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  • La Fondazione di Inarcassa ha ritenuto importante contribuire all' iniziativa per preservare e valorizzare il Ponte Musmeci, un’eccellenza dell’ingegneria e dell’architettura italiana, che testimonia come gli architetti e ingegneri con i loro progetti (centrali nel processo realizzativo) abbiano avuto ed hanno un ruolo imprescindibile nella società Italiana, non solo tecnico ma anche culturale e sociale.
  • L’aula di Montecitorio ha approvato, con voto di fiducia, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante “misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali” (c.d. “decreto energia”). Nel corso dell’esame in prima lettura, è stato approvato un emendamento a firma dei Relatori, e concordato con il Governo, in tema di cessione dei crediti. L’art.29-bis del provvedimento interviene sul meccanismo di cessione dei crediti maturati in relazione alle pratiche del Superbonus, e prevede che agli istituti bancari sia consentita una ulteriore cessione se diretta a un proprio correntista. La modifica entra in vigore dal primo maggio, salvo ulteriori correzioni che potrà apportare il Senato durante l’esame in seconda lettura. Il disegno di legge di conversione del decreto “energia” è, infatti, approdato a Palazzo Madama (S. 2588) per il prosieguo dell’esame. Il decreto dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 30 aprile. La modifica al meccanismo della cessione dei crediti rappresenta un segnale importante di apertura da parte del Governo e del Parlamento. Nelle settimane scorse, la Fondazione Inarcassa ha segnalato le sofferenze degli istituti bancari a coprire la richiesta di acquisto dei crediti d’imposta maturati dai professionisti. Anche la Banca Popolare di Sondrio, con cui la Fondazione aveva stretto una Convezione per l’acquisto dei crediti d’imposta, si è trovata costretta ad interrompere il servizio a favore degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Si è innescato un effetto domino tale per cui altri istituti bancari hanno comunicato di aver esaurito i plafond disponibili per gli acquisti dei crediti d’imposta maturati. Uno scenario, purtroppo, prevedibile considerata la fragilità del meccanismo della cessione dei crediti operata dal decreto “sostegni ter” (decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4) che consente, a normativa vigente, una sola cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari oppure a imprese di assicurazione. Una norma troppo rigida che ha cambiato in corsa le regole del gioco e ha penalizzato i progettisti già impegnati in nuovi incarichi di lavoro e non possono cedere i crediti d’imposta e soddisfare i propri fornitori. In tutte le sedi istituzionali, la Fondazione Inarcassa ha insistito per la revisione della norma che regola la cessione dei crediti. In audizione in Commissione Bilancio del Senato sul “sostegni ter”, la Fondazione Inarcassa ha proposto di riaprire la cessione dei crediti d’imposta al mondo degli istituti bancari controllati da Banca d'Italia, consentendo in ultima istanza anche la cessione a terzi, al fine di allargare il mercato ed evitare, anche, aumenti delle commissioni. La soluzione adottata dalla Camera solo pochi giorni sul decreto “energia” non è così lontana da quella che suggerita da Fondazione Inarcassa. E’ una correzione – sulla quale auspichiamo il massimo sostegno nel passaggio in Senato – che potrà dare respiro agli architetti e ingegneri liberi professionisti impegnati nelle pratiche del Superbonus. Restano da superare i dubbi sollevati dal servizio Bilancio del Senato sull’emendamento approvato a Montecitorio che ritiene la quarta cessione sia a rischio frodi. Sembrano dubbi infondati, in quanto il correntista è certamente censito dall’istituto di credito. Il quadro complessivo, peraltro, segnala un buon andamento della misura. I recenti dati forniti da Enea sull’utilizzo del Superbonus rilevano una crescita del numero delle asseverazioni e degli investimenti al livello nazionale: 139 mila il numero totale delle asseverazioni per un investimento pari a oltre 24 miliardi di euro.
  • Fondazione Inarcassa ha notificato una diffida ad Asmel. Tra le prestazioni che Asmel propone di erogare alle amministrazioni consorziate compaiano anche quelle legate alla progettazione. E ciò in forza di una qualifica di “centro di competenza PNRR”  che l’Associazione si è certamente “autoattribuita”. “Assistiamo ad un vero e proprio aggiramento delle regole e delle norme del Codice che regolano l’attività della progettazione”, ha commentato il  Presidente Fietta. APPROFONDISCI QUI
  • Malgrado le numerose sollecitazioni al governo in tema di cessione del credito sui bonus e superbonus edilizi per evitare il blocco dell’intera filiera edilizia, anche dopo il decreto del 25 febbraio scorso, dove avevamo evidenziato l'insufficenza delle misure, dobbiamo comunicarvi che nuovamente la Banca Popolare di Sondrio interromperà dalla giornata odierna (16 marzo 2022), e fino a nuove disposizioni, la convenzione per l’acquisto dei crediti di imposta. L’Istituto di Credito si sta adoperando per consentire - a chi ha inoltrato richiesta nei giorni scorsi - di caricare la pratica entro oggi. Per quanto riguarda, invece, gli Iscritti che non troveranno accoglimento e che hanno aperto appositamente il conto, riceveranno comunicazione personalizzata con la relativa informazione e la possibilità, naturalmente, di estinzione rapporto senza alcun onere. LEGGI QUI COMUNICATO STAMPA  
  • SUPERBONUS: LE PROPOSTE DELLA FONDAZIONE INARCASSA Fondazione Inarcassa ha trasmesso all’attenzione dell’on. Nicola Stumpo, Presidente della Commissione per la Semplificazione, un documento di proposte semplificative in materia di superbonus 110%. L’iniziativa nasce da una richiesta dello stesso on. Stumpo che, al termine dell’audizione dei rappresentanti di Fondazione Inarcassa nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative connesse all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa, tenutasi lo scorso 13 gennaio in Commissione Parlamentare per la Semplificazione, aveva richiesto di far pervenire ulteriori proposte ed osservazioni in materia di bonus edilizi. A tal fine, la Fondazione Inarcassa ha coinvolto direttamente i Delegati Inarcassa per raccogliere le esperienze degli architetti e ingegneri liberi professionisti. E' stato, quindi, redatto un documento con ulteriori suggerimenti e proposte volte a migliorare e semplificare l’accesso al superbonus, trasmesso all'attenzione dell'On. Stumpo l'11 febbraio scorso.  APPENDICE PROPOSTE SUPERBONUS  
  • CARO BOLLETTE: AUMENTI RECORD +46% IN UN MESE  GRAZIE ALLA CONVENZIONE TRA FONDAZIONE INARCASSA ED EDISON  PREZZI BLOCCATI FINO AL 15 MARZO CON LO SCONTO DEL 15% PER MAGGIORI INFORMAZIONI CHIAMA 0172 413222 O CLICCA QUI
  • Franco Fietta, Presidente della Fondazione Inarcassa e Giuseppe Santoro, di Presidente di Inarcassa oggi pomeriggio alle ore 14.00 saranno a Verona per il seminario formativo "Inarcassa e la sua Fondazione. Previdenza e assistenza per architetti e ingegneri liberi professionisti". L'incontro è organizzato dagli Ordini della Provincia. Scarica il programma
  • La Commissione Bilancio del Senato ha avviato un ciclo di audizioni informali all’esame del disegno di legge n. 2505 di conversione in legge del decreto legge 4/2022, c.d. “Sostegni-ter”. Vi ha partecipato anche Fondazione Inarcassa, il 14 febbraio scorso, rappresentata dal suo Presidente, ing. Franco Fietta. L’intervento in audizione chiama in causa l’art. 28 del decreto legge “Sostegni-ter”, rubricato “Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche” , che sospende le cessioni multiple del credito d’imposta. Una misura che rischia di tagliare le gambe all’intero comparto dell’edilizia, compreso l’indotto della progettazione, proprio ora che si sta dimostrando la vera leva per la ripresa economica del Paese. La ratio alla base della nuova misura va ricercata nella volontà da parte del governo di mettere un freno alle frodi fiscali che si stanno verificando su parte del territorio nazionale nelle pratiche di attivazione del superbonus. Una ratio certamente condivisa dal Presidente della Fondazione Inarcassa: “Occorre evitare che i crediti ceduti possano diventare una moneta alternativa interscambiabile per un numero indefinito di volte, alimentando i rischi di fenomeni patologici, tra i quali in primis quello del riciclaggio”, ha commentato il Presidente di Fondazione Inarcassa. Ciò nonostante, il Presidente Fietta non ha rinunciato a rimarcare molti dubbi – già in parte espressi a mezzo stampa nelle scorse settimane – sulla nuova misura introdotta dal governo. Innanzitutto, la stretta del governo contro la cessione multipla dei crediti d’imposta sta mettendo in ginocchio il sistema delle imprese del comparto edilizio. La conseguenza la stanno già pagando i liberi professionisti. I continui interventi del governo, infatti, costringono a cambiamenti, revisioni e rifacimenti di progetti, se non addirittura annullamenti, costi e oneri aggiuntivi. Buona parte del problema, secondo il Presidente Fietta, si ritrova in quel groviglio di norme che continua crescere attorno alla misura del superbonus. Da maggio 2020, quando è stato introdotto il superbonus, si contano numerosi interventi del governo – e del parlamento – che hanno cambiato in corsa le regole del gioco. Tutto questo ha destabilizzato non solo il settore dell’edilizia, ma anche i cittadini, ovvero gli utenti finali verso cui è rivolto il superbonus, che hanno difficoltà ad orientarsi in un sistema di norme complesso e soprattutto poco chiaro per quanto riguarda la disciplina relativa alle agevolazioni fiscali, alla tipologia di interventi ammissibili, ai tempi di attivazione della pratica del superbonus. Le stesse ultime notizie in merito al nuovo decreto del Ministero della transizione ecologica sulla determinazione di un nuovo prezziario fanno temere nuove revisioni e problemi ai liberi professionisti, questo senza entrare nel merito dell’adeguatezza dei prezzi lì definiti. Questo è un ulteriore elemento che preme sottolineare. La disciplina normativa riferita all’attivazione della pratica del superbonus non solo muta continuamente, ma è allo stesso tempo poco chiara In secondo luogo, la misura introdotta dal governo nel “Sostegni-ter” concentra l’attenzione esclusivamente sul rischio delle frodi fiscali, e fa perdere di vista i grandi vantaggi che il superbonus sta offrendo a tutto il paese. Vantaggi non solo di natura economica, per la forza del comparto edilizio di trascinare la ripresa economica, ma anche dal punto di vista della qualità del patrimonio abitativo, se si pensano agli interventi di riduzione del rischio sismico e di efficentamento energetico. Le frodi fiscali vanno combattute in altro modo. Si intervenga, dice Fietta, sulla figura del general contractor, cui spesso il contribuente dà in appalto la pratica del superbonus, dalla progettazione alla realizzazione dell’opera. La soluzione “chiavi in mano” che offre il general contractor rappresenta certamente un facile innesco per le frodi fiscali. Inoltre, gli enti preposti, in primis l’Agenzia delle Entrate, rafforzino i controlli contro le cessioni sospette, anche grazie all’utilizzo di banche dati e scambio di informazioni tra gli enti pubblici. Il Presidente Fietta auspica, dunque, un intervento del governo volto a correggere l’art. 28. Fonti stampa, nei giorni immediatamente successivi all’approvazione del decreto “Sostegni-ter, già parlavano di un possibile intervento d’urgenza da parte del governo. Questo intervento, necessario perché l’attuale quadro normativo paralizza la programmazione degli interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, non può non tradursi in una riapertura del meccanismo della cessione dei crediti d’imposta al mondo degli istituti bancari controllati da Banca d'Italia. Sarebbe, inoltre, auspicabile, ha segnalato il Presidente, che successivamente all'acquisizione da parte degli istituti bancari controllati, fosse consentita la cessione anche a terzi, al fine di allargare il mercato ed evitare, anche, aumenti delle commissioni. Nelle battute finali, il Presidente si è detto d’accordo con le osservazioni formulate in sede di audizione dal Consiglio nazionale dei commercialisti dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, relativamente alla necessità di dare sostegno, dal punto di vista fiscale, alle aggregazioni tra professionisti. Qui è disponibile la registrazione dell’audizione di Fondazione Inarcassa dal minuto 3:28:57 a 3:37:36.
  • Segnaliamo che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le FAQ dedicate alle novità introdotte dalla legge di bilancio sui Bonus edilizi. Di seguito alcuni dei temi su cui le FAQ intendono fornire chiarimenti: •    il carattere interpretativo della possibilità di effettuare l’asseverazione sulla congruità dei costi anche sulla base del prezzario DEI; •    il limite di spesa per il super ecobonus del 110% applicabile agli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche; •    l’obbligo del rilascio del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito. Leggi qui il Comunicato Stampa   Nel corso della giornata del 4 febbraio sarà, inoltre, aggiornato il canale per la trasmissione delle comunicazioni delle opzioni di cessione o sconto in fattura relative ai bonus edilizi in base alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2022 (legge n. 234/2021).      
  • Lo scorso 13 gennaio il Presidente della Fondazione Inarcassa, Franco Fietta, è stato audito in Commissione per la semplificazione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative connesse all’avvio e all’esercizio delle attività di impresa. Scopo dei lavori della Commissione bicamerale è raccogliere informazioni, studi e osservazioni, si legge nel documento di programma della Commissione, utili ad eventuali “interventi legislativi orientati alla semplificazione della vita dei cittadini e delle imprese”. Fondazione Inarcassa ha, quindi, portato all’attenzione della Commissione, presieduta dall’On. Stumpo, le istanze degli architetti e ingegneri liberi professionisti, nei loro rapporti con una pubblica amministrazione che ancora non è in grado di accompagnare i processi di digitalizzazione e semplificazione delle procedure tanto attesi dagli operatori economici, compresi i liberi professionisti. Gli obiettivi di medio lungo periodo fissati nell’agenda del Pnrr, saranno certamente più raggiungibili se la PA si mostrerà attenta al tema della digitalizzazione. Occorre smaterializzare i contenuti e gli archivi, rendendoli facilmente accessibili a imprese e liberi professionisti; inoltre, in osservanza al principio once only, la PA dovrà farsi carico dell’impegno di non duplicare le richieste di certificazioni da parte dei cittadini. In ambito edilizio, il presidente Fietta, ha avanzato due proposte. La prima, è l’istituzione del fascicolo del fabbricato. Si tratta di uno strumento digitale unificato, depositato presso il Comune, che raccoglie tutte le informazioni di un edificio, di tipo burocratico-autorizzativo e tecnico, con informazioni, ad esempio, sulle autorizzazioni edilizie, certificazioni energetiche, sismiche, stato degli impianti tecnici, manutenzione ecc.... Il secondo, riguarda la riforma della disciplina del catasto. E’ auspicabile una estensione a livello nazionale del sistema tavolare, già utilizzato nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano, che, avendo per oggetto l’immobile – a differenza di quello ordinario organizzato, invece, su base nominale - consente di ricostruire la storia dell’unità immobiliare, e con essa tutte le informazioni relative alla proprietà, sia attuale che pregressa. La semplificazione non deve però tradursi in “salto” delle procedure. Il riferimento, illustrato dal presidente della Fondazione Inarcassa, è all’appalto integrato. La pubblica amministrazione deve svolgere esclusivamente un’attività di programmazione generale e controllo amministrativo delle opere, evitando di sovrapporsi e interferire nell’attività di progettazione, direzione lavori e collaudi, per i quali, tra l’altro, non dispone di mezzi e di competenze. L’appalto integrato, infatti, non riduce i tempi di esecuzione dell’opera, né consente risparmio di denaro pubblico, e, per di più, ingolfa il sistema della macchina pubblica. Lo ha segnalato a più riprese anche l’Anac che l’appalto integrato aumenta i contenziosi con lo Stato. Ne consegue che il ruolo del progettista deve essere necessariamente indipendente da quello dell’impresa esecutrice e la pubblica amministrazione deve assolutamente concentrarsi sulla pianificazione e controllo. Il processo di semplificazione, ha osservato Fietta, deve partire dalla redazione delle norme, le quali, rivolgendosi agli operatori economici, imprese e professionisti, devono essere innanzitutto chiare. Nell’ambito dei lavori pubblici, i processi decisionali complessi e, talvolta, farraginosi, hanno effetti distorsivi sull’applicazione concreta delle norme e sono responsabili, ad esempio, dell’allungamento dei tempi di progettazione delle opere,  i c.d. tempi di attraversamento, per circa il 60%.  Ai fini delle realizzazione delle opere, la grandissima parte dei tempi “morti” sono conseguenza di intoppi burocratici e autorizzativi. Questo meccanismo di burocratizzazione e stratificazione delle norme è ormai chiaro, ad esempio, nella complessa normativa relativa al superbonus 110%. Dalla sua approvazione a maggio 2020, sono trascorsi 139 giorni per avere un primo quadro più completo della misura che, comunque, non sono bastati per evitare problemi relativi alla sua interpretazione, richiedendo continui confronti tra i decisori pubblici ed gli enti regolatori. Un primo passo potrebbe consistere nell’elaborazione di un testo unico che definisca e unisca tutte le norme in materia di edilizia e urbanistica. In questo modo, eviteremmo le sovrapposizioni e stratificazioni normative in materia, che ormai presentano molte incongruenze, contraddizioni e difficoltà interpretative. L’audizione del Presidente Fietta è proseguita su altri temi di particolare interesse. Uno tra questi, è senz’altro il tema del doppio lavoro, su cui la Fondazione Inarcassa insiste da tempo perché si arrivi, attraverso la declinazione del principio Una testa, Un lavoro, ad una riforma della disciplina che ancora oggi consente, salvo limitate condizioni, ai lavoratori dipendenti di poter svolgere un secondo lavoro nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi. E’ evidente l’incidenza che il fenomeno del doppio lavoro ha sulla qualità dei processi elaborati dalla pubblica amministrazione. E’ fondamentale, quindi, intervenire  sul personale dipendente della pubblica amministrazione, in termini di valorizzazione e qualificazione delle competenze, affinché siano di vero supporto al processo di modernizzazione della stessa; parimenti, nella ricerca di un equilibrio tra pubblico e privato, occorre lasciare ai liberi professionisti gli spazi di propria competenza, senza ingerenze da parte del pubblico. La leale collaborazione tra pubblico e privato deve, quindi, insistere in una applicazione concreta del principio di sussidiarietà. Gli ingegneri e architetti liberi professionisti hanno sempre dimostrato la loro disponibilità a partecipare e sopperire a parte delle incombenze della Pubblica Amministrazione utilizzando le loro competenze e professionalità e sono pronti a continuare in questa direzione. Tuttavia, lo Stato deve fare la sua parte e consentire a cittadini, imprese e professionisti di potere accedere più facilmente alle informazioni e ai dati, evitando di “scaricare” responsabilità e competenza pubbliche verso l’ultimo ingranaggio della macchina autorizzativa.