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  • tutela professione
    Con l’auspicio che l’emergenza sanitaria rientri il prima possibile, il nostro paese già fa i conti con una crisi economica che minaccia di essere ancora più dura di quella del 2008. A pagare il salatissimo conto sono anche i nostri architetti e ingegneri liberi professionisti, che in questa fase, a causa della diffusione epidemica del virus e delle opportune misure di contenimento, si vedono costretti a rinunciare a nuovi incarichi di lavoro, annullare appuntamenti, incontri, e a tutto ciò che è vitale per l’esercizio della libera professione. Rispetto solo poche settimane fa, l’emergenza si estende ora a tutto il territorio nazionale e i tempi di recupero, per il sistema sanitario e la nostra economia, appaiono ancora molto incerti. Fondazione Inarcassa è vicina ai propri iscritti e segue con attenzione gli sviluppi istituzionali e politici della emergenza epidemiologica. Occorre individuare ogni strumento utile di sostegno al reddito per i liberi professionisti, che possa dare loro ossigeno in questa fase dura e complicata. A tal fine, Fondazione Inarcassa ha avviato un confronto con tutte le forze parlamentari per mettere in campo ogni sforzo utile a consentire ai liberi professionisti la possibilità di  svolgere, al meglio e in sicurezza, il proprio lavoro. Per approfondire clicca qui
  • regione lazio2
    La strada che porta ad una legge nazionale in materia di equo compenso è ancora in salita, ma cresce la consapevolezza, soprattutto al livello regionale, che occorre intervenire in maniera più decisa di quanto sia stato fatto in passato per restituire piena dignità ai liberi professionisti. Questa volta è la Regione Lazio che ritorna sull’equo compenso con una delibera (n. 22 del 2020) adottata dalla Giunta. L’atto, adottato a gennaio scorso, è conseguente alla legge regionale del Lazio del 12 aprile 2019, n. 6 recante “Disposizioni in materia di equo compenso e di tutela delle prestazioni professionali” al cui art. 2 c. 2, prevede, infatti, che “la Giunta regionale adotta atti di indirizzo nei confronti delle strutture competenti regionali, degli enti strumentali e delle società controllate”. La delibera ha proprio lo scopo di specificare meglio taluni indirizzi in materia di “procedure di acquisizione di servizi professionali affinché sia evitato il ricorso a criteri di valutazione delle offerte potenzialmente idonei ad alterare l’equilibrio tra le prestazioni professionali da effettuare e il compenso stabilito nonché l’inserimento di clausole contrattuali di contenuto vessatorio” da impartire agli uffici regionali. Sono due i punti più significativi della delibera. Innanzitutto, è specificato che gli importi dei compensi professionali, devono essere determinati sulla base dei parametri stabiliti dai decreti ministeriali adottati per le specifiche professionalità. Inoltre, la delibera impone l’utilizzo alle amministrazioni regionali di formule che scoraggino i ribassi eccessivi e vietano ogni tipo di clausola vessatoria. Sono questi i passaggi sottolineati da Fondazione Inarcassa in un comunicato diffuso presso gli organi di stampa a poche ore dall’adozione della delibera da parte della Giunta regionale del Lazio. E’ indubbiamente un passo in avanti, significativo sul piano dell’ordinamento regionale, che deve rappresentare uno stimolo, nuovo, per il legislatore nazionale affinché in tempi rapidi si possa arrivare ad una legge nazionale che espliciti in modo chiaro la norma di principio sull’equo compenso contenuta nell’art. 19 quaterdecies del D.L. 16.10.2017, n. 148. Leggi il Comunicato Stampa
  • ponte musmeci
    Con grande orgoglio annunciamo il Concorso Europeo di progettazione per il restauro conservativo del Ponte Musmeci. Obiettivo specifico dell’operazione è quello di valorizzare il “patrimonio culturale materiale e immateriale", operando mediante un complesso di azioni integrate che comprendono interventi di conservazione, fruizione e valorizzazione anche a fini turistici del bene, così da consentirne l’inserimento nei circuiti nazionali e internazionali, avvalorate anche dal provvedimento di tutela che riconosce l’opera, tra le prime in Italia nel Novecento, “monumento di interesse culturale”. Sarà possibile iscriversi ed inviare il progetto dalle 24:00 del 25/02/2020 alle 12:00 del 07/04/2020. Richieste di chiarimenti ed invio di quesiti potranno essere inoltrate alla segreteria organizzativa del Comune di Potenza: i quesiti, se ritenuti di interesse comune, saranno pubblicati sul sito dedicato al Concorso. Il modulo quesiti sarà disponibile fino alle 24:00 del 21/02/2020. Clicca qui per scaricare il bando!