News

14 Risultati
Seleziona ordinamento risultati
  • Manovra 2026: un passo avanti per il settore edilizio e i professionisti!
    Manovra 2026: un passo avanti per il settore edilizio e i professionisti! Oggi la Legge Di Bilancio è in Aula con la modifica dell’art. 26, dopo il lavoro in commissione che ha accolto le nostre istanze. Si è evitata una misura che avrebbe penalizzato duramente imprese, professionisti e cittadini, introducendo restrizioni eccessive sull’utilizzo dei crediti d’imposta dei Bonus Edilizi. Un risultato importante: grazie al dialogo costruttivo con le istituzioni, la norma è stata corretta, dimostrando che ascolto e confronto sono la strada giusta per tutelare la filiera dell’edilizia e della progettazione tecnica. Un sentito ringraziamento alla politica per averci dato ascolto e per aver compreso l’impatto che certe scelte possono avere sull’economia reale. Continueremo a lavorare insieme per soluzioni equilibrate che garantiscano legalità senza penalizzare chi opera nel rispetto delle regole. Il nostro impegno non si ferma qui: serve ancora attenzione per preservare la fiducia nel mercato delle cessioni dei crediti e sostenere interventi di riqualificazione energetica e sicurezza degli edifici, strategici per il futuro del Paese.
  • L’introduzione del Superbonus 110%, disciplinato dall’art. 119 del D.L. 34/2020 (convertito in L. 77/2020) ha rappresentato un impulso straordinario per il settore edilizio, ma anche l’origine di complessi problemi interpretativi ed applicativi, non solo di natura fiscale, ma anche penale. In particolare, l’attribuzione di un ruolo centrale alle attestazioni e asseverazioni dei tecnici, chiamati a garantire la regolarità, la congruità e l’efficacia degli interventi, ha posto tali figure professionali in posizione di potenziale esposizione penale. Le prime pronunce giurisprudenziali in materia di reati connessi al Superbonus mostrano come le indagini penali, originariamente dirette a contrastare fenomeni di frode fiscale, abbiano progressivamente coinvolto anche le figure tecniche, in ragione delle false o infedeli attestazioni rilasciate a supporto di un meccanismo criminale più ampio, volto alla creazione di crediti fittizi in seno alle pratiche di agevolazione. Scarica l'approfondimento a cura del Dott. Giulio Borella, Giudice del Tribunale di Rovigo
  • In un mercato dei servizi professionali in continua evoluzione, caratterizzato da dinamiche sempre più complesse e da una crescente concorrenza – anche da parte di soggetti esteri – risulta essenziale per l’Italia favorire strumenti di aggregazione tra liberi professionisti che garantiscano qualità, competitività, sostenibilità e tutela del lavoro. Le Società tra Professionisti (StP), introdotte nell’ordinamento con la Legge di Stabilità 2012 con l’intento di consentire la collaborazione strutturata tra professionisti iscritti agli Ordini, rappresentano il modello giuridico più coerente con i principi di autonomia, responsabilità personale e continuità previdenziale su cui si fonda la libera professione tecnica. Tuttavia, a oltre un decennio dalla loro istituzione, la diffusione delle StP rimane marginale, a causa di un quadro normativo incompleto, di disallineamenti fiscali e civilistici e di una sostanziale disparità di trattamento rispetto ad altre forme societarie come le Società di Ingegneria. Tale situazione ha generato un doppio effetto negativo: da un lato, ha disincentivato l’aggregazione tra professionisti, favorendo l’atomizzazione della professione e la precarizzazione dei soggetti più fragili (giovani, donne, neoiscritti); dall’altro, ha indebolito la tenuta del sistema previdenziale privato, fondato sulla partecipazione attiva degli iscritti agli Ordini professionali. Per questo motivo, la Fondazione Inarcassa ha avanzato una serie di proposte concrete, mirate a eliminare le penalizzazioni fiscali e incentivare la costituzione e la trasformazione in StP, garantire certezza del diritto e pieno riconoscimento della responsabilità limitata nelle StP di capitali, favorire investimenti e processi aggregativi attraverso misure analoghe a quelle previste per le start-up innovative, e ristabilire l’equità concorrenziale tra le diverse forme societarie che operano nel medesimo mercato. L’adeguamento normativo delle StP non è soltanto una questione tecnica, ma una scelta strategica per il futuro del lavoro autonomo, per la valorizzazione del capitale umano e professionale nazionale e per la salvaguardia di un sistema previdenziale che si regge sulla partecipazione attiva e qualificata dei liberi professionisti italiani. Di questi argomenti si è discusso nel corso del tavolo di lavoro "Tra aggregazione e fiscalità, quale futuro per le professioni?", promosso dalla Fondazione Inarcassa, che si è tenuto lo scorso 21 ottobre, presso il CNEL. "Sebbene le nostre categorie siano in possesso di competenze elevate e di responsabilità rilevanti per la tutela dell’interesse pubblico - ha spiegato il Presidente della Fondazione, ing. Andrea De Maio - basti pensare alla sicurezza degli edifici, alla rigenerazione urbana, alla transizione energetica e digitale, rischiano di affrontare, di qui ai prossimi anni, una crisi di sistema che ne mette a rischio il futuro. Oggi, parlare di aggregazione e di fiscalità non può prescindere da una presa d’atto: il modello individuale e frammentato della professione sta mostrando tutti i suoi limiti e la libera professione, così come strutturata, non garantisce più continuità, redditività, né attrattività per i giovani". "Abbiamo condotto un’indagine presso i nostri iscritti - ha proseguito De Maio - che conferma il forte interesse dei colleghi verso l’aggregazione, ma anche che vi sono barriere, di natura fiscale e giuridica che la ostacolano. Uno studio europeo da noi commissionato a GEIE - CBE dimostra come il concetto di autonomia patrimoniale perfetta delle StP sia già consolidato in altri Paesi UE, mentre in Italia resta ancora incerto. Chiediamo quindi equità fiscale tra soggetti individuali e aggregati con la modifica normativa che permetta ai soci delle StP di accedere al regime fiscale agevolato (forfettario), rimuovendo l’attuale causa di esclusione prevista dalla legge 190/2014. Inoltre, chiediamo il riconoscimento dell’autonomia patrimoniale perfetta alle StP, attraverso una modifica del Codice Civile, per chiarire che anche le StP costituite in forma di Società di Capitale godono della piena autonomia patrimoniale. Questo - ha concluso il Presidente - permetterebbe di tutelare i soci, favorire gli investimenti e ridurre il divario rispetto alle società di ingegneria, oggi più tutelate e competitive". "Parlare oggi di competitività delle professioni - ha spiegato Sandra Savino, Sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze intervenuta all'evento - significa parlare del futuro dell’economia reale italiana. Le professioni tecniche rappresentano la spina dorsale di un paese che vuole crescere con responsabilità, innovazione e qualità. Aggregarsi oggi non è solo una scelta di efficienza ma un vero strumento di competitività e in questa direzione la Legge di Bilancio 2026 prevede una serie di strumenti e priorità strategici. Le disparità fiscali e normative ancora oggi penalizzano le forme di aggregazione professionale; il ministero guarda con attenzione il lavoro della Fondazione Inarcassa, sia in vista dei prossimi passaggi della Legge di Bilancio, sia in funzione dei prossimi interventi normativi. Sul fronte della fiscalità stiamo valutando forme di incentivo e regimi agevolati che possano favorire le reti di studio e le società tra professioni, riconoscendone il ruolo economico e sociale". "La vita delle professioni oggi è in forte trasformazione, per affrontarla occorre un cambiamento culturale". Così ha commentato Erika Stefani della 2° Commissione Giustizia al Senato (Lega) che ha proseguito: "il libero professionista per essere competitivo oggi ha bisogno di aggregarsi ma per farlo è necessario che cambi il modo in cui guarda alla professione senza perdere il rapporto diretto con i propri clienti". Secondo Vito De Palma, della VI Commissione Finanze alla Camera (FI) "quando parliamo di STP parliamo di un modello giuridico che è a mio avviso il futuro del lavoro autonomo. Le stp oggi, a distanza di 10 anni dalla loro creazione, sono un decimo delle società di ingegneria: troppi vincoli, poca chiarezza e una fiscalità che premia l’individualità invece dell’aggregazione. È urgente correggere l’esclusione delle STP dal regime fortettario: è un principio di equità che va di pari passo con la competitività. Se renderemo il modello della STP uno strumento semplice, sicuro e conveniente, daremo ai nostri professionisti delle opportunità di crescita". All'evento è intervenuto anche Mario Turco - componente 6ª Commissione Finanze: "quella della professione è oggi un’attività individuale e dobbiamo favorire il passaggio alle forme aggregate per far fronte al principale problema che è la concorrenza. Innanzitutto, abbiamo necessità di uniformare gli ordinamenti normativi e fiscali che oggi favoriscono le forme giuridiche societarie, lontane dalle prospettive del nostro paese. Come forza politica vorremmo l’allineamento del regime fiscale anche per incentivare l’ingresso dei giovani nelle STP, riconoscendo loro le stesse agevolazioni che ci sono per i lavoratori autonomi. Per fronteggiare la concorrenza internazionale, tema che diventerà sempre più stringente da qui a 5 anni, è fondamentale ci sia anche una equiparazione sul tema delle agevolazioni sugli investimenti, sulla governance e sulla burocrazia contabile, favorendone la semplificazione". Scarica il programma completo Per rivedere l'evento clicca qui Leggi il comunicato stampa Scarica la rassegna stampa Andrea DE MAIO Presidente Fondazione Inarcassa   Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa Paola CARELLO avvocato Consiglio Nazionale Forense; Vito DE PALMA VI Commissione Finanze – Camera (FI); Erika STEFANI 2° Commissione Giustizia - Senato (Lega); Bruna GOZZI - Vice Presidente Fondazione Inarcassa
  • Le recenti modifiche normative in materia di Ecobonus, Sismabonus e Superbonus introdotte dalla Circolare 8/E del 19 giugno 2025 dell’Agenzia delle Entrate stanno ridefinendo profondamente il lavoro di professionisti e tecnici del settore edilizio. Nuovi adempimenti, criteri più stringenti e l’adeguamento ai portali ENEA aggiornati rappresentano sfide operative che richiedono un tempestivo aggiornamento. Per rispondere a queste esigenze, Fondazione Inarcassa e ISNOVA, in collaborazione con ENEA e TeamSystem Logical Soft, promuovono il webinar tecnico gratuito “Bonus edilizi 2025: tutte le novità spiegate da ENEA”, in programma mercoledì 23 luglio 2025 alle ore 15:00. L’incontro, in modalità streaming, avrà una durata di 150 minuti ed è riservato esclusivamente agli iscritti alla Fondazione Inarcassa. Durante il webinar verranno analizzate le principali novità introdotte dalla nuova disciplina, tra cui le percentuali di detrazione aggiornate, i requisiti tecnici richiesti, i limiti di spesa e le modalità di trasmissione delle pratiche attraverso i portali ENEA. Il focus sarà anche sugli aspetti più operativi, con l’illustrazione di casi frequenti ed esempi pratici pensati per agevolare l’attività quotidiana dei professionisti coinvolti nella gestione degli interventi edilizi agevolati. L’apertura dei lavori sarà affidata all’arch. Bruna Gozzi, Vicepresidente della Fondazione Inarcassa. Seguiranno gli interventi dell’ing. Elena Allegrini di ENEA, dell’ing. Annachiara Castagna e dell’ing. Simone Tirinato di TeamSystem Logical Soft. La moderazione dell’incontro sarà curata dall’ing. Alberto Boriani di ISNOVA. Per consultare il programma completo e iscriversi al webinar è possibile accedere al seguente link: https://fondazioneinarcassa.it/it/bonus-edilizi-2025-tutte-novita-spiegate-da-enea
  • montecitorio
    Il Parlamento è impegnato in queste settimane su due provvedimenti di straordinario interesse. Da un lato, alla Camera, è in corso l’esame del disegno di legge Bilancio 2021; dall’altro, al Senato, è in corso l’esame di conversione in legge del decreto “Ristori” al quale, nel corso delle ultime settimane, si sono aggiunti, in forma di emendamenti, ulteriori provvedimenti (bis-ter-quater).  Al Senato, Fondazione Inarcassa non ha voluto far mancare il proprio supporto alla senatrice Fiammetta Modena, (Commissione Giustizia) , che ha presentato una proposta emendativa al ddl di conversione in legge del decreto “Ristori” volto ad estendere i contributi a fondo perduto anche ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private. L’art. 25 del decreto “Rilancio”, non consente, infatti, ai liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private di poter accedere ai contributi a fondo perduto. Una ingiustificata discriminazione operata a sfavore dei liberi professionisti contro cui, già durante l’esame del decreto “Agosto”, era già stata avanzata una proposta analoga. In considerazione della complicata situazione economica generale in cui versa il paese, che non risparmia affatto la categoria dei liberi professionisti, la senatrice Modena ha nuovamente presentato l’emendamento al dl “Ristori” nell’auspicio “che oggi siano maturate le convinzioni da parte di tutti per consentire anche ai liberi professionisti di beneficiare di una misura che ritengo necessaria dato il momento così delicato per l’economia del Paese”. Di equo compenso, e non solo, Fondazione Inarcassa ne ha discusso con il senatore De Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro e componente della Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria. All’incontro ha partecipato anche il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, per rappresentare al Senatore i temi di maggiore interesse della Cassa. In materia di equo compenso, il Senatore de Bertoldi, che pure ha lamentato la marginalizzazione operata a danno dei liberi professionisti negli ultimi interventi del governo, ha presentato un disegno di legge, attualmente fermo in Commissione Lavoro. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati altri temi di particolare interesse della categoria. Il presidente Fietta, alla luce della difficile fase economica che stanno attraversando i professionisti, ha sottoposto al Senatore de Bertoldi l’opportunità di un intervento sul regime forfettario che oggi impedisce il ricorso alla aggregazione tra professionisti. Ancora al Senato, Fondazione Inarcassa ha avviato una interlocuzione con il Senatore Santillo col quale sono stati affrontati i principali temi di interesse della Fondazione. In materia di equo compenso, il senatore Santillo già lo scorso anno ha depositato un disegno di legge sul quale, poche settimane fa, la Ministra del lavoro e delle politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha espresso particolare apprezzamento. Nel corso dell’incontro, il presidente Fietta ha ricordato al senatore Santillo l’impegno della Fondazione Inarcassa volto, senza dubbio, a specificare la norma di principio sull’equo compenso contenuta all’art. 19-quaterdecies della legge 4 dicembre 2017, n. 172, senza, però, rinunciare all’obiettivo di incoraggiare il legislatore a ripristinare il regime dei minimi tariffari. Con il senatore Santillo si è discusso, inoltre, della questione dell’obbligo della polizza assicurativa da parte dei professionisti per l’esercizio delle attività legate al “superbonus”. Un obbligo, confermato nel decreto asseverazioni e che inevitabilmente si traduce in un ulteriore costo economico a carico dei professionisti. Infine, si è discusso del disegno di legge, a prima firma del sen. Santillo che, apportando una modifica all’art. 80, c. 4 del codice appalti, innalza a 20.000 euro la soglia della c.d. “grave violazione” per l’accesso alle procedure di gara. Pur apprezzando la finalità generale della proposta, il presidente Fietta non ha fatto mancare alcune osservazioni in merito. In particolare, egli ha sottolineato il rischio che, se approvata una simile misura, possano generarsi comportamenti poco virtuosi da parte di piccoli operatori economici come i liberi professionisti coinvolti nella fornitura di servizi, con effetti negativi sui rispettivi enti previdenziali. Infine, con l’on. Gribaudo (Commissione Lavoro) la Fondazione ha ripreso una interlocuzione già avviata dal Consiglio direttivo precedente sul tema dell’equo compenso. L’On. Gribaudo, a marzo 2019, aveva partecipato all’evento organizzato da Fondazione Inarcassa presso la Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni sul tema dell’equo compenso alla luce delle proposte di legge in materia presentate in Parlamento e presso le sedi dei consigli regionali. Più recentemente, con l’On. Gribaudo era stato fissato un percorso, ora intrapreso dal nuovo Consiglio della Fondazione, per arrivare ad una legge nazionale in materia di equo compenso che provi a raccogliere la partecipazione e il coinvolgimento anche dei tanti stakeholder rappresentanti degli interessi legittimi dei professionisti dell’area tecnica.  
  • webinar bonus fiscali
    Fondazione Inarcassa,  in collaborazione con  ISNOVA, presenta il nuovo ciclo di eventi “Bonus Fiscali” per la preparazione dei tecnici che dovranno operare nell'ambito dei bonus fiscali. Il programma RISERVATO AI PROFESSIONISTI ISCRITTI AD INARCASSA sarà così articolato: 9 dicembre, dalle ore 15.00 alle ore 17.00 " Dal Bonus Casa al Superbonus 110%" durata 2 ore con rilascio di n. 2 cfp per architetti e ingegneri- Relatori: Ing. Alberto Boriani, Ing. Simone Tirinato; 11 dicebre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " La riqualificazione di un condominio residenziale e di una villetta a schiera", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp per gli architetti e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato,Arch. Francesco Majavacca,Ing. Graziella Campagna; 16 dicembre, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 " Demolizione e ricostruzione edifici collabenti e la riqualificazione di un condominio non residenziale", durata 4 ore con rilascio di n. 4 cfp e n. 3 cfp per gli ingegneri- Relatori:Ing. Graziella Campagna,Ing. Annachiara Castagna,Ing. Alberto Boriani,Ing. Simone Tirinato. ATTENZIONE: Questi eventi per gli Ingegneri sono inseriti nella categoria CONVEGNI. Per ogni evento saranno riconosciuti i CFP indicati per coloro che seguiranno l'80% della durata del singolo evrento, accedendo tramite apposito form di iscrizione. Le iscrizioni per l'evento del 9 saranno attive dal giorno 7 dicembre ore 15.00.
  • superbonus3
    Il 18 novembre scorso, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, è stato audito in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria sull'applicazione delle misure per la riqualificazione energetica e sismica previste per il rilancio dell'edilizia dal D.L. 19 maggio 2020, n. 34. L’audizione è stata l’occasione per ricostruire il quadro normativo di riferimento del superbonus 110% introdotto dal decreto - legge Rilancio con particolare riferimento alla disciplina della detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 e dello sconto in fattura e cessione del credito (rispettivamente, gli articoli 119 e 121 del suddetto provvedimento d’urgenza). Alla presenza dell’on. Ugo Parolo, Presidente della Commissione, presso la quale il 7 ottobre scorso anche Fondazione Inarcassa è stata audita sullo stesso tema, il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, fornito chiarimenti pratici, anche di natura interpretativa, e riposte ai quesiti che sono emersi proprio durante le precedenti audizioni svoltesi dinanzi la Commissione. Nel corso dell’intervento in Commissione, il direttore Ruffini ha specificato che nelle prossime settimane l’Agenzia delle Entrate fornirà ulteriori chiarimenti con la pubblicazione di una nuova circolare. Qui il video dell’audizione Qui la memoria depositata in Commissione  
  • isnova superbonus
    Partendo dai risultati di un ampio sondaggio condotto sul campo, parte il ciclo di eventi “Obiettivo Superbonus” organizzati da ISNOVA e Fondazione Inarcassa, in collaborazione con ENEA, Logical Soft e Dei Consulting. Inoltre, con l’aiuto dei ricercatori ENEA e dei tecnici di settore rispondiamo alle domande reali sul bonus fiscale più elevato di sempre: verifiche e requisiti tecnici, cessione del credito, sconto in fattura, casi pratici e Superbonus in Lombardia. In particolare, giovedì 12 novembre 2020 alle ore 15:00 si terrà la tavola rotonda dove i ricercatori ENEA e le istituzioni si confrontano sulle risposte al sondaggio e le proposte delle professioni frutto dell’applicazione quotidiana dei nuovi incentivi fiscali. Leggi qui il programma Per iscriverti clicca qui Per seguire l'evento su Youtube clicca qui
  • mese prevenzione sismica
    Dopo la 3^ Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica celebrata lo scorso 18 ottobre, ecco la modalità di svolgimento dell’iniziativa DIAMOCI UNA SCOSSA! MESE DELLA PREVENZIONE SISMICA – NOVEMBRE 2020 finalizzata ad accelerare l’avvio di interventi sugli edifici esistenti, favoriti dall’incentivo definito “SuperBonus 110%”, con particolare riguardo alla sicurezza sismica. Preso atto delle difficoltà di predisporre visite tecniche informative, previste nelle scorse edizioni, a causa dell’emergenza Covid-19, quest’anno è stato deciso di prevedere incontri “virtuali” con i Cittadini potenzialmente interessati, fornendo attraverso professionisti competenti sulla materia, tutte le informazioni utili al fine di migliorare la sicurezza delle abitazioni e come farlo senza costi grazie al predetto Super Bonus 110%. In questo modo si è inteso, da una parte, confermare l’impegno e la “discesa in campo” dei Professionisti a fianco dei Cittadini, dall’altra, dare modo al Cittadino di passare, nella prevenzione sismica, “dalle parole ai fatti” attraverso l’uso di uno strumento, il Super Bonus 110%, tanto utile quanto complesso nella sua applicazione. I cittadini interessati ad approfondire la tematica inoltreranno la richiesta di informazione attraverso il portale www.giornataprevenzionesismica.it e questa sarà evasa da uno degli ingegneri aderenti all’iniziativa, sulla base di un criterio di territorialità, rotazione ed equa distribuzione delle richieste.   Adesione ordini e Funzionamento dell’area riservata Gli Ordini che vorranno aderire all’iniziativa dovranno inviare una email al seguente indirizzo adesione@giornataprevenzionesismica.it, e riceveranno le indicazioni per accedere all’area riservata e gestire le fasi successive.   Modalità di adesione da parte dei singoli professionisti La richiesta di adesione può essere inoltrata dal Professionista solo attraverso il portale: www.giornataprevenzionesismica.it utilizzando l’apposito form di registrazione presente in Home page. Una volta completata la richiesta di partecipazione, come avvenuto lo scorso anno, sarà compito del Referente operativo dell’Ordine di appartenenza abilitare il Professionista. L’abilitazione dipenderà dalla verifica da parte dello stesso Referente operativo della sussistenza dei requisiti minimi richiesti per la partecipazione. N.B.: per partecipare, verifica che il tuo Ordine abbia aderito all'iniziativa   CORSO FAD dedicato Solo successivamente all’abilitazione ricevuta dall’Ordine, se aderente all’iniziativa, il Professionista riceverà le credenziali di accesso e potrà partecipare al percorso formativo FAD il cui programma è disponibile in allegato, propedeutico alla partecipazione all’iniziativa. Laddove il Professionista abbia già partecipato alle precedenti edizioni il percorso formativo potrà essere limitato ai moduli/lezioni 11/12/13/14/15 dell’allegato programma, inerenti gli aggiornamenti normativi e procedurali riguardanti il Super Bonus 110%. In allegato il programma del corso.  Il corso sarà disponibile a partire dal 3 novembre 2020. CFP ai professionisti aderenti Come avvenuto nelle scorse edizioni, a tutti coloro che termineranno il corso FAD di cui sopra e daranno la propria adesione a fornire informazioni ai cittadini che, tramite il portale, ne faranno richiesta, verranno riconosciuti 10 CFP della tipologia “informali”, nel caso di partecipazione all’intero corso e 5 nel caso di partecipazione ai moduli integrativi da 11 a 15. I CFP saranno caricati automaticamente, nell’anagrafe nazionale dei crediti senza alcuna richiesta da parte dell’iscritto, sulla base delle attività riscontrate nell’area riservata ai professionisti.    Evasione delle richieste di informazioni dei cittadini A conclusione del percorso formativo il Professionista potrà partecipare all’iniziativa e rispondere, attraverso modalità telematiche (video chiamata, telefonata o email) alle richieste di informazioni che perverranno da Cittadini residenti sul suo territorio e che il Sistema proporrà loro, secondo un algoritmo di assegnazione diretto ad assicurare una distribuzione omogenea delle richieste tra tutti i Professionisti coinvolti.   Piattaforma CECRE per la cessione del credito del professionista. Tutti coloro che avranno concluso il percorso formativo messo a disposizione dal portale , così come previsto da apposita convenzione sottoscritta dalla Fondazione Inarcassa con Eni Gas Luce (EGL) e Harley & Dikkinson, potranno accedere, senza alcun costo e impegno, alla piattaforma CECRE realizzata da EGL e Harley & Dikkinson, unicamente per la cessione del credito d’imposta relativo alla parcella professionale dei professionisti che forniranno la propria prestazione con la cosiddetta modalità di “sconto in fattura” come previsto dalla normativa del Superbonus 110%. Approfondisci qui   RIVEDI I WEBINAR SCARICA IL PROGRAMMA DEL CORSO FAD
  • immagine audizione
    Si è tenuta ieri l’audizione di Fondazione Inarcassa in Commissione parlamentare di vigilanza sull’Anagrafe Tributaria sul Superbonus introdotto dal decreto Rilancio. Molti i temi affrontati e le criticità sollevate dinanzi agli onorevoli Senatori e Deputati della Commissione che riguardano l’effettiva applicazione della misura fiscale. Il Superbonus al 110% è una grande opportunità per mettere in sicurezza il Paese dal punto di vista della riduzione del rischio sismico e dell’efficientamento energetico. Innanzitutto, il fattore tempo è determinante nella scelta di tanti cittadini che vorranno approfittare dei benefici fiscali per mettere in sicurezza la propria abitazione. Il termine ultimo per beneficiare del sisma ed eco bonus al 110% , fissato oggi dalla norma al 31 dicembre 2021, è assolutamente troppo ravvicinato. Occorre senz’altro un impegno forte del Parlamento già nelle prossime settimane che porti ad una estensione temporale della misura per almeno ulteriori tre anni e, successivamente, come ipotizzato recentemente dal ministro Patuanelli, una trasformazione strutturale della misura. Fondazione Inarcassa, forte del suo impegno nella promozione della prevenzione del rischio sismico anche attraverso la Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, che quest’anno giunge alla sue terza edizione, ha messo in evidenza dinanzi alla Commissione la necessità di subordinare gli interventi di efficientamento energetico ad una seria analisi di vulnerabilità sismica. E’ stata, quindi, ribadita l’opportunità di estendere i benefici fiscali del superbonus anche alla sola fase di classificazione e verifica sismica degli immobili. Ciò consentirebbe di accertare le condizioni strutturali degli stessi e mappare lo stato del patrimonio immobiliare. E’ stata, inoltre, avanzata una proposta in materia di cessione del credito che permette di frazionare la cessione nelle singole quote annuali dei crediti fiscali. In alternativa, è stato proposto di dare la possibilità di cedere tutto il credito fiscale al “giorno 1”, ma con effetto traslativo condizionato al progressivo pagamento delle relative quote annuali. E poi è stata sottolineata l’importanza del professionista, che gioca un ruolo centrale nell’attivazione della complessiva procedura del Superbonus. Occorre mettere in campo ogni strumento utile finalizzato alla tutela del tecnico professionista, al quale, per effetto della normativa di riferimento, sono state trasferite molte responsabilità, (civili, penali, amministrative, deontologiche, nonché le sanzioni), che sostituiscono di fatto l’Amministrazione pubblica nei controlli e asseverazioni. Sarà fondamentale, ad esempio, monitorare attentamente che i compensi dovuti al professionista per l’opera prestata siano calcolati correttamente sulla base del DM “parametri” ed, eventualmente, sanzionare quei comportamenti in contrasto con la deontologia professionale, che arrecano svantaggi all’intera collettività. Qui è disponibile il video alla registrazione dell’audizione. Qui è disponibile la memoria contenente le osservazioni proposte in audizione dinanzi la Commissione.