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  • politiche
      ▪      Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio ▪      Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi ▪      Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” ▪      Un codice appalti più semplice ed efficace Un impegno generale per il Paese e tre azioni concrete per la tutela e la promozione della libera professione, in particolare quella degli architetti e degli ingegneri. A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento, Fondazione Inarcassa lancia il suo manifesto programmatico rivolto alle forze in campo con indicazioni, idee e proposte. L’obiettivo non è solo promuovere e tutelare la professionalità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, ma soprattutto lanciare un appello per la difesa di un Paese, l’Italia, di cui prendersi cura sotto il profilo della prevenzione antisismica, idrogeologica e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere. Italia, un Paese di cui prendersi cura Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio “L’Italia - spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo – è il primo Paese per siti Unesco al mondo. Con un patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico che non ha eguali. Ma è un Paese tanto straordinario, quanto fragile. Non è più rinviabile, dunque, un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio. Mai più tragedie in occasione di terremoti o alluvioni”. Come recita il Manifesto Programmatico, un Paese più sicuro, dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. E investire per la prevenzione dei rischi non è soltanto un’azione utile per la difesa del territorio, ma una iniziativa strategica anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi Con il crollo dei redditi da lavoro autonomo (si stima un calo di almeno il 18% negli ultimi anni), i liberi professionisti italiani vivono un momento di difficoltà storico. La flessione reddituale ha colpito in particolare le giovani generazioni che a fatica raggiungono la soglia di 12.500 euro all’anno. In questo contesto, Fondazione Inarcassa sottolinea la necessità che la politica continui a potenziare i provvedimenti adottati a tutela delle libere professioni, a cominciare dal principio dell'equo compenso nei rapporti con i contraenti forti introdotto nell’ultima legge di bilancio. “La riduzione dei compensi, cui è inevitabilmente conseguito un impoverimento della qualità professionale – dice il Presidente Comodo - ha avuto l’unico effetto di rendere meno sicure le nostre infrastrutture cittadine e di esporre la popolazione a gravi rischi”. Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” Fondazione Inarcassa, inoltre, sottolinea la necessità di un intervento non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione in potenziale conflitto con il proprio lavoro dipendente. L’introduzione nell’ordinamento di una simile misura non farebbe altro che rafforzare il disposto dell’art. 98 della Costituzione secondo cui «i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della nazione». La normativa di settore ha, invece, spesso generato uno stato di confusione, agevolando quel potenziale conflitto d’interessi che può manifestarsi nei casi di “doppio lavoro” del pubblico dipendente, aprendo, tra l’altro, le porte al peggiore dei mali del nostro paese: la corruzione. “Non è più ammissibile – sottolinea Comodo - che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, siano essi in formula full time o part time, possano svolgere un secondo lavoro soprattutto nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi”. Un codice appalti più semplice ed efficace Il nuovo codice appalti aveva l’obiettivo di dotare architetti e ingegneri di uno strumento facile e veloce che servisse a semplificare le procedure di appalto e affidamento lavori anche per i giovanissimi. Ma la riforma del 2016 ha mostrato, prima del previsto, alcune crepe. Per questo motivo, Fondazione Inarcassa attraverso il suo manifesto programmatico pone all’attenzione la necessità di migliorare la normativa in merito ai concorsi di progettazione, proprio per permettere ai giovani professionisti di accedere alle nuove opportunità di lavoro. “Durante la fase iniziale del concorso – dice il Presidente di Fondazione Inarcassa - non dovrebbe essere richiesta la presentazione di specifici requisiti, che dovrebbero essere dimostrati solo nella fase successiva del progetto preliminare. In tal modo l’accesso ai concorsi sarebbe più fluido e creerebbe maggiore competitività nel mondo degli appalti”. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE SCARICA LA RASSEGNA STAMPA
  • città della scienza
    Oggi si è tenuta al FabLab di Città della Scienza la giornata conclusiva della D.RE.A.M. Academy 2017, programma di formazione avanzata sperimentato per la prima volta da Città della Scienza. All’evento hanno partecipato, oltre al Commissario della Fondazione Giuseppe Albano, Mario Catalano Presidente di Legacoop Campania e l'ing. Raffaele De Rosa in rappresentanza di Fondazione Inarcassa che la Fondazione ringrazia per tutto il lavoro che ha dedicato a questo progetto. Nel corso della mattinata i ricercatori, che hanno preso parte al percorso formativo della Academy 2017, hanno illustrato i propri progetti e presentato i prototipi realizzati. Una giuria presieduta da De Rosa e Carla Giusti di Città della Scienza ha consegnato a Giuliana Califano il premio per il miglior progetto. Tale riconoscimento, del valore di duemila euro, è offerto proprio dalla Fondazione Inarcassa che ha anche corrisposto una borsa di studio a copertura parziale dei costi di iscrizione per uno dei professionisti discenti. Il progetto vincitore, ANURA, è il frutto di un percorso di ricerca nell'ambito biomedicale che ha visto lo sviluppo di un prototipo di “patch transdermali”, realizzate attraverso un mix biologico stampato in 3D che rilascia dei principi benefici per la pelle, ha la possibilità di essere riutilizzato ed è biodegradabile. La giornata si è chiusa con la consegna dei diplomi ai partecipanti dell’edizione 2017.
  • logo fondazione scuola
    Il 18 gennaio 2018 si è riunita la Commissione esaminatrice le domande di richiesta di finanziamento nell’ambito del progetto “Fondo di garanzia per la concessione di finanziamenti agli enti locali destinati all’edilizia scolastica”.  Visto il Disciplinare (scarica qui) nell’assegnazione delle domande di richiesta di finanziamento è stata data priorità alle prime due richieste pervenute da parte degli enti locali appartenenti ad ognuna delle 20 regioni italiane, nel rispetto dei criteri cronologico e territoriale. La Fondazione ha quindi privilegiato un metodo di distribuzione lineare degli interventi su ognuna delle regioni. Pertanto, assegnate n. 2 domande per ognuna delle regioni italiane, facendo scorrere la graduatoria delle domande pervenute in ordine di arrivo, si è proceduto all’assegnazione degli importi disponibili regione per regione, tenuto conto sempre dei criteri cronologico e territoriale. È stata quindi stilata la graduatoria provvisoria degli enti locali aventi diritto al finanziamento. I soggetti provvisoriamente beneficiari sono stati invitati a trasmettere il calcolo dettagliato della parcella, con la riduzione massima del 20%, dell’incarico di progettazione da affidare, come stabilito al punto 3.3 del Disciplinare e nel rispetto del D.M. 17.06.2016.  In una fase successiva, verificata la documentazione richiesta, gli stessi enti locali saranno invitati a sottoscrivere il protocollo d’intesa che, una volta formalizzato, sarà trasmesso alla Banca Popolare di Sondrio per procedere all’erogazione del finanziamento.  Di seguito, la graduatoria provvisoria degli enti locali selezionati, tenuto conto dei criteri cronologico e territoriale, di cui al disciplinare.   progetto pilota PUGLIA Barletta Barletta 1 PIEMONTE Vercelli Varallo 2 PIEMONTE Biella Pray 3 PIEMONTE Novara Ghemme 4 SICILIA Messina Gallodoro 5 ABRUZZO Teramo Atri 6 UMBRIA Perugia Città di Castello  7 MOLISE Isernia Pesche 8 ABRUZZO Pescara Lettomanoppello 9 LAZIO Frosinone San Donato Val di Comino 10 CALABRIA Cosenza Torano Castello 11 PUGLIA Foggia Foggia 12 ABRUZZO Chieti Vacri 13 CAMPANIA Napoli Liveri 14 PUGLIA Lecce Nardò 15 FRIULI VENEZIA GIULIA Udine Manzano 16 PUGLIA Taranto Sava 17 LAZIO Frosinone Ceprano 18 SICILIA Agrigento Raffadali 19 SICILIA Agrigento Agrigento 20 MOLISE Isernia Isernia 21 EMILIA ROMAGNA Forlì Cesena San Mauro Pascoli 22 MARCHE Macerata Tolentino 23 UMBRIA Terni Narni 24 CAMPANIA Avellino Mirabella Eclano 25 CAMPANIA Salerno Corbara 26 LIGURIA Genova Cogorno 27 LIGURIA Savona Sassello 28 LOMBARDIA Monza Brianza Renate 29 CALABRIA Cosenza Rende 30 MARCHE Ancona Montecarotto 31 VENETO Vicenza Recoaro Terme 32 FRIULI VENEZIA GIULIA Pordenone Maniago 33 BASILICATA  Potenza Campomaggiore 34 SARDEGNA Cagliari Ortacesus 35 TOSCANA   Provincia di Arezzo 36 VENETO Belluno Sospirolo 37 EMILIA ROMAGNA Rimini Rimini 38 LOMBARDIA Bergamo Colere 39 TOSCANA Arezzo Arezzo 40 BASILICATA Matera  Matera   QUI puoi scaricare l’elenco degli enti locali le cui domande sono state valutate idonee (ricevute nei termini indicati e completi della documentazione) ma che non rientrano nel novero delle amministrazioni che riceveranno, per ora, il finanziamento. Qualora uno o più comuni non ottemperino a quanto previsto all’art. 6 del disciplinare, o, in una fase successiva, a seguito della restituzione dell’importo finanziato da parte di uno o più enti locali entro il termine dei 36 mesi, come previsto dal disciplinare, questi potranno rientrare nell’elenco degli ammessi.  
  • brau 2
    Fondazione Inarcassa è lieta di presentare la 4° edizione del Premio di architettura «Riscoperta e Rivalorizzazione del Patrimonio Architettonico incorporato in edifici esistenti» nell'ambito dell'evento BRAU Biennale del Restauro Architettonico e Urbano, organizzato con CICOP Italia Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico – Italia ONLUS.  Il Premio è dedicato ad ingegneri ed architetti liberi professionisti iscritti a Inarcassa. Gli elaborati dovranno illustrare i valori residui ed i valori  aggiunti dell’oggetto di studio, prima e dopo l’intervento di restauro. Sono richiesti almeno 6 elaborati, in disegni formato A0; saranno particolarmente apprezzate anche presentazioni in formato video. La premiazione avverrà nella città di Catania il giorno 19 aprile 2018 nel Palazzo della Cultura, durante la cerimonia di apertura della 4a edizione della Biennale del Restauro Architettonico ed Urbano, BRAU4, in  presenza della Commissione giudicatrice e delle Autorità locali e internazionali partecipanti all’evento. Gli elaborati premiati saranno esposti in tutti i paesi e le città partecipanti alla Biennale del Restauro BRAU4, circostanza che consentirà ai premiati una grande visibilità e opportunità di apertura professionale in diversi paesi che attualmente sono in grande ripresa economica nel settore edilizio. QUI IL LINK per documentarsi in merito.
  • musmeci
    Fondazione Inarcassa ha indetto un concorso di progettazione per il restauro del Ponte Musmeci, all'ingresso di Potenza, nel capoluogo lucano, nell'ambito dell'iniziativa "City Light". Nell'occasione, Il presidente della stessa Fondazione, Egidio Comodo, ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con il sindaco Dario De Luca.  Di seguito le parole del presidente Comodo a latere della presentazione del concorso che si è svolta mercoledì 13 dicembre 2017, al "Teatro Stabile" di Potenza. "Sono molto orgoglioso dell’accordo siglato oggi a Potenza tra l'Amministrazione Comunale e la Fondazione Inarcassa: si è dato ufficialmente il via al percorso che ci vedrà finanziare come fondazione un concorso di progettazione per il di restauro del ponte Musmeci. Quello che mi preme ribadire è che questo concorso, per la Fondazione Inarcassa, tocca diversi aspetti fondamentali. Il primo, prioritario sicuramente, la consapevolezza di avviarci nel percorso che poi porterà al vero e proprio restauro conservativo del Viadotto sul Basento, un’opera d’arte incredibile, che per gli ingegneri e gli architetti racchiude valori profondi di conoscenza, sapere, audacia. Il Comune di Potenza ha tra l’altro attivato l’iter per proporne la candidatura al patrimonio Unesco. C’è poi l’aspetto legato al futuro: il concorso di progettazione che la Fondazione finanzierà prevederà requisiti tali da permettere soprattutto ai più giovani, ma non solo, di avere spazio e possibilità di proporre idee vincenti. Infine, con questo concorso, per le regole che guideranno la competizione, mettiamo realmente in pratica quel principio dell’equo compenso per le professioni per cui ci siamo battuti e continueremo a schierarci: il concorso di progettazione per il restauro e la sistemazione dell’area sottostante il Musmeci garantirà una giusta ed equa remunerazione economica del lavoro di progettazione delle idee migliori. Per me, come rappresentante della Fondazione e come professionista, un piccolo grande orgoglio e la consapevolezza di voler proseguire su questa strada. Questa è solo un’ulteriore tappa di un percorso lungo che è cominciato tempo fa, fin da quando con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza decidemmo, con il CNI, la Fondazione degli Ingegneri di Potenza, il Consorzio Asi, la famiglia Musmeci e il MAXXI, di collaborare nello sforzo di valorizzazione del ponte attraverso il documentario di effenove, prima, la pubblicazione poi. In quei giorni si sono riaccesi i riflettori sul viadotto che oggi è forse più conosciuto." Il Ponte Musmeci collega la città lucana al raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni (Salerno): progettato dall'ingegner Sergio Musmeci (Roma 1926-1981), fu costruito tra il 1971 e il 1976 ed è ancora oggi oggetto di studio per gli esperti. Nel 2003 ottenne il "vincolo monumentale" di opera d'arte come prima opera infrastrutturale attraversabile. Scarica il PROTOCOLLO D'INTESA
  • marco senese
    Memorial Day in ricordo di Marco Senese Save the date!   SCARICA LA LOCANDINA
  • logo fondazione scuola
    Il 23 novembre, all’Hotel Nazionale, Sala Cristallo - Piazza Montecitorio 131, Roma, si terrà la presentazione del Fondo di garanzia promosso dalla Fondazione Inarcassa per la concessione di finanziamenti agli Enti locali destinati all’edilizia scolastica.  Saranno presenti, in qualità di relatori, il Presidente della Fondazione, ing. Egidio Comodo, il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, i referenti della Banca Popolare di Sondrio, quale partner per la concessione dei finanziamenti, il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. Modera l’arch. Andrea Tomasi, già Presidente della Fondazione. Conclude i lavori la ministra dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Scarica qui il programma completo della giornata di presentazione del Fondo di garanzia.
  • deda
    "Fondazione Inarcassa è una organizzazione no-profit nata nel 2011 per iniziativa di Inarcassa, Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri e gli Architetti Liberi Professionisti, la seconda cassa previdenziale privata italiana che gestisce un patrimonio di oltre 10 Miliardi di €uro. Rappresentiamo 170.000 tra Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti iscritti ad Inarcassa, siamo un interlocutore autorevole in tutte le sedi istituzionali, siamo il collegamento tra i diversi soggetti che a vario titolo e con diverse finalità interagiscono col mondo della professione dell’Architetto e dell’Ingegnere. Un mestiere il nostro che ha permesso nel tempo la costruzione dei simboli dell’umanità, dalle piramidi ai più moderni grattacieli. Ogni intervento sul territorio, ogni opera costruita, anche il più piccolo intervento privato, sopravvivrà sul territorio per generazioni e generazioni, lasciando il segno dei nostri tempi e della nostra cultura a chi verrà dopo di noi. Proprio come i nostri antenati hanno saputo dimostrarci lasciando le tracce della loro storia nelle costruzioni che sono giunte a noi. La nostra architettura contemporanea deve essere perciò pensata per parlare all’avvenire, al prossimo, deve essere cioè un testimone del nostro tempo, che diventerà per le generazioni future un momento di riflessione e di memoria. Questo è il nostro compito, la nostra responsabilità nei confronti delle generazioni future, sostenere e diffondere la cultura degli interventi di qualità sul territorio, passando necessariamente dal coinvolgimento e dalla sensibilizzazione di tutta la filiera produttiva, progettisti e committenti, pubblici e privati..."  Leggi interamente l'INTERVENTO dei Consiglieri Fondazione Inarcassa, Arch. Antonio Guglielmini e Ing. Gaetano Vinci, all'inaugurazione della Mostra itinerante del Premio Dedalo Minosse presso presso il Batimat - Le Salon International de la Construction di Parigi.
  • se valgo 1 euro
    Contro la sentenza del Consiglio di Stato del 3 ottobre prosegue la campagna #sevalgo1euro a tutela dei liberi professionisti architetti e ingegneri. Abbiamo trasmesso una diffida al Comune di Catanzaro per ribadire che i rimborsi spese non possono essere declinati sotto forma di compensi. Leggi la DIFFIDA predisposta dallo studio legale che da anni assiste la Fondazione Inarcassa sui temi legati ai lavori pubblici.