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  • L’approccio alla progettazione nasce dalla ricerca sui temi dell’esperienza sensoriale e della sostenibilità, ponendo l’uomo e la natura come elementi centrali attorno ai quali sviluppare la propria architettura, portando gli elementi naturali all’interno degli spazi progettati. Giuseppe Tortato è il protagonista dell'intervista di Maggio di ArchiTalkIng
    • architalking
  • Francesca Salvador, ingegnere edile specializzato in progettazione architettonica, è socio “anziano” di 3TI Progetti di cui è anche direttore tecnico dal 2018. Entra in 3TI PROGETTI nel 2004 nel dipartimento di sviluppo aziendale, focalizzando successivamente i suoi interessi nel campo della progettazione e maturando una profonda esperienza nella progettazione urbana e edilizia, sia nel settore privato che pubblico. In che modo l'architettura può rispondere alle sfide sociali ed ambientali odierne, come l'inclusione, la sostenibilità e la rigenerazione urbana? "Il valore sociale dell'architettura è fondamentale - ci ha spiegato l'ing. Salvador - poiché non si limita a creare spazi fisici, ma contribuisce a plasmare il benessere delle persone e delle comunità. L'architettura ha il potere di migliorare la qualità della vita, offrendo ambienti che rispondono ai bisogni culturali, economici e soprattutto sociali". 3TI ha inoltre ottenuto nel 2022 la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, ed è stata la sesta società in Italia ad ottenere questa certificazione. Che impatto ha avuto? "Questa visione inclusiva - ha continuato la Salvador - ha avuto un impatto significativo sulla mia carriera, poiché ho potuto lavorare in un contesto che valorizza la competenza a prescindere dal genere, con un approccio che mette al centro il talento e la professionalità. Essere donna in un ambiente che promuove la parità ha facilitato il mio percorso, permettendomi di affrontare le sfide con maggiore fiducia e determinazione. Ho avuto la possibilità di gestire in modo armonioso le esigenze professionali e familiari, senza dover sacrificare l’una per l’altra. Questo ha avuto un impatto positivo non solo sulla mia crescita professionale, ma anche sul mio benessere personale, permettendomi di dare il meglio di me in entrambe le dimensioni".
  • Inserito più volte tra i migliori 100 architetti italiani grazie ai lavori realizzati sia in Italia che all’estero, Carlo Magnoli è presidente della Magnoli & Partners, studio di progettazione che contribuisce a progettare la transizione energetica e a promuovere la realizzazione di comunità resilienti e sostenibili. È lui il protagonista dell’edizione di febbraio di ArchiTalkIng, il nuovo format di Fondazione Inarcassa volto a valorizzare l’attività dei liberi professionisti iscritti a Inarcassa.  Con lui abbiamo parlato di sviluppo urbano sostenibile: “Purtroppo, in questa fase dello sviluppo della nostra società, l’ambiente costruito dall’uomo sta danneggiando l’ambiente naturale e sta pregiudicando la capacità delle future generazioni di vivere sul pianeta. L’ambiente costruito, antropizzato – ci ha spiegato l’arch. Magnoli - va inserito nell’ambiente naturale con un inevitabile rapporto di interdipendenza. Ogni contesto su cui insistono le nostre città ha dunque alcune esigenze prioritarie: ridurre i consumi, ridurre l’inquinamento, diminuire le immissioni di CO2 in atmosfera, consentire una qualità della vita urbana più sana, abbassare le spese di gestione pubblica e privata e combattere la povertà energetica diminuendo il peso economico per l’energia sostenuto oggi dalle famiglie. Questi sono di fatto nuovi driver progettuali. Rispetto alla sua esperienza all’estero, abbiamo chiesto all’arch. Magnoli quali siano le principali differenze con i professionisti italiani. Secondo l’architetto “Il tema è esattamente quello della crescita dimensionale. Nella mia esperienza non ho rilevato grossi gap qualitativi (anzi), mentre sono evidenti i gap quantitativi: in Italia siamo tanti (e non troppi) ma quasi tutti “troppo piccoli” per gestire commesse rilevanti. Ho lavorato all’estero in cordate auto-generate, spesso poco solide perché improvvisate, ma era l’unico modo per competere su un mercato dominato da grandi società di ingegneria, con referenze importanti e esperienze pregresse quasi ineguagliabili”. Nel video l'intervista integrale  
  • Nasce ArchiTalkIng, il nuovo format di Fondazione Inarcassa volto a valorizzare l’attività dei liberi professionisti iscritti a Inarcassa. Attraverso delle interviste, con cadenza mensile, cercheremo di raccontare l’esperienza di affermati architetti e ingegneri, il loro percorso professionale e la loro visione sui temi di attualità legati alla professione. Il primo ospite della nuova rubrica è l’arch. Alfonso Femia, fondatore, presidente e amministratore delegato di Atelier(s) Alfonso Femia (AF517), lo studio nato a Genova nel 1995 con il nome 5+1 che oggi conta altre 2 sedi prestigiose a Milano e Parigi.  Il suo lavoro è famoso, tra le altre cose, per lo studio dei materiali e in particolare quello tridimensionale sulla ceramica: "La ricerca sulla ceramica è peculiare della nostra progettualità - ci ha spiegato l'architetto - sviluppata e messa a punto nel corso degli anni: dal dialogo con la luce e il contesto, la ceramica esprime la capacità di parlare e di raccontare l’edificio. La ceramica si riappropria del suo valore come materia, e della poeticità e capacità narrativa di “pensare per materia”. Per ogni progetto valutiamo come la materia possa esprimere l’idea architettonica riferita al luogo, alla sua storia, al suo tempo, alla sua funzione, interagendo con la sostenibilità ambientale ed economica del progetto. Con l'arch. Femia abbiamo parlato anche della sua esperienza internazionale e del gap tra l'Italia e la Francia, paese in cui ha sede uno dei suoi studi: "in Francia il concorso è lo strumento per mettere a confronto le idee e per attivare un processo culturale che faccia crescere tutta la filiera di progetto.  Nel 1996, organizzammo un convegno a Genova dal titolo “Francia 2013 – Italia 10. Non si uccide così anche così l’architettura” 2013 era il numero di concorsi indetti in Francia nel 1996, 10 quelli italiani. Da quel tempo sono cambiate molto cose, ma non l’approccio metodologico tra concorso e architettura in Italia, se non attraverso qualche momento di slancio, positivi, per fattori contingenti.  La Francia e la Catalogna in Spagna sono gli unici due Paesi ad avere una legge per l’architettura in Europa, anche se in generale, l’architettura è una disciplina rispettata sia nei Paesi nord europei sia in quelli anglosassoni. La legge per l’architettura francese esordisce affermando che “l’architettura è un’espressione della cultura. La creazione architettonica, la qualità delle costruzioni, il loro inserimento armonioso nell’ambiente circostante, il rispetto dei paesaggi naturali o urbani, nonché del patrimonio, sono elementi di pubblico interesse.” Quell’interesse pubblico che, in Italia, pare non preoccupare nessuno. Oggi c’è una grande qualità dell’architettura italiana, ma non sappiamo valorizzare questa spinta. Inarcassa può avere un grande ruolo nella definizione del ruolo dell’architetto. Nel video l'intervista integrale
  • Il 2024 parte con un’ottima notizia. Riprendendo i versi di Lucio Dalla, il nuovo anno ha portato ad una trasformazione, proprio nella città del celebre cantautore. L’8 gennaio u.s. è stato inaugurato il polo scolastico Carracci, la cui progettazione deriva da un nostro bando di concorso successivo alla sottoscrizione di un protocollo di intesa tra il Comune di Bologna, Inarcassa e Fondazione Inarcassa a cui hanno partecipato l'Ordine Degli Ingegneri Bologna e l'Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Bologna. L’obiettivo, pienamente conseguito, era quello di realizzare una scuola che coniugasse bellezza architettonica a funzionalità, nel pieno rispetto della sostenibilità e in grado di consentire lo sviluppo di una didattica innovativa e di favorire modalità nuove di utilizzo degli spazi scolastici, sempre più come luoghi dell’educazione, anche extrascolastica, e di aggregazione sociale. Costruito su tre piani, ciascuno con accesso esterno, l’edificio vede l’elementare al piano terra e la media al primo piano. Accesso indipendente anche per la palestra, posta a livello del giardino Dotti. Cuore del plesso: l’agorà, un grande spazio centrale a doppia altezza, un’ampia scalinata a gradoni e una vetrata con vista sulla collina a est. Il Polo scolastico è stato progettato in modo da offrire prestazioni di un "edificio a energia quasi zero" grazie all’elevato livello di isolamento termico dell’involucro e l’utilizzo di sistemi impiantistici ad alto rendimento. Il progetto dell’edificio, innovativo anche da un punto di vista pedagogico, con spazi modulari e configurabili, è stato realizzato dall’architetto Andrea Borghi – capogruppo con Abp Architetti e Tiar Studio – di Firenze. La Fondazione Inarcassa ha fortemente voluto questo progetto innovativo e sostenuto il Comune di Bologna in questa iniziativa, che coniuga sviluppo del Paese e sostegno della professione. I bandi di concorso infatti, non solo contribuiscono ad assicurare un ritorno occupazionale per gli architetti e ingegneri più giovani, ma garantiscono anche una progettazione di assoluta qualità.
  • Il 13 dicembre u.s si è tenuta la V edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. A Palazzo Ferrajoli, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, ai tecnici e ai professionisti, si è fatto il punto sullo stato dell’arte della prevenzione sismica nel nostro Paese. E' stata anche l’occasione per discutere del futuro del superbonus e della razionalizzazione dei bonus edilizi, che restano fondamentali per consentire la messa in sicurezza del patrimonio immobiliare. La Giornata nazionale della prevenzione sismica si conferma quale appuntamento centrale della campagna di sensibilizzazione e informazione del rischio sismico rivolta ai cittadini e alle istituzioni affinché si continui a investire in termini di conoscenza e cultura della prevenzione. Scarica la locandina    
    • gnps
  • Il Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura, promosso da ALA - Assoarchitetti e dalla Regione del Veneto e sostenuto anche da Fondazione Inarcassa è giunto alla sua dodicesima edizione.   Sono stati proclamati ieri, nella spettacolare cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, i vincitori del XII Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura. Un’edizione particolarmente significativa poiché coincidente con il venticinquesimo anno dalla sua istituzione. La giuria internazionale ha ritenuto di assegnare ai committenti vincitori 4 premi istituzionali, 8 Premi Speciali assegnati da Istituzioni e Partner e 13 Segnalazioni da parte della Giuria.   I quattro Premi istituzionali sono: - il Premio Internazionale Dedalo Minosse, ad un committente che abbia incaricato un architetto libero professionista di un qualsiasi Paese; - il Premio Internazionale Dedalo Minosse - Under 40, con patrocinio OCCAM, ad un committente che abbia incaricato un giovane architetto libero professionista di un qualsiasi Paese; - il Premio ALA – Assoarchitetti Fondazione Inarcassa, ad un committente di qualsiasi Paese, che abbia incaricato un architetto italiano libero professionista; - il Premio ALA-Assoarchitetti - Under 40, ad un committente di qualsiasi Paese, che abbia incaricato un giovane architetto italiano libero professionista; Per tutte le info clicca qui
  • Slittano di venti giorni i termini per l’invio degli elaborati per la partecipazione al 1° grado del Concorso indetto dal Ministero dell’istruzione, mediante l’utilizzo della piattaforma del Cnappc, finalizzato alla progettazione e realizzazionedi 212 nuove scuole. Clicca qui
  • Si è svolta ieri, alla presenza del Presidente della Fondazione Inarcassa, ing. Franco Fietta, presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, la premiazione dei vincitori del premio Marco Senese: - Giovanni Kisslinger con il “Progetto di Struttura Polifunzionale per la Salute (S.P.S.)"da destinare ai Servizi Territoriali nel Comune di Quarto (NA) - Giuseppe Ragonese con il “Progetto SIMON: System Intelligent Monitoring" – piattaforma di controllo intelligente per il monitoraggio degli impianti solari. Marco Senese nasce ad Afragola (NA) il 30 maggio del 1960, si laurea in Ingegneria Elettronica presso l’università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si abilita all’esercizio della professione e nel 1989 si iscrive all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli. Nel 1990 si abilita all’insegnamento degli Impianti elettrici e costruzioni elettromeccaniche. Nel 2005 si candida come Delegato dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Napoli per l’ente previdenziale INARCASSA e ricoprirà tale carica fino al 2016. Nell’ambito di Inarcassa è tra i fautori della “Fondazione Architetti ed Ingegneri Liberi Professionisti”, un organo che valorizza e tutela la figura dell’ingegnere e dell'architetto libero professionista; in tale consesso ricopre la carica di consigliere. Distintosi per il suo altruismo e la sua dedizione all’ impegno istituzionale viene proposto dapprima come candidato al Consiglio di amministrazione di Inarcassa e come Presidente della Fondazione Inarcassa, poi. La sua malattia, tuttavia, gli impedirà di raggiungere tali risultati. Il premio Marco Senese giunge alla sua IV edizione. Grazie al contributo della Fondazione Inarcassa che finanzia l’iniziativa e all’organizzazione dell’Associazione Ingegneri  Napoli, anche per il 2022 la kermesse celebrativa in onore dell’ing. Marco Senese continua ad avere vita. I premi saranno assegnati a ingegneri e/o architetti che si saranno particolare distinti in uno dei campi in cui l’ingegner Senese ha operato durante la sua carriera professionale. Per partecipare al premio è necessario inviare un proprio lavoro che abbia attinenza con quanto descritto nel disciplinare. I premi consistono in due assegni dal valore lordo di €4.000,00 cadauno. La premiazione dei vincitori avverrà nella prestigiosa sede della facoltà di ingegneria della Federico II nella splendida cornice della biblioteca storica. PROROGATI I TERMINI di presentazione della  domanda di partecipazione alle ORE 23.00 DEL 15 MAGGIO 2022  Per partecipare al premio è necessario inviare la domanda di partecipazione esclusivamente a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo: ingegnerianapoli@pec.it Per tutti i dettagli, consultare il bando allegato. DOMANDA DI PARTECIPAZIONE BANDO DI CONCORSO 2022 DISCIPLINARE DEL CONCORSO PREMIO Per tutti i dettagli clicca qui!
  • La Fondazione di Inarcassa ha ritenuto importante contribuire all' iniziativa per preservare e valorizzare il Ponte Musmeci, un’eccellenza dell’ingegneria e dell’architettura italiana, che testimonia come gli architetti e ingegneri con i loro progetti (centrali nel processo realizzativo) abbiano avuto ed hanno un ruolo imprescindibile nella società Italiana, non solo tecnico ma anche culturale e sociale.