendono le decisioni, sia rispetto al consumo ed il risparmio di energia che in merito agli interventi di miglioramento delle proprie abitazioni. Partendo da queste premesse, il corso si rivolge a professionisti del settore della riqualificazione edilizia e intende formare il Facilitatore della riqualificazione edilizia sostenibile, una figura professionale capace di orientare i clienti privati e gli amministratori di condominio all’interno delle varie opportunità e delle numerose criticità che caratterizzano la realizzazione di un intervento di riqualificazione green del proprio edificio.   Relatori: Dott. Antonio Disi - Arch. Franco D'Amore Scarica le slide del seminario LA SICUREZZA IN CANTIERE AI TEMPI DEL COVID-19 - 15/04/2020 Relatore: Ing. Massimo Cerri Scarica le slide del seminario NORMATIVA DISCIPLINA URBANISTICA EDILIZIA CATASTALE Il corso si propone di aggiornare Architetti, Geometri ed Ingegneri procedure per la verifica della regolarità urbanistica e catastale e la regolarizzazione degli immobili sul territorio nazionale sulla base delle normative vigenti con particolare riferimento al DPR 380/01 e ss.mm.ii. e a tutta la normativa urbanistica e catastale incluse pratiche di condono Relatore: Ing. Massimo Cassibba Scarica le slide del seminario PROCEDURE PRATICHE EDILIZIE:QUADRO NAZIONALE E IPOTESI DI ANNULLAMENTO Un corso per sensibilizzare i partecipanti sui corretti profili da adottare nella redazione delle pratiche edilizie comunali.   Relatore: Ing. Carlo Pagliai Scarica le slide del seminario EDIFICI CON STRUTTURA IN LEGNO-ARCHITETTURA E NODI PROGETTUALI  Relatori:dott. Marco Lucchetti -arch. Vincenzo Spreafico - ing. Marco Pio Lauriola. Scarica le slide del seminario - scarica la presentazione.
  • webinar covid 2
    Dopo l’eccezionale successo del primo webinar, ecco il secondo appuntamento con la formazione in collaborazione con DEI Consulting: mercoledì 1° aprile  La Direzione Lavori alla luce del nuovo DM 49/2018 e le novità introdotte dalla Legge 55 del 14 giugno 2019 “Sblocca cantieri” Il corso si propone di aggiornare i tecnici, che ricevono l’incarico della direzione dei lavori sugli ultimi provvedimenti legislativi. Scopo del corso è di approfondire compiti e responsabilità che riguardano la Direzione Lavori  rispetto ad ogni situazione della fase esecutiva del contratto di appalto Corso aggiornato con le novità introdotte dalla  Legge 55/2019 "Sblocca Cantieri". Ore 14.45          Registrazione partecipanti Ore 15.00            Apertura lavori Ore 17.30            approfondimenti ai quesiti proposti Ore 18.00            Chiusura lavori Per ciascun evento è in corso istanza di riconoscimento dei crediti formativi presso CNI e CNAPPC. Per partecipare è necessario accedere e registrarsi qualche minuto prima del collegamento alla nostra piattaforma dove, previa richiesta di alcune informazioni, si potrà seguire il video in diretta streaming e interagire attraverso un form. SCARICA IL PROGRAMMA
  • vademecum bandi
    In collaborazione con lo studio legale dell’avv. Rotigliano, che da anni assiste la Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi irregolari, da oggi è disponibile sul nostro sito una guida pratica per consentire al professionista di potersi orientare, in autonomia, nel panorama complesso, e talvolta farraginoso, delle procedure di affidamento di gara dei servizi di architettura e ingegneria. Siamo ben consapevoli, infatti, che gli architetti e ingegneri liberi professionisti si trovano, per ovvie necessità, a doversi confrontare con un complesso di norme e disposizioni tecnico-normative e giurisprudenziali di non sempre facile lettura e interpretazione. Il Codice dei contratti pubblici, in costante evoluzione, resta lo strumento normativo indispensabile col quale il legislatore prova a rendere più snello il Paese sul piano delle procedure degli affidamenti delle gare.    Ciò nonostante, persistono le illegittimità nelle procedure di gara degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria. I soggetti penalizzati sono gli architetti e ingegneri liberi professionisti che vedono il loro compenso al ribasso e, dunque, non calcolato sulla base del DM “parametri”, o restano esclusi, ingiustamente, dalle procedure di gara. Fondazione Inarcassa accompagna da anni i suoi iscritti, architetti e ingegneri liberi professionisti, nell’attività di contrasto ai bandi irregolari. Riscontriamo un apprezzamento generale che ci gratifica e ci spinge a migliorarci per continuare a sostenere i liberi professionisti nel loro lavoro di tutti i giorni.  Il vademecum vuole, quindi, essere di supporto ai professionisti per consentire loro, in prima battuta, di verificare che la gara alla quale partecipano sia rispettosa o meno della normativa di settore. In relazione alle procedure maggiormente utilizzate per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria (manifestazione di interesse, procedura ristretta, procedura negoziata e procedura aperta) sono indicate e descritte anche le maggiori criticità e illegittimità riscontrate all’interno delle stesse. Infine, un breve cenno al tema relativo alla proposizione di un ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR. Buona lettura! Leggi la GUIDA PRATICA
  • regione lazio2
    La strada che porta ad una legge nazionale in materia di equo compenso è ancora in salita, ma cresce la consapevolezza, soprattutto al livello regionale, che occorre intervenire in maniera più decisa di quanto sia stato fatto in passato per restituire piena dignità ai liberi professionisti. Questa volta è la Regione Lazio che ritorna sull’equo compenso con una delibera (n. 22 del 2020) adottata dalla Giunta. L’atto, adottato a gennaio scorso, è conseguente alla legge regionale del Lazio del 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” al cui art. 2 c. 2, prevede, infatti, che “la Giunta regionale adotta atti di indirizzo nei confronti delle strutture competenti regionali, degli enti strumentali e delle società controllate”. La delibera ha proprio lo scopo di specificare meglio taluni indirizzi in materia di “procedure di acquisizione di servizi professionali affinché sia evitato il ricorso a criteri di valutazione delle offerte potenzialmente idonei ad alterare l’equilibrio tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso stabilito nonché l’inserimento di clausole contrattuali di contenuto vessatorio” da impartire agli uffici regionali. Sono due i punti più significativi della delibera. Innanzitutto, è specificato che gli importi dei compensi professionali, devono essere determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali adottati per le specifiche professionalità. Inoltre, la delibera impone l’utilizzo alle amministrazioni regionali di formule che scoraggino i ribassi eccessivi e vietano ogni tipo di clausola vessatoria. Sono questi i passaggi sottolineati da Fondazione Inarcassa in un comunicato diffuso presso gli organi di stampa a poche ore dall’adozione della delibera da parte della Giunta regionale del Lazio. E’ indubbiamente un passo in avanti, significativo sul piano dell’ordinamento regionale, che deve rappresentare uno stimolo, nuovo, per il legislatore nazionale affinché in tempi rapidi si possa arrivare ad una legge nazionale che espliciti in modo chiaro la norma di principio sull’equo compenso contenuta nell’art. 19 quaterdecies del D.L. 16.10.2017, n. 148. Leggi il Comunicato Stampa
  • equo compenso
    L’art. 70 del maxi emendamento 1.9000 presentato dal Governo in Senato, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge di Bilancio 2020, introduce lo sconto in fattura sopra i 200 mila euro e abroga l'art. 10 del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla L. 28 giugno 2019, n. 58 (c.d. decreto crescita). Il provvedimento è ora atteso alla Camera per il via libera definitivo.  Qui la posizione di Fondazione Inarcassa.
  • shutterstock_112840870.jpg
    L’azione di contrasto ai bandi irregolari promossa dalla Fondazione Inarcassa continua ad offrire un sostegno concreto al lavoro degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Dall’inizio dell’anno ad oggi, sono state notificate 84 diffide alle stazioni appaltanti le quali, in 30 casi, hanno dato ampia disponibilità ad accogliere le ragioni mosse dalla Fondazione. In 13 casi, infatti, le amministrazioni hanno provveduto ad annullare le procedure di gara, mentre in 17 casi sono stati rettificati i bandi nelle parti ritenute illegittime. Nella maggior parte dei casi, le illegittimità riscontrate si riferiscono al compenso spettante al professionista. Sono molti i casi in cui le stazioni appaltanti nella determinazione dell'importo a base d'asta nelle gare di aggiudicazione dei servizi di architettura e ingegneria sottostimano il compenso spettante al professionista a causa di una errata applicazione del decreto parametri. In altri casi, le azioni di contrasto si concentrano sulle cause – illegittime – di esclusione dalle procedure di gara per i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti ai fini della partecipazione. Interessante è il dato sulla distribuzione geografica delle azioni di contrasto. Su 84 azioni avviate nel 2019, 12 si collocano in regione Campania, 11 in Lombardia, 8 in Puglia. Nelle restanti regioni, le azioni di contrasto si attestano su numeri inferiori.  E’ altrettanto interessante, nonché virtuoso, il caso della regione Sicilia che nel corso del 2019 ha raccolto solo 6 segnalazioni a fronte, invece, delle 32 accumulate nel biennio 2017-2019, da quando, cioè, è stata consolidata la partnership con lo studio legale dell’avv. Rotigliano; seguono Lombardia e Puglia rispettivamente con 28 e 21 azioni di contrasto. Invitiamo, dunque, gli architetti e ingegneri a segnalarci nuovi bandi “irregolari” al seguente indirizzo e-mail: segnalazionebandi@fondazioneinarcassa.it. Clicca qui per maggiori informazioni.
  • sentenza corte europea
    Fondazione Inarcassa e l’Ordine degli Architetti PPC di Roma commentano la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 4 luglio scorso, che prende in esame la disciplina degli onorari minimi e massimi per i servizi di progettazione di architetti e ingegneri. Per approfondire: Comunicato Stampa Fondazione Inarcassa Articolo ItaliaOggi
  • sentenza corte europea
    Sulla sentenza del 4 luglio scorso della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Fondazione Inarcassa e l’Ordine degli Architetti di Roma hanno avviato un confronto per discutere delle implicazioni che il caso tedesco, su cui hanno ragionato i giudici europei, potrà avere anche sul modello ordinistico italiano e, in particolare, sui compensi determinati per i servizi di progettazione di architetti e ingegneri. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella causa C-377/17, promossa dalla Commissione Europea nei confronti della Repubblica Federale tedesca, pur sostenendo l’incompatibilità tra la disciplina che regola gli onorari degli architetti e ingegneri rispetto agli obblighi derivanti dalla direttiva servizi del 2006 /2006/123/CE) , ha precisato taluni punti che vale la pena sottolineare e che si ritiene possano essere di supporto ad un’analisi complessiva del modello di tariffazione delle professioni regolamentate in Europa. Innanzitutto, la Corte sostiene che la disciplina normativa delle tariffe in Germania è effettivamente non discriminatoria, dal momento che si applica a tutti gli operatori; in secondo luogo, la Corte riconosce che “l’esistenza delle tariffe minime per le prestazioni di progettazione è atta, in linea di principio, in considerazione delle caratteristiche del mercato tedesco, a contribuire a garantire un elevato livello di qualità delle prestazioni di progettazione e, di conseguenza, a realizzare gli obiettivi perseguiti dalla Repubblica federale di Germania”. Quest’ultimo è il punto da cui Fondazione Inarcassa e l’Ordine degli Architetti di Roma intendono ripartire per sottolineare che il sistema delle tariffe legato alle prestazioni rese dagli architetti e ingegneri non è incompatibile tout court con la disciplina europea che ricaviamo dalla direttiva servizi del 2006. E’ vero che la Corte infligge una condanna alla Repubblica Federale tedesca, ma ciò in quanto la normativa nazionale tedesca, così come è strutturata ora, non è idonea a garantire adeguati livelli di qualità delle prestazioni rese dai professionisti.  Occorre ritornare a riflettere sull’opportunità di dotare anche il nostro Paese di un sistema tariffario, sinonimo di garanzia della qualità delle prestazioni, e invitare, quindi, il legislatore ad ampliare la sfera interpretativa dell’equo compenso, su cui molto si sta facendo anche a livello regionale, senza escludere di fissare una tariffa al di sotto della quale il professionista, in relazione ad una prestazione resa, non deve essere pagato. Qui è disponibile il comunicato congiunto Fondazione Inarcassa e Ordine degli architetti di Roma Qui è disponibile il testo della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea    Qui è disponibile l'articolo della rivista ItaliaOggi