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      ▪      Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio ▪      Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi ▪      Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” ▪      Un codice appalti più semplice ed efficace Un impegno generale per il Paese e tre azioni concrete per la tutela e la promozione della libera professione, in particolare quella degli architetti e degli ingegneri. A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento, Fondazione Inarcassa lancia il suo manifesto programmatico rivolto alle forze in campo con indicazioni, idee e proposte. L’obiettivo non è solo promuovere e tutelare la professionalità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, ma soprattutto lanciare un appello per la difesa di un Paese, l’Italia, di cui prendersi cura sotto il profilo della prevenzione antisismica, idrogeologica e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere. Italia, un Paese di cui prendersi cura Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio “L’Italia - spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo – è il primo Paese per siti Unesco al mondo. Con un patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico che non ha eguali. Ma è un Paese tanto straordinario, quanto fragile. Non è più rinviabile, dunque, un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio. Mai più tragedie in occasione di terremoti o alluvioni”. Come recita il Manifesto Programmatico, un Paese più sicuro, dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. E investire per la prevenzione dei rischi non è soltanto un’azione utile per la difesa del territorio, ma una iniziativa strategica anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi Con il crollo dei redditi da lavoro autonomo (si stima un calo di almeno il 18% negli ultimi anni), i liberi professionisti italiani vivono un momento di difficoltà storico. La flessione reddituale ha colpito in particolare le giovani generazioni che a fatica raggiungono la soglia di 12.500 euro all’anno. In questo contesto, Fondazione Inarcassa sottolinea la necessità che la politica continui a potenziare i provvedimenti adottati a tutela delle libere professioni, a cominciare dal principio dell'equo compenso nei rapporti con i contraenti forti introdotto nell’ultima legge di bilancio. “La riduzione dei compensi, cui è inevitabilmente conseguito un impoverimento della qualità professionale – dice il Presidente Comodo - ha avuto l’unico effetto di rendere meno sicure le nostre infrastrutture cittadine e di esporre la popolazione a gravi rischi”. Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” Fondazione Inarcassa, inoltre, sottolinea la necessità di un intervento non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione in potenziale conflitto con il proprio lavoro dipendente. L’introduzione nell’ordinamento di una simile misura non farebbe altro che rafforzare il disposto dell’art. 98 della Costituzione secondo cui «i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della nazione». La normativa di settore ha, invece, spesso generato uno stato di confusione, agevolando quel potenziale conflitto d’interessi che può manifestarsi nei casi di “doppio lavoro” del pubblico dipendente, aprendo, tra l’altro, le porte al peggiore dei mali del nostro paese: la corruzione. “Non è più ammissibile – sottolinea Comodo - che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, siano essi in formula full time o part time, possano svolgere un secondo lavoro soprattutto nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi”. Un codice appalti più semplice ed efficace Il nuovo codice appalti aveva l’obiettivo di dotare architetti e ingegneri di uno strumento facile e veloce che servisse a semplificare le procedure di appalto e affidamento lavori anche per i giovanissimi. Ma la riforma del 2016 ha mostrato, prima del previsto, alcune crepe. Per questo motivo, Fondazione Inarcassa attraverso il suo manifesto programmatico pone all’attenzione la necessità di migliorare la normativa in merito ai concorsi di progettazione, proprio per permettere ai giovani professionisti di accedere alle nuove opportunità di lavoro. “Durante la fase iniziale del concorso – dice il Presidente di Fondazione Inarcassa - non dovrebbe essere richiesta la presentazione di specifici requisiti, che dovrebbero essere dimostrati solo nella fase successiva del progetto preliminare. In tal modo l’accesso ai concorsi sarebbe più fluido e creerebbe maggiore competitività nel mondo degli appalti”. 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    L’annuncio del Presidente Comodo dal convegno di Napoli “Libera professione: quale futuro”: Al lavoro su documento. Diamo alla politica contributo di idee e proposte Un vero e proprio manifesto programmatico da presentare alle forze politiche nei prossimi giorni di campagna elettorale, con l’obiettivo di sensibilizzare e porre all’attenzione delle forze in campo i temi della tutela e promozione della libere professioni, in particolare quelle degli architetti e degli ingegneri italiani. E’ quanto annunciato da Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa, intervenendo al convegno “Libera professione: quale futuro?” svoltosi a Napoli presso l’Aula Magna del Complesso di San Giovanni a Teduccio e promosso dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, Fondazione Inarcassa, Rete delle Professioni Tecniche, l’Ordine degli Architetti di Napoli e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Caldoro (Forza Italia), Francesco Urraro, (M5S), Mario Casillo (PD), e Serena Pellegrino (Liberi e Uguali). “Equo compenso, doppio lavoro e codice degli appalti – ha detto Comodo - sono stati i temi sui quali Fondazione Inarcassa si è più impegnata nel confronto istituzionale con i decisori pubblici, e saranno i principali argomenti sui quali siamo disponibili ad offrire il nostro contributo di idee e proposte alla politica. Quella sull’equo compenso è stata una battaglia che ha portato risultati estremamente positivi, anche grazie all’impegno dimostrato dalle forze politiche in campo, ma che devono necessariamente essere consolidati attraverso i necessari decreti attuativi. Allo stesso modo, non può esserci tutela e promozione della professione senza una chiara disciplina della questione del doppio-lavoro, con i rischi in termini di conflitto di interesse che questo può comportare. Da ultimo, ma non per ordine di importanza, la vicenda del codice degli appalti, dove l’innovazione delle regole non può comportare meccanismi farraginosi e rallentamenti delle dinamiche amministrative delle stazioni appaltanti”. “Su questo siamo a lavoro. Ed è su questi temi che sarà elaborato il nostro manifesto, con l’obiettivo di garantire un contributo in più al dibattito politico ed elettorale in termini di proposte che, auspichiamo, possano tradursi in azioni concrete per le centinaia di migliaia di architetti e ingegneri liberi professionisti che operano nel nostro Paese” ha concluso il presidente di Fondazione Inarcassa. SCARICA LA RASSEGNA STAMPA  
  • whitespace
    Grazie all’accordo di partnership sottoscritto con la Fondazione, Whitespace offre due stage di 3 mesi (con la possibilità di essere prorogato di altri 3) presso la propria sede a Dubai a partire dal mese di maggio 2018. Il candidato ideale ha una buona conoscenza dell’inglese e dei sistemi AutoCad/Bim Revit; Titolo di Laurea Architettura. Le candidature, corredate di CV (solo in formato PDF*) recapiti e matricola Inarcassa, dovranno essere inviate all’indirizzo curriculum@fondazioneinarcassa.it entro il 15 marzo 2018. I professionisti** selezionati saranno ricontattati direttamente dall’azienda.   Chi è Whitespace: WhiteSpace è un gruppo di architetti, designer e costruttori con sede a Dubai operanti nei settori dell'architettura, del design urbano, della ricerca e dello sviluppo. http://www.whitespace.ae/   *I CV inviati in altri formati non saranno registrati **è necessario essere iscritto a Inarcassa e a Fondazione Inarcassa al momento della domanda. 
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    Il 18 gennaio 2018 si è riunita la Commissione esaminatrice le domande di richiesta di finanziamento nell’ambito del progetto “Fondo di garanzia per la concessione di finanziamenti agli enti locali destinati all’edilizia scolastica”.  Visto il Disciplinare (scarica qui) nell’assegnazione delle domande di richiesta di finanziamento è stata data priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti ad ognuna delle 20 regioni italiane, nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale. La Fondazione ha quindi privilegiato un metodo di distribuzione lineare degli interventi su ognuna delle regioni. Pertanto, assegnate n. 2 domande per ognuna delle regioni italiane, facendo scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si è proceduto all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione, tenuto conto sempre dei criteri cronologico e territoriale. È stata quindi stilata la graduatoria provvisoria degli enti locali aventi diritto al finanziamento. I soggetti provvisoriamente beneficiari sono stati invitati a trasmettere il calcolo dettagliato della parcella, con la riduzione massima del 20%, dell’incarico di progettazione da affidare, come stabilito al punto 3.3 del Disciplinare e nel rispetto del D.M. 17.06.2016.  In una fase successiva, verificata la documentazione richiesta, gli stessi enti locali saranno invitati a sottoscrivere il protocollo d’intesa che, una volta formalizzato, sarà trasmesso alla Banca Popolare di Sondrio per procedere all’erogazione del finanziamento.  Di seguito, la graduatoria provvisoria degli enti locali selezionati, tenuto conto dei criteri cronologico e territoriale, di cui al disciplinare.   progetto pilota PUGLIA Barletta Barletta 1 PIEMONTE Vercelli Varallo 2 PIEMONTE Biella Pray 3 PIEMONTE Novara Ghemme 4 SICILIA Messina Gallodoro 5 ABRUZZO Teramo Atri 6 UMBRIA Perugia Città di Castello  7 MOLISE Isernia Pesche 8 ABRUZZO Pescara Lettomanoppello 9 LAZIO Frosinone San Donato Val di Comino 10 CALABRIA Cosenza Torano Castello 11 PUGLIA Foggia Foggia 12 ABRUZZO Chieti Vacri 13 CAMPANIA Napoli Liveri 14 PUGLIA Lecce Nardò 15 FRIULI VENEZIA GIULIA Udine Manzano 16 PUGLIA Taranto Sava 17 LAZIO Frosinone Ceprano 18 SICILIA Agrigento Raffadali 19 SICILIA Agrigento Agrigento 20 MOLISE Isernia Isernia 21 EMILIA ROMAGNA Forlì Cesena San Mauro Pascoli 22 MARCHE Macerata Tolentino 23 UMBRIA Terni Narni 24 CAMPANIA Avellino Mirabella Eclano 25 CAMPANIA Salerno Corbara 26 LIGURIA Genova Cogorno 27 LIGURIA Savona Sassello 28 LOMBARDIA Monza Brianza Renate 29 CALABRIA Cosenza Rende 30 MARCHE Ancona Montecarotto 31 VENETO Vicenza Recoaro Terme 32 FRIULI VENEZIA GIULIA Pordenone Maniago 33 BASILICATA  Potenza Campomaggiore 34 SARDEGNA Cagliari Ortacesus 35 TOSCANA   Provincia di Arezzo 36 VENETO Belluno Sospirolo 37 EMILIA ROMAGNA Rimini Rimini 38 LOMBARDIA Bergamo Colere 39 TOSCANA Arezzo Arezzo 40 BASILICATA Matera  Matera   QUI puoi scaricare l’elenco degli enti locali le cui domande sono state valutate idonee (ricevute nei termini indicati e completi della documentazione) ma che non rientrano nel novero delle amministrazioni che riceveranno, per ora, il finanziamento. Qualora uno o più comuni non ottemperino a quanto previsto all’art. 6 del disciplinare, o, in una fase successiva, a seguito della restituzione dell’importo finanziato da parte di uno o più enti locali entro il termine dei 36 mesi, come previsto dal disciplinare, questi potranno rientrare nell’elenco degli ammessi.  
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    Si è concluso con 164 istanze il “click day” per accedere a #fondAzione Scuola, il fondo di garanzia finanziato dalla Fondazione Inarcassa che ha l’obiettivo di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali, per progetti destinati all’edilizia scolastica. Per la disamina delle istanze provenienti dagli Enti Locali, la Fondazione Inarcassa ha nominato una commissione, riunitasi il 18 gennaio, che ha iniziato i lavori acquisendo le domande di richiesta di finanziamento pervenute via PEC dal giorno 11 dicembre 2017 alle ore 12,00 al 14 gennaio 2018 alle ore 23,59. Il compito è stato quello di valutare la congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento. Il criterio utilizzato al fine di individuare le iniziative che potranno avere accesso al finanziamento è stato cronologico, di presentazione delle domande, ma anche quello territoriale, assicurando il sostegno economico ad almeno due progetti per regione. All’indirizzo fondazionescuola@legalmail.it sono pervenute domande per la realizzazione di opere per un valore totale di quasi 140 milioni di euro. La commissione ha preso in esame 164 istanze – oltre quella di Barletta, comune designato come progetto pilota in occasione della presentazione del Fondo del 23 novembre - provenienti da tutta Italia ed in particolare dal Piemonte (32 domande), Abruzzo (17) e Lazio (16) per un totale circa di 6,5 milioni di euro richiesti in finanziamento. L’operato della commissione ha dato luogo ad una graduatoria provvisoria degli enti locali risultati assegnatari ai quali è stato richiesto l’invio delle relative parcelle. In base a quanto ricevuto entro le ore 12 del 5 febbraio, e verificato che la documentazione risponda ai requisiti richiesti dal disciplinare, verrà stilato l’elenco degli ammessi e degli enti in graduatoria che sarà pubblicato, nei giorni successivi, sul sito www.fondazioneinarcassa.it. La documentazione degli enti risultati ammessi al finanziamento verrà trasmessa alla banca per le verifiche sulla sostenibilità così come previsto nel disciplinare. “In questa prima fase - ha spiegato il Presidente Comodo – permetteremo agli Enti Locali di sbloccare lavori per oltre 27 milioni di euro e contiamo nei prossimi anni, grazie al principio rotativo che caratterizza il Fondo, di andare a soddisfare tutte le richieste pervenute”. Il finanziamento non comporterà alcun maggiore onere per l’Ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Inarcassa.
  • musmeci
    Fondazione Inarcassa ha indetto un concorso di progettazione per il restauro del Ponte Musmeci, all'ingresso di Potenza, nel capoluogo lucano, nell'ambito dell'iniziativa "City Light". Nell'occasione, Il presidente della stessa Fondazione, Egidio Comodo, ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con il sindaco Dario De Luca.  Di seguito le parole del presidente Comodo a latere della presentazione del concorso che si è svolta mercoledì 13 dicembre 2017, al "Teatro Stabile" di Potenza. "Sono molto orgoglioso dell’accordo siglato oggi a Potenza tra l'Amministrazione Comunale e la Fondazione Inarcassa: si è dato ufficialmente il via al percorso che ci vedrà finanziare come fondazione un concorso di progettazione per il di restauro del ponte Musmeci. Quello che mi preme ribadire è che questo concorso, per la Fondazione Inarcassa, tocca diversi aspetti fondamentali. Il primo, prioritario sicuramente, la consapevolezza di avviarci nel percorso che poi porterà al vero e proprio restauro conservativo del Viadotto sul Basento, un’opera d’arte incredibile, che per gli ingegneri e gli architetti racchiude valori profondi di conoscenza, sapere, audacia. Il Comune di Potenza ha tra l’altro attivato l’iter per proporne la candidatura al patrimonio Unesco. C’è poi l’aspetto legato al futuro: il concorso di progettazione che la Fondazione finanzierà prevederà requisiti tali da permettere soprattutto ai più giovani, ma non solo, di avere spazio e possibilità di proporre idee vincenti. Infine, con questo concorso, per le regole che guideranno la competizione, mettiamo realmente in pratica quel principio dell’equo compenso per le professioni per cui ci siamo battuti e continueremo a schierarci: il concorso di progettazione per il restauro e la sistemazione dell’area sottostante il Musmeci garantirà una giusta ed equa remunerazione economica del lavoro di progettazione delle idee migliori. Per me, come rappresentante della Fondazione e come professionista, un piccolo grande orgoglio e la consapevolezza di voler proseguire su questa strada. Questa è solo un’ulteriore tappa di un percorso lungo che è cominciato tempo fa, fin da quando con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza decidemmo, con il CNI, la Fondazione degli Ingegneri di Potenza, il Consorzio Asi, la famiglia Musmeci e il MAXXI, di collaborare nello sforzo di valorizzazione del ponte attraverso il documentario di effenove, prima, la pubblicazione poi. In quei giorni si sono riaccesi i riflettori sul viadotto che oggi è forse più conosciuto." Il Ponte Musmeci collega la città lucana al raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni (Salerno): progettato dall'ingegner Sergio Musmeci (Roma 1926-1981), fu costruito tra il 1971 e il 1976 ed è ancora oggi oggetto di studio per gli esperti. Nel 2003 ottenne il "vincolo monumentale" di opera d'arte come prima opera infrastrutturale attraversabile. Scarica il PROTOCOLLO D'INTESA
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      #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica. Le richieste dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo: fondazionescuola@legalmail.it a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   SCARICA GLI ALLEGATI Disciplinare accesso al Fondo di Rotazione Modulo richiesta accesso #fondAzioneScuola
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    FONDO DI GARANZIA PER LA CONCESSIONE DI FINANZIAMENTI AGLI ENTI LOCALI DESTINATI  ALL’EDILIZIA SCOLASTICA #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica   Beneficiari: Fondo destinato agli enti locali Oggetto del finanziamento Copertura di programmi di opere pubbliche nelle fasi di progettazione relative alla nuova costruzione di fabbricati destinati all’edilizia scolastica, all’ampliamento e/o ristrutturazione edilizia ed impiantistica, all’efficientamento energetico e alla messa a norma di fabbricati di edilizia scolastica esistenti appartenenti al patrimonio della Pubblica Amministrazione. Gli enti locali selezioneranno esclusivamente professionisti che dovranno certificare l’iscrizione in via esclusiva a Inarcassa. L’erogazione del prefinanziamento è subordinata all’approvazione da parte della Fondazione della congruità dei corrispettivi sulla base di accurata valutazione dei costi delle opere da realizzarsi e nel rispetto del D.M.17/06/2016 e la correttezza della procedura di affidamento prescelta in applicazione del D.Lgs. 50/2016. L’erogazione avverrà, quindi, nel rispetto dei criteri di affidabilità, cronologico e territoriale.  Nel meccanismo di assegnazione dei singoli interventi, la Fondazione Inarcassa privilegia un metodo di distribuzione lineare su ognuna delle regioni italiane.  Importo finanziabile Fino a un massimo di euro 50.000,00 (oneri compresi) per ogni singolo intervento  Durata Prestito concesso nel tempo massimo di 36 mesi dalla sua erogazione Modalità di rimborso In unica soluzione all’atto del ricevimento dei contributi a favore dell’Ente locale, e comunque, non oltre i 36 mesi. Contributo La Fondazione si impegna a corrispondere una quota di abbattimento degli interessi di ogni singolo finanziamento, nella misura del 100%. Criteri di acceso al finanziamento ▪ Affidamento delle fasi progettazione ai professionisti iscritti a Inarcassa e in regola con gli adempimenti previdenziali  ▪ nel rispetto del DM 17/06/2016, gli enti locali dovranno garantire la congruità del calcolo dei corrispettivi sulla base dei costi delle opere da realizzarsi.  Modalità di assegnazione della quota del Fondo Gli enti locali dovranno far pervenire la richiesta a mezzo PEC all’indirizzo fondazionescuola@legamail.it  entro le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. La domanda deve riportare nell’oggetto l’indicazione della regione di appartenenza dell’ente locale facente richiesta.    La call aperta agli enti locali sarà pubblicata sul sito della Fondazione Inarcassa www.fondazioneinarcassa.it il giorno 4 dicembre 2017 alle ore 12:00.  Nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale, la Fondazione Inarcassa darà priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti a ognuna delle 20 regioni italiane. Ognuna delle richieste pervenute non potrà superare l’importo massimo disponibile per ogni singola operazione pari a 50.000 euro.  Tenuto conto degli eventuali importi residuali, si procederà all’assegnazione sulla base del criterio dell’ordine di arrivo delle domande pervenute alla casella PEC fondazionescuola@legamail.it entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 14 gennaio 2018. Facendo, quindi, scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si procederà all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione.        La documentazione sarà disponibile sul sito della Fondazione Inarcassa il giorno 4 dicembre alle ore 12.00 Le richieste potranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec all'indirizzo fondazionescuola@legalmail.it , solo a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   
  • marco senese
    Memorial Day in ricordo di Marco Senese Save the date!   SCARICA LA LOCANDINA
  • ministro scuola
    #fondAzioneScuola: dal 4 dicembre aperto il bando per l’accesso al Fondo    Roma, 23 novembre 2017. Collaborare per garantire la prevenzione dai rischi e la sicurezza nelle scuole: è questo il senso del Protocollo d’Intesa in materia di edilizia scolastica presentato oggi, a Roma, da Valeria Fedeli, ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e dal Presidente della Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo. Inarcassa – Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti – e la sua Fondazione hanno, infatti, lanciato #fondAzioneScuola, un Fondo di rotazione e garanzia per la concessione agli enti locali di prestiti per progetti destinati all’edilizia scolastica.  Gli enti locali territoriali, in particolare i Comuni, secondo la normativa vigente, possono fruire dei finanziamenti stanziati per la messa in sicurezza, l’adeguamento e il miglioramento sismico delle scuole laddove siano in grado di presentare un progetto, preliminare, definitivo o esecutivo così come richiesto dai bandi specifici. Tuttavia, l’inadeguatezza delle risorse economiche e la mancanza di competenze professionali in capo agli enti locali sono elementi che rendono difficile confezionare progetti adeguati e completi, con l’inevitabile conseguenza di non riuscire ad accedere agli stanziamenti che, di fatto, non vengono utilizzati come potrebbero. «Sull’edilizia scolastica negli ultimi anni è stato fatto un investimento – che è prima di tutto un investimento culturale, non solo di risorse – senza precedenti» sottolinea la ministra Valeria Fedeli. «Ma per raggiungere obiettivi ambiziosi come quello della sicurezza è necessario lavorare tutti insieme nella stessa direzione. Il Protocollo che firmiamo oggi ha esattamente questo scopo. È una sinergia importante che certifica un impegno concreto e dà l’avvio a un programma di azioni che ci vede insieme in questo percorso educativo». «Il Fondo di rotazione messo in campo dalla Fondazione ha l’obiettivo di sbloccare l’iter procedurale propedeutico all’ottenimento del finanziamento dell’opera da realizzare. In tal senso, questo fondo svolge un’azione sussidiaria in favore degli enti locali» spiega l’ing. Egidio Comodo, presidente di Fondazione Inarcassa. «Contemporaneamente, si tratta di un’iniziativa volta a dare un impulso concreto allo slancio della ripresa economica: vuole coinvolgere i liberi professionisti iscritti a Inarcassa e intende innescare un meccanismo virtuoso nell’ampio settore dell’edilizia scolastica, diventando un buon esempio per il Paese». #fondAzioneScuola agisce con un plafond iniziale di 2 milioni di euro che sarà equamente ripartito per le 20 regioni italiane. L’obiettivo è quello di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali. I progetti finanziabili da questo Fondo - per un massimo di 50.000 euro ciascuno – potranno riguardare la costruzione di nuovi fabbricati destinati all’edilizia scolastica, l’ampliamento e/o la ristrutturazione sia della degli edifici sia dell’impiantistica, l’efficientamento energetico, l’adeguamento e il miglioramento sismico degli immobili. La documentazione potrà essere inviata dai Comuni a Fondazione Inarcassa dalle ore 12.00 del 4 dicembre 2017 alla mezzanotte del 14 gennaio 2018. La congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento indicati sarà esaminata e valutata da un’apposita commissione istituita da Fondazione Inarcassa.  Il finanziamento delle iniziative seguirà il criterio cronologico di arrivo delle domande, nonché quello territoriale che assicurerà il sostegno finanziario ad almeno due progetti per regione.   SCARICA LA RASSEGNA STAMPA