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  • Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica revoca l’avviso pubblico per l’affidamento di un incarico di consulenza a titolo gratuito. Nella diffida notificata all’Amministrazione i richiami al nuovo Codice dei contratti pubblici e alla recente legge sull’equo compenso.   Nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa dalla Fondazione Inarcassa, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fatto marcia indietro e ha ritirato un avviso pubblico per l’affidamento di un incarico di consulenza a titolo gratuito. Malgrado la complessità dell’incarico - analisi chimico-fisiche finalizzate alla sicurezza degli impianti di produzione/stoccaggio/trattamento idrocarburi – il Ministero non aveva previsto alcun compenso per il professionista che sarebbe stato selezionato. La revoca della manifestazione di interesse – motivata per “sopravvenute esigenze organizzative e mutate ragioni di interesse pubblico" - arriva dopo la diffida notificata dallo Studio legale per conto della Fondazione Inarcassa al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.  Sono due gli elementi normativi che hanno caratterizzato l’impianto della diffida. Innanzitutto, l’art. 8, comma 2 del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), secondo cui “le prestazioni d’opera intellettuale non possono essere rese dai professionisti gratuitamente, salvo che in casi eccezionali e previa adeguata motivazione”. Eppure, nell’avviso pubblico pubblicato dal Ministero non erano indicati “casi eccezionali” né “adeguate motivazioni” che legittimassero la gratuità degli incarichi. In secondo luogo, la recente legge in materia di equo compenso non offre alcun tipo di giustificazione per gli affidamenti degli incarichi a titolo gratuito e impone, allo stesso tempo, anche alle pubbliche amministrazioni di calcolare i compensi professionali in modo proporzionato in base alla quantità e qualità del lavoro svolto. L’art. 2 della legge n. 49 del 2023 chiarisce, infatti, che le nuove disposizioni in materia di equo compenso si applicano anche alle prestazioni rese dai professionisti in favore della pubblica amministrazione. Qui per approfondire.      
    • equo compenso
  • Il 5 luglio u.s. Fondazione Inarcassa ha presentato lo studio a cura della Luiss Guido Carli Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet". La ricerca sviluppata dal Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Università LUISS ha interessato il fenomeno del “doppio lavoro”. Partendo dal principio di esclusività della prestazione lavorativa sancito dall’articolo 98, comma 1, della Costituzione, la ricerca promossa dalla Fondazione Inarcassa si è proposta di offrire un quadro di analisi multidisciplinare, sul piano normativo e giurisprudenziale, che consideri i conflitti di interesse e limiti il proliferare del “doppio lavoro” nel pubblico impiego. Specializzazione e competenza sono valori da perseguire: la libera professione e la pubblica amministrazione, ognuna nel proprio ambito, alleate per rendere più efficiente il nostro Paese. Clicca qui per approfondire. Clicca qui per la presentazione del Presidente di Inarcassa      
  • Si pubblica uno schema di raffronto delle principali caratteristiche delle possibili forme di aggregazione professionale per lo svolgimento dell’attività di natura tecnica. Lo scopo della pubblicazione è quello di aiutare gli architetti e gli ingegneri a comprendere le diverse opzioni e le opportunità di ciascuna forma di esercizio dell’attività professionale. Poiché le informazioni: • sono per lo più collegate con siti esterni o desunte da comunicazioni e documenti di uffici terzi, esterni alla Fondazione Inarcassa; • non sempre sono necessariamente aggiornate agli indirizzi giurisprudenziali prevalenti; la Fondazione Inarcassa non si assume alcuna responsabilità per quanto riguarda le informazioni contenute nel quadro sinottico e non è responsabile dell’uso che può esserne fatto. Lo schema che segue contiene degli indirizzi di carattere generale e non sostituisce la consulenza di un professionista esperto nei settori specifici (commercialista e/o legale). Clicca qui per il quadro sinottico.
  • Presentazione dello studio a cura della Luiss Guido Carli Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" Il 13 giugno 2023 sarà presentata la ricerca sviluppata dal Centro di ricerca sulle amministrazioni pubbliche "Vittorio Bachelet" della Università LUISS sul fenomeno del “doppio lavoro”. Partendo dal principio di esclusività della prestazione lavorativa sancito dall’articolo 98, comma 1, della Costituzione, la ricerca promossa dalla Fondazione Inarcassa si propone di offrire un quadro di analisi multidisciplinare, sul piano normativo e giurisprudenziale, che consideri i conflitti di interesse e limiti il proliferare del “doppio lavoro” nel pubblico impiego. Specializzazione e competenza sono valori da perseguire: la libera professione e la pubblica amministrazione, ognuna nel proprio ambito, alleate per rendere più efficiente il nostro Paese.
  • La Fondazione Inarcassa ha partecipato al talk “Largo Chigi, vista sulla politica” il 3 maggio scorso. Ospiti degli Utopia Studios, il Presidente della Fondazione Inarcassa e l’Onorevole Andrea Tremaglia, componente della Commissione Bilancio, che hanno affrontato i principali temi in agenda di interesse degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Tra questi, il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) e i profili di interesse nell’ambito della progettazione; la legge 21 aprile 2023, n. 49, in materia di equo compenso per le prestazioni professionali; le misure di agevolazione per la formazione delle società tra professionisti contenute nella delega al governo per la riforma fiscale. Leggi qui il Comunicato Stampa             
  • Si è svolto nella giornata di martedì 4 aprile l'incontro diretto ad approfondire e documentare se la riforma dell’equo compenso possa permettere ai professionisti di svolgere la libera professione seguendo un percorso lavorativo che non punti al ribasso ma che valorizzi la dignità della proprietà intellettuale.    Clicca qui per vedere il video