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  • 3ga immagine def
    “3gA – Tre giornate di architettura”, evento organizzato e promosso dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (OAPPC) di Pistoia con cadenza biennale, con il patrocinio anche di Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, è un’occasione di confronto e discussione su temi di grande interesse per il mondo dell’architettura e della pianificazione urbana e paesaggistica.  Appuntamento di rilevanza sia regionale che nazionale, la “3gA – Tre giornate di architettura”, giunta alla sua sesta edizione, si propone come laboratorio di formazione, informazione e produzione tecnica e come evento espositivo di progetti di architettura, incentrando il suo focus sulla progettazione, il restauro, il paesaggio, la riqualificazione e le trasformazioni del territorio. La manifestazione è essenzialmente costituita da tre parti coordinate e coerenti con il tema prescelto: una serie di dibattiti, convegni e relazioni; un evento espositivo o un workshop; un’esposizione di materiali e tecnologie da parte di aziende di settore. L’edizione 2017, che si terrà dal 19 al 21 Giugno presso la prestigiosa Sala Maggiore del Palazzo comunale di Pistoia ed I Magazzini del Sale a Pistoia, avrà come tema “ARCHITETTURA PER LA CULTURA”. La tematica proposta richiama la nomina della città a Capitale Italiana della Cultura, una responsabilità che 3gA affronta con un articolato programma di ben 18 interventi in tre giorni, tutti di profilo internazionale ed è per questo che è stata inserita tra gli eventi ufficiali che celebreranno la Capitale italiana della Cultura 2017.  La tre giorni si propone come laboratorio di formazione, informazione, offrendo un programma particolarmente ricco e articolato, che prevede tra l’altro: l’intervento dell’architetto olandese Maurice Nio; le lecture dello storico dell’architettura Francesco Dal Co (IUAV Venezia), dell’architetta Susanna Scarabicchi (Studio Renzo Piano) e l’architetto Renato Rizzi (IUAV Venezia), del fotografo portoghese Julio De Matos e della pluripremiata scenografa Marta Maffucci.   Scarica il PROGRAMMA Iscrizione modalità STREAMING Approfondisci: http://floornature.it/3ga-ndash-tre-giornate-di-architettura-2017-pistoia-12806/ https://www.youtube.com/watch?v=G-L7ntqpj4g&feature=youtu.be  
  • nuovo cda fondazione
    Si è insediato il 24 maggio il nuovo Consiglio Direttivo della Fondazione Inarcassa che resterà in carica per i prossimi tre anni. Il Consiglio, composto dai Consiglieri Ing. Roberto Brandi, Ing. Gaetano Vinci, Arch. Antonio Guglielmini, Arch. Paolo Marchesi, ha eletto al suo interno il Presidente Ing. Egidio Comodo. Intento comune dei Consiglieri: “Lavoreremo per consolidare i successi ottenuti e per garantirne di nuovi”!   NON DISTRARTI! AIUTACI AD AIUTARTI!!!   Ing. Egidio Comodo Presidente Ing. Roberto Brandi Consigliere Arch. Antonio Guglielmini Consigliere Arch. Paolo Marchesi Consigliere Ing. Gaetano Vinci Consigliere    
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    E’ alta l’attenzione della Fondazione Inarcassa sull’esame di conversione in legge del decreto legge 50/2017, la c.d. manovrina che all’art. 1, comma 1, lett. c) contiene l’estensione dell'ambito applicativo dello split payment, introdotta dalla legge di stabilità del 2015, vale a dire del meccanismo di versamento dell'IVA direttamente all’erario dovuta per le operazioni effettuate nei confronti della pubblica amministrazione anche da parte dei liberi professionisti. Con una nota di approfondimento normativo trasmessa al Presidente del Consiglio, Gentiloni, al Segretario del Pd, Renzi, e a molti parlamentari, tra cui il Presidente della Commissione Finanze della Camera, Bernardo, e al Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Mazziotti Di Celso, la Fondazione ha voluto ribadire l’assoluta contrarietà alla proposta di modifica del comma 1, lett. c) dell'art.1 del decreto legge 50/2017 , anche alla luce della grave crisi economica nella quale versano le categorie interessate. E’ una misura, a giudizio della Fondazione, gravemente dannosa per tutti i lavoratori autonomi che svolgono servizi professionali a favore della pubblica amministrazione. E’ un’inutile vessazione nei confronti non solo degli architetti e ingegneri, bensì per tutta la platea dei professionisti italiani.  Da parte del governo, l’estensione dello split payment rappresenterebbe un deterrente all’evasione sull’Iva. “Ma quale evasione può mettere in atto il professionista se per una data prestazione è già "registrato" fiscalmente con la ritenuta d'acconto nella misura del 20% ?” commenta il Presidente della Fondazione, Arch. Andrea Tomasi, che prosegue: “E poi, c’è da considerare la chiara e univoca identificazione fiscale dei liberi professionisti attraverso, oltre ai consueti elementi quali: partita IVA, codice fiscale, iscrizione a enti previdenziali e assicurativi, anche tramite l’obbligatorio utilizzo della fatturazione elettronica unitamente all’obbligo di comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute, introdotto con l’art. 4, comma 1 del cd. decreto fiscale”.  Le ragioni a sostegno del nostro più convinto “no” sono assolutamente valide oggi come lo erano già nel 2015, quando durante il governo Renzi fu caldeggiata l’ipotesi di inserire la misura nella legge di stabilità. Allora, grazie al fattivo contributo di alcuni parlamentari, fu scongiurato il tentativo di estendere del regime di split payment alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito. Oggi, dunque, non possiamo che proseguire lungo il cammino tracciato nel 2015 cercando di coinvolgere tutti coloro, tra le fila del Governo e del Parlamento, si rendano disponibili a sostenere la nostra proposta di modifica del comma 1, lett. c) dell'art.1 del decreto legge 50/2017, anche attraverso un emendamento soppressivo al disegno di legge di conversione attualmente all’esame della Commissione bilancio della Camera dei Deputati.  
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    A quasi due mesi dalla sua costituzione, il Dipartimento per l’Internazionalizzazione della Fondazione, nato per valorizzare il ruolo degli ingegneri e degli architetti nello scenario internazionale, presenta i risultati della sua prima ricerca che ha visto partecipare oltre 14 mila liberi professionisti italiani.  Il sondaggio è stato elaborato con l’obiettivo di determinare l’effettiva propensione della categoria a lavorare all’estero, e comprendere altresì quanti tra architetti e ingegneri abbiano realmente già avuto commesse estere.  Analizzando i risultati, il 23% del campione ha già avuto esperienze estere con committenza straniera, 13% ha svolto la propria attività accompagnando operatori italiani all’estero mentre il 64% è privo di qualsiasi esperienza in merito.  L’interesse a crearsi occasioni di lavoro oltre confine è rilevabile anche dalla disponibilità della maggioranza dei partecipanti (il 59%) a investire proprie risorse in viaggi e missioni per acquisire conoscenze ed esperienze internazionali.    SCARICA I RISULTATI DEL SONDAGGIO
  • assocamerestero
    Roma 03 aprile 2017. Ampliare le opportunità di lavoro, incrementando la conoscenza delle possibilità che derivano dall’attività di Assocamerestero e delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) con specifico riferimento a progetti di promozione e internazionalizzazione e assistenza mirata sui 54 mercati esteri di operatività delle CCIE. Questo lo scopo del Protocollo d’intesa sottoscritto il 28 marzo dalla Fondazione Inarcassa - braccio operativo sui temi della professione creato da Inarcassa - e dall’Associazione che riunisce le 78 Camere di Commercio italiane all’estero. Grazie a questo accordo si inizierà a creare uno scambio di segnalazioni sulle rispettive iniziative, attivando così un flusso di informazioni tempestive su concrete opportunità di lavoro all’estero. Nelle prossime settimane Fondazione Inarcassa e Assocamerestero coopereranno per strutturare iniziative formative indirizzate ai professionisti, con lo scopo di fornire loro competenze adeguate allo svolgimento di attività da e verso l’estero. “L’obiettivo del protocollo - ha commentato il Presidente della Fondazione, Andrea Tomasi - è quello di offrire ad Architetti e Ingegneri strumenti e conoscenze idonei ad intraprendere un’esperienza professionale all’estero, mettendo a disposizione una rete di relazioni e un supporto operativo, che incentivi questo processo”. Assocamerestero, che ha come obiettivo primario incrementare le relazioni di business tra l’Italia e l’estero attraverso l’azione delle CCIE, sosterrà il raccordo tra la Fondazione e le singole realtà camerali allo scopo di sviluppare collaborazioni operative mirate, direttamente nei mercati strategici per i professionisti che vogliano internazionalizzarsi. “Questa partnership valorizza i servizi di assistenza delle Camere italiane all’estero: grazie al radicamento all’interno delle comunità d’affari locali, la nostra rete metterà infatti a disposizione dei professionisti associati informazioni e contatti qualificati e affidabili, coinvolgendoli in iniziative di sviluppo e ampliamento del loro network sui mercati internazionali”, afferma il Presidente di Assocamerestero, Gian Domenico Auricchio.   
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    Aiutaci ad aiutarti: dedica pochi minuti a rispondere al questionario anonimo realizzato dalla Fondazione Inarcassa per scoprire se svolgi, hai svolto o ti piacerebbe fare esperienze all’estero. Come sai, la Fondazione Architetti Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa ha da poco avviato un dipartimento volto ad aiutare l’internazionalizzazione della professione e sta mettendo in campo diversi strumenti di ricerca, formazione e di relazioni per supportare architetti e ingegneri che esercitano la libera professione in forma esclusiva. È un percorso entusiasmante ma non privo di difficoltà, di ordine pratico ma anche culturale e linguistico.  Per questo ti chiediamo solo pochi minuti per poter definire le attività che la Fondazione sta creando per l’internazionalizzazione e poter trasformare questo “viaggio” in un’importante esperienza e, perché no, nel futuro della tua professione.   PARTECIPA AL SONDAGGIO    INGEGNERI             ARCHITETTI                  Hai tempo fino al 10 aprile per rispondere!   SE VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO SULLE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER  SE NON SEI ANCORA ISCRITTO ALLA FONDAZIONE, ISCRIVITI QUI
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  • lettera delrio
    Con la "lettera aperta" pubblicata sul Corriere della Sera di oggi, sabato 18 marzo 2017, la Fondazione chiede chiarimenti al Ministro Delrio circa l'inspiegabile modifica al Decreto Sismabonus (variazione dell’art. 3 del decreto n. 58 del 2017) che mette nuovamente in discussione le competenze professionali. Ecco il testo della lettera aperta.   LETTERA APERTA AL MINISTRO GRAZIANO DELRIO   Ill.mo Signor Ministro, dal 24 agosto 2016 il Centro Italia è stato investito da oltre 45 mila scosse di terremoto che hanno reso inagibili più di 200 mila immobili. Una catastrofe per la quale il Governo si era impegnato ad assicurare una ricostruzione sicura con regole certe.  Eppure, recentemente, Lei stesso ha emanato un decreto a variazione dell’art. 3 del decreto n. 58 del 2017, modificando l’originaria previsione normativa che riservava a ingegneri e architetti iscritti ai rispettivi Ordini tutte le attività tecniche connesse al cosiddetto “sisma Bonus”, ed estendendo così - molto più genericamente - tali attività a qualunque professionista iscritto ai rispettivi Ordini o Collegi. Noi architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa lamentiamo da anni, da molti anni, la terribile confusione esistente sulle competenze professionali delle figure tecniche che affollano il mondo delle costruzioni. Un caos che, purtroppo ancora una volta, viene ulteriormente alimentato anziché essere risolto.  Bisogna essere consapevoli che i primi a farne le spese sono i cittadini.  Sulla specifica attività inerente alle prestazioni tecniche in ambito sismico riteniamo che non possa più essere tollerato nessun tipo di confusione, soprattutto quando a essere in gioco è la pubblica incolumità. Migliorare la sicurezza statica o adeguare alla normativa vigente gli edifici esistenti in zona sismica richiede necessariamente valutazioni complesse sulle strutture e sulla loro risposta alle azioni sismiche. Solo ingegneri e architetti con laurea magistrale possiedono le competenze tecniche necessarie a svolgere tali valutazioni.  È quindi necessario definire compiti e obblighi in forma chiara e precisa. Per questo motivo ci permettiamo di richiederLe che vengano definite nel concreto e con puntualità le attività relative al “sisma Bonus” che possono rientrare nelle competenze di geometri, periti edili, dottori in agraria, periti agrari e laureati triennali. Siamo certi che, ben comprendendo l’importanza delle questioni da noi sollevate, vorrà dedicare alla presente lettera la giusta attenzione e fornire alla categoria e ai cittadini tutti conseguente riscontro. Si porgono distinti ossequi. arch. Andrea Tomasi Presidente Fondazione Inarcassa