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  • Si è svolto il 9 settembre a Roma un incontro tra l’Agenzia del Demanio, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Inarcassa e Fondazione Inarcassa che ha istituito un tavolo tecnico permanente sui principali ambiti legati alla progettazione e alla trasformazione del patrimonio immobiliare pubblico. L'iniziativa, nata anche su impulso della Fondazione Inarcassa che in più occasioni (l'ultimo con il comunicato stampa dello scorso 25 agosto relativo al bando da 262 milioni dell'Agenzia del Demanio) aveva sollecitato l'apertura di un canale di dialogo con l'Agenzia affinché fossero riviste alcune procedure che, di fatto, costituiscono un’evidente limitazione dell’accessibilità dei liberi professionisti, vuole promuovere un confronto sui temi strategici dei servizi di ingegneria e architettura e della valorizzazione del patrimonio pubblico. L’obiettivo del tavolo, che avrà una configurazione aperta, così da portare nel confronto anche altre rappresentanze professionali, istituzioni, enti e soggetti qualificati sui temi di volta in volta proposti, è consolidare un dialogo costante tra l’Agenzia del Demanio e il mondo delle professioni tecniche per garantire la qualità della progettazione, la sostenibilità ambientale e l'efficienza energetica. Il tavolo sarà uno spazio di confronto e analisi: si occuperà anche di sicurezza e miglioramento sismico, digitalizzazione e BIM, evoluzione del mercato dei servizi di ingegneria e architettura per la valorizzazione delle competenze professionali della pluralità dei soggetti che operano nel settore. "Da tempo caldeggiavano la creazione di un momento di confronto con l'Agenzia - ha dichiarato il Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca - perché strumenti nati per prestazioni standardizzate come gli accordi quadro non rappresentino più, di fatto, uno sbarramento d'accesso ai liberi professionisti a favore di gruppi strutturati in multinazionali. Faremo sì che questo nuovo canale di dialogo diventi l'occasione per valorizzare la qualità dei servizi di architettura e ingegneria e per assicurarci che tutte le procedure siano caratterizzate dal rispetto dell’autonomia professionale, dell’equo compenso e della corretta individuazione delle responsabilità". Leggi il comunicato
  • Su L’Economista, inserto economico de Il Riformista in edicola il 4 settembre 2026, il Presidente di Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, interviene sui temi al centro del nuovo mandato: appalti, accordi quadro, equo compenso, aggregazione degli studi professionali e revisione europea delle Direttive Appalti. Una riflessione sul futuro delle professioni tecniche e sulla necessità di garantire ad architetti e ingegneri liberi professionisti maggiore accesso al mercato, condizioni economiche adeguate e una competizione fondata sulla qualità. Al centro dell’intervista anche il tema dell’aggregazione professionale, da sostenere con strumenti concreti, incentivi utili e percorsi di crescita capaci di rafforzare gli studi senza snaturare l’esercizio della libera professione. Guarda al futuro il Presidente De Luca, indicando una strada chiara: strutture professionali più forti, competenze organizzative, innovazione e intelligenza artificiale per dare ai professionisti tecnici più capacità di incidere sul mercato e contribuire allo sviluppo del Paese. Leggi l'articolo
  • Sinergia, cooperazione e visione condivisa per il futuro delle professioni tecniche: il neo Presidente della Fondazione Inarcassa, Felice De Luca, ha incontrato Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), in un momento di confronto per riprendere e rafforzare un cammino strategico comune, fondato sulla collaborazione tra Fondazione e Consigli Nazionali a tutela di architetti e ingegneri liberi professionisti. Tra i temi al centro dell’incontro: prevenzione sismica, contrasto ai bandi irregolari, valorizzazione della professione, qualità della progettazione e ruolo delle competenze tecniche nei processi di trasformazione del Paese. Fondazione Inarcassa conferma così il proprio impegno a lavorare in sinergia con le rappresentanze ordinistiche, per dare continuità al percorso avviato e costruire nuove opportunità per i professionisti tecnici. Da sinistra: Angelo Domenico Perrini (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), Felice De Luca (Presidente della Fondazione Inarcassa) e Alessandro Panci (Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori)
  • Dalle istituzioni nazionali a quelle europee, FondazioneInarcassa ha portato avanti un percorso di rappresentanza degli interessi di architetti e ingegneri liberi professionisti sui temi più critici legati alla revisione delle Direttive UE Appalti. Accordi quadro, appalti integrati, tutela della concorrenza, valorizzazione della libera professione e qualità della progettazione sono stati al centro di un lavoro avviato durante il mandato e sviluppato con continuità attraverso audizioni, consultazioni pubbliche, incontri istituzionali e documenti di proposta. Un lavoro continuo per portare la voce delle professioni tecniche nei luoghi in cui si definiscono le regole del futuro.  
  • Fondazione Inarcassa ha inviato alla Commissione Europea il proprio contributo alla consultazione pubblica sulla “Strategia sul diritto di rimanere: la tua regione, il tuo futuro”. Al centro del documento, il tema degli accordi quadro nei servizi di ingegneria e architettura, il cui utilizzo estensivo rischia di limitare concorrenza, sviluppo locale e coesione territoriale. Per la Fondazione, architetti e ingegneri liberi professionisti rappresentano un presidio fondamentale per i territori, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne, dove qualità progettuale e conoscenza del contesto sono essenziali. Il contributo richiama la necessità di rivedere l’utilizzo degli accordi quadro nei servizi intellettuali, valorizzando competenza, concorrenza diffusa e accesso al mercato per professionisti e PMI. Una scelta strategica per un’Europa capace di sostenere comunità, territori e professioni tecniche. Scarica il documento Consulta il documento sul sito della Commissione Europea
  • Si è tenuto lo scorso 28 maggio a Firenze, presso la Fondazione Architetti Firenze, il Modulo 2 del Project Lab – “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, il percorso formativo realizzato in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE). Il Modulo 2 ha rappresentato la naturale prosecuzione e il completamento della formazione dedicata al tema dell'europrogettazione, dal carattere strettamente operativo, iniziata con le 3 Lezioni del Modulo1.  All'evento hanno preso parte 15 professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Italia, che hanno lavorato divisi in gruppi sotto la guida del dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs e dal dott. Ettore Melzi, EU Project Manager di Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE). Nel corso della giornata, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di mettersi alla prova predisponendo un progetto per un programma europeo e raccogliere  i suggerimenti degli esperti CBE -GEIE. L'evento, inoltre, è stato un'importante occasione di aggregazione per acquisire un bagaglio esperienziale nell'ambito della predisposizione della documentazione essenziale alla partecipazione a progetti europei. Ad aprire i lavori l'arch. Cinzia Prestifilippo, consigliere della Fondazione Inarcassa con delega all'internazionalizzazione.    
    • Internazionalizzazione
  • L’Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti (AIDIA) lancia la Seconda Edizione del Premio “Idee per un mondo che cambia”, un’iniziativa volta a valorizzare il contributo delle donne nei campi dell’Ingegneria e dell’Architettura e a promuovere esperienze capaci di generare un impatto concreto e positivo nella società. Il Premio è dedicato a progetti, interventi e percorsi professionali già realizzati che si distinguano per innovazione, qualità progettuale e responsabilità sociale, ambientale e culturale. Un’occasione per dare visibilità a idee e azioni che migliorano la qualità della vita e contribuiscono alla trasformazione dei territori, delle organizzazioni e delle comunità. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, con particolare riferimento all’Obiettivo 5 – Parità di genere, promuovendo l’empowerment femminile come leva strategica per uno sviluppo sostenibile, equo e inclusivo. Il Premio è stato presentato il 13 maggio scorso a Roma presso il Consiglio Nazionale degli Ingegneri. La conferenza stampa ha rappresentato un momento di confronto e condivisione sui temi della parità di genere, dell’innovazione e del ruolo delle professioniste nei processi di cambiamento contemporanei.  CATEGORIE  Le candidature potranno essere presentate nelle seguenti categorie:  • Rigenerazione e riqualificazione  • Miglioramento dell’ambiente  • Sistemi digitali  • Leadership manageriale femminile  È inoltre previsto un Premio Speciale Fondazione Inarcassa dedicato alle libere professioniste.  PREMI  Per ciascuna categoria sarà assegnato un premio di € 1.500,00, così come per il Premio Speciale. Alle vincitrici sarà inoltre riconosciuta l’iscrizione gratuita per un anno ad AIDIA. La cerimonia di premiazione si terrà a Roma il 27 novembre 2026, presso la Casa dell’Architettura.  PARTECIPAZIONE  La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a laureate in Ingegneria o Architettura, sia in forma singola che in gruppo (con capogruppo donna). Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 23:59 del 15 settembre 2026 all’indirizzo: aidiapremio@gmail.com   Consulta il bando    
  • FLASH NEWS + WHATSAPP
    Nuovi strumenti di informazione e partecipazione per la comunità professionale La Fondazione Inarcassa prosegue il proprio impegno nel rafforzare il dialogo e il coinvolgimento della comunità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, investendo in nuovi strumenti di informazione e partecipazione attiva. È ora disponibile sul sito istituzionale Flash News, una nuova sezione dedicata al monitoraggio dei principali temi di interesse per la professione. Flash News offre aggiornamenti costanti sulle novità normative, istituzionali e di contesto che incidono sulle attività professionali, consentendo una consultazione rapida ed efficace. La sezione è visibile direttamente in homepage attraverso un box a scorrimento verticale, che raccoglie le notizie più recenti. Accanto all’informazione, la Fondazione rafforza anche gli strumenti di ascolto e confronto con la propria comunità. Nasce così “Partecipa”, uno spazio dedicato alla raccolta di contributi, idee, segnalazioni e proposte da parte degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, su specifici temi legislativi e provvedimenti di interesse per la categoria. La prima consultazione aperta riguarda lo Schema di Disegno di Legge – Delega al Governo per il Codice dell’Edilizia e delle Costruzioni. Gli iscritti sono invitati a prendere visione del documento allegato (bollinato), disponibile al link dedicato, e a trasmettere eventuali osservazioni o proposte all’indirizzo: partecipa@fondazioneinarcassa.it Le competenze, le esperienze e le idee dei professionisti rappresentano una risorsa fondamentale per orientare le attività di analisi, proposta e rappresentanza della Fondazione. Per rendere il dialogo ancora più diretto e tempestivo, è stato inoltre attivato il canale WhatsApp ufficiale della Fondazione Inarcassa, pensato per condividere rapidamente aggiornamenti su attività, eventi e iniziative, segnalare novità normative e dare evidenza a opportunità di interesse per la professione, inclusi bandi e iniziative. Per ricevere gli aggiornamenti è sufficiente accedere al link dedicato (da mobile) e cliccare sul pulsante “Segui”. Con questi nuovi strumenti, la Fondazione Inarcassa rinnova il proprio impegno a favore di un’informazione qualificata e di una partecipazione consapevole e attiva della comunità professionale.
  • Fondazione Inarcassa apre le iscrizioni ai nuovi corsi B1 e B2 di inglese e spagnolo professionale per il mercato internazionale
    La Fondazione Inarcassa annuncia l’apertura delle iscrizioni ai nuovi corsi FAD “Business English Level B1 e B2” ed “Español Professional Level B1 e B2”, rivolti ad architetti e ingegneri liberi professionisti. L’iniziativa completa l’offerta formativa linguistica della Fondazione e introduce livelli intermedi e avanzati finalizzati a un utilizzo professionale delle lingue nei contesti tecnici internazionali. L’attivazione dei nuovi corsi risponde a una crescente esigenza di rafforzamento delle competenze linguistiche, in un contesto caratterizzato da una progressiva apertura dei mercati e da un ampliamento delle opportunità professionali in ambito europeo e internazionale. La conoscenza delle lingue straniere costituisce un elemento essenziale per l’accesso a incarichi qualificati, la partecipazione a procedure di gara e il confronto con interlocutori esteri. Con l’introduzione dei livelli B1 e B2, il percorso formativo assume una struttura organica e progressiva e consente lo sviluppo di un grado di autonomia linguistica coerente con le esigenze della pratica professionale. I contenuti didattici sono orientati all’impiego della lingua nelle principali attività tecniche, con riferimento alla gestione del progetto, alla comunicazione professionale e alla redazione di documentazione specialistica. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività promosse dalla Fondazione Inarcassa a sostegno dell’internazionalizzazione della professione. In tale ambito rientrano anche le azioni informative realizzate in collegamento con CBE – Cooperation Bancaire pour l'Europe, finalizzate alla diffusione delle opportunità offerte dai programmi di finanziamento dell’Unione Europea e al rafforzamento della presenza dei professionisti italiani nei progetti europei. I corsi sono erogati in modalità FAD asincrona, con accesso flessibile e possibilità di organizzare in autonomia tempi e modalità di fruizione. Per gli ingegneri e gli architetti registrati sulla piattaforma della Fondazione Inarcassa che completano il corso e conseguono l’attestato finale, è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di 8 CFP per ciascun livello. La partecipazione è gratuita ed è riservata ai liberi professionisti iscritti a Inarcassa in forma esclusiva. Per iscriversi ai corsi e consultare l’offerta formativa completa, è possibile accedere direttamente alla sezione FAD della Fondazione Inarcassa: https://fondazioneinarcassa.it/it/corsi-fad
  • Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso un concorso di progettazione per l’ampliamento della "Città Giudiziaria" di Piazzale Clodio e della Porta del Parco di Monte Mario a Roma.  L’esame della documentazione di gara si è concentrata, in particolar modo, sulla determinazione del calcolo del compenso professionale che, di fatto, è risultato sottostimato.  Per quanto riguarda, infatti, il calcolo relativo al PFTE sono state prese in considerazione le aliquote contenute nel decreto "parametri" vigenti all’epoca del d.lgs. n. 50/2016. La stazione appaltante non ha, quindi, tenuto conto delle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti pubblici per quanto concerne, in particolare, la riduzione dei livelli di progettazione, da tre a due. Pertanto, la procedura del MIT è risultata in contrasto con l’articolo 41, c. 15 del d.lgs. n. 36/2023 nel cui richiamo all’allegato I.13 (Determinazione dei parametri per la progettazione) si stabilisce che “le aliquote relative alla progettazione preliminare sono integralmente attribuite al progetto di fattibilità tecnico- economica (PFTE)”. Ciò ha determinato l’incongruità della base d’asta, che è risultata ampiamente sottostimata. Nella diffida notificata al Ministero, Fondazione Inarcassa ha evidenziato la violazione della legge sull’equo compenso e ha riportato il calcolo corretto - allineato alle misure attualmente vigenti - da corrispondere al professionista. Infatti, a seguito delle dovute verifiche, il Ministero, che si ringrazia della preziosa collaborazione, ha rettificato la procedura di gara nella parte relativa alla determinazione del compenso professionale, incrementato di oltre 1.820.237 euro. Un risultato, dunque, molto importante ottenuto grazie alla disponibilità e attenzione del Ministero verso le istanze del mondo professionale.