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  • anac2
    L’Anac accoglie integralmente una delle proposte formulate da Fondazione Inarcassa nell’ambito della Consultazione pubblica sul bando tipo recante il disciplinare di gara per procedure svolte interamente con sistemi informatici. L’Anac, sulla scorta di una giurisprudenza ormai consolidata, già richiamata da Fondazione Inarcassa nella formulazione della proposta, sancisce l’illegittimità della clausola che impone all’aggiudicatario il pagamento del corrispettivo dovuto dalla stazione appaltante per i servizi di committenza e le altre prestazioni correlate allo svolgimento di gara. Quest’importo pari ad almeno l'1 per cento del servizio posto a base di gara graverebbe non poco sul prestatore di servizi erodendo il suo reddito imponibile.   Scarica il Comunicato Anac.    
  • audizione fondazione
    Fondazione Inarcassa è stata audita il 3 giugno in Commissione Giustizia della Camera nell'ambito dell'esame delle proposte di legge in materia di equo compenso e di clausole vessatorie nelle convenzioni relative allo svolgimento di attività professionali in favore delle banche, delle assicurazioni e delle imprese di maggiori dimensioni (A.C. 301 e abb.)  Qui è disponibile la registrazione dell'audizione di Fondazione Qui è disponibile il documento con i temi trattati dalla Fondazione
  • contributi-agenzia-entrate
    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il Provvedimento recante le regole per richiedere e ottenere il nuovo contributo a fondo perduto previsto dal recente Dl Sostegni. Il nuovo bonus a fondo perduto potrà essere richiesto compilando online un modulo da presentare a partire dal 30 marzo 2021 e non oltre il 28 maggio 2021, sempre via web. Il nuovo contributo a fondo perduto può essere richiesto dai soggetti titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto (per la gran parte dei soggetti si tratta dell’anno 2019) abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro. L’importo del contributo riconosciuto non può in ogni caso superare 150.000 euro. Link: Provvedimento 23 marzo Guida sul Contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni Comunicato stampa  
  • sisma
    Pubblicati nella Gazzetta Ufficiale di ieri i seguenti provvedimenti del Commissario Straordinario per la ricostruzione post-sisma  del 2016: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 17 settembre 2020 Organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. (Ordinanza n. 106/2020) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 22 agosto 2020  Linee guida sui Programmi straordinari di ricostruzione, indirizzi per la pianificazione e ulteriori disposizioni di accelerazione della ricostruzione privata. (Ordinanza n. 107/2020). PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 10 ottobre 2020 Disciplina dei compensi dei professionisti in attuazione dell'articolo 34, comma 5, del decreto-legge n. 189/2016, come modificato dall'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 e ulteriori disposizioni. (Ordinanza n. 108/2020) PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO AI FINI DELLA RICOSTRUZIONE NEI TERRITORI INTERESSATI DAGLI EVENTI SISMICI VERIFICATISI A FAR DATA DAL 24 AGOSTO 2016, ORDINANZA 23 dicembre 2020  Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica. (Ordinanza n. 109/2020).
  • webinar
    Stessa formula, contenuti più tecnici: parte il nuovo ciclo di appuntamenti webinar “Obiettivo Superbonus” in collaborazione con Isnova. L’11 marzo si terrà il corso “Soluzioni integrate di efficientamento sismico ed energetico”, seguito dal webinar “Gli interventi nelle zone colpite da eventi sismici del centro Italia” il 25 marzo. L’ultimo appuntamento avrà luogo l’8 aprile sul tema “Massimali, computi e parcelle”. I tre eventi in collaborazione con Fondazione, saranno preceduti dall’incontro dal titolo “Speciale Emilia Romagna: il Superbonus con la nuova DGR” che si svolgerà il 25 febbraio.  Per iscriverti ai corsi clicca qui!
  • contrasto bandi
    Il bando oggetto di attenzione è stato indetto dal Comune di Sulmona e ha per oggetto un appalto integrato che prevede la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori di miglioramento sismico dell’edificio nel quale ha sede l’istituto scolastico “Ovidio” nell’ambito del progetto “Scuole d’Abruzzo”. Già nel mese di dicembre scorso, nell’ambito dell’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa da Fondazione Inarcassa, era stata notificata una diffida al Comune di Sulmona per segnalare alcune criticità riscontrate nel bando di gara. Innanzitutto, il compenso per la prestazione richiesta era assolutamente esiguo: circa lo 0,6% rispetto al valore complessivo dei lavori da realizzare, superiore ai 3 milioni di euro. In secondo luogo, al bando non è stato allegato il calcolo dei corrispettivi redatto secondo il DM del 17 giugno 2016 (c.d. “decreto parametri”) in violazione di quanto espressamente previsto dalle Linee Guida Anac n. 1 sui servizi di architettura e ingegneria. In riferimento al primo punto, nella diffida sono stati forniti tutti i dettagli circa la violazione del principio dell’equo compenso attraverso il costante richiamo alla più recente giurisprudenza. Il Tar Sicilia parla di annullamento del bando allorquando “è individuato il prezzo posto a base d’asta in maniera del tutto incongrua” (Tar Palermo, sez. III, n. 909/2008); il Tar Aosta parla di legittimo ricorso al giudice “ogni qualvolta si intenda far eliminare una condizione sicuramente lesiva del proprio interesse a partecipare alla gara stessa” (Tar Aosta, sez. I n. 37/2009) . Una giurisprudenza solida, dunque, che poggia su un orientamento del legislatore che sta progressivamente rafforzandosi nell’ambito della disciplina della materia sull’equo compenso, come mostra la portata dell’art. 19-quaterdecies del decreto legge 148/2017 (c.d. “decreto fiscale”) che ha introdotto il principio a favore di tutti i liberi professionisti. Si consideri, inoltre, e ciò sempre ai fini della determinazione del compenso, che nel disciplinare si parla di progetto esecutivo redatto ma non approvato a causa delle mancate di autorizzazioni da parte della Soprintendenza  e dell’ufficio del genio civile.  Alla diffida, il Comune di Sulmona ha fornito riscontro pubblicando una rettifica del bando di gara che accoglie solo parzialmente le doglianze mosse dalla Fondazione Inarcassa. Se l’Amministrazione ha provveduto, da un lato, ad allegare alla documentazione di gara il calcolo dei corrispettivi, dall’altro però, la remunerazione per la prestazione richiesta continua ad essere insufficiente e non congrua. Parallelamente, e in autonomia, anche l’Ordine degli architetti dell’Aquila aveva avviato un’azione di contrasto al bando di gara. Nei primi giorni del nuovo anno, l’Ordine ha comunicato alla Fondazione Inarcaassa di procedere all’impugnazione del bando di gara presso il TAR dell’Aquila. Fondazione Inarcassa sosterrà con grande convinzione l’azione dell’Ordine e parteciperà al ricorso al Tar attraverso un intervento ad adiuvandum.  Probabilmente non è un caso che si tratti di un appalto integrato, dove la figura del professionista viene considerata secondaria ed “accessoria”. La Fondazione si continua ad opporre con forza anche nella sua attività di lobbying normativo affinché questa modalità di appalto sia nuovamente impedita.
  • casa denaro
    Il Consiglio della Fondazione Inarcassa, insediatosi solo il 3 novembre scorso, ha messo in campo fin da subito le basi per avviare una ampia interlocuzione con le Istituzioni a sostegno e tutela della categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Equo compenso, una testa un lavoro, incentivazione dei bonus fiscali per interventi di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico, restano, in continuità con il precedente Consiglio direttivo, i punti centrali dell’agenda politica di Fondazione Inarcassa. Se nei mesi scorsi, all’inizio della crisi sanitaria ed epidemiologica, Fondazione Inarcassa non ha fatto mancare il suo contributo in termini di proposte e osservazioni alla ripresa delle attività professionali, oggi il rinnovato Consiglio direttivo, nella consapevolezza che il dialogo e la collaborazione con gli stakeholder rappresentano elementi di forza, è pronto a confrontarsi con due appuntamenti legislativi di particolare importanza. Da un lato, il disegno di legge di Bilancio 2021 su cui il Parlamento lavorerà per poco più di un mese; dall’altro, i decreti legge “Ristori” che, in considerazione della necessità di ristorare quelle categorie professionali che maggiormente soffrono la crisi economica, il governo sta via via mettendo a punto dimenticando i liberi professionisti. · Sull’equo compenso, il Consiglio direttivo della Fondazione si propone, già nelle prossime settimane, di definire alcuni incontri con quei parlamentari che maggiormente hanno mostrato attenzione su questo tema. Dopo il lavoro svolto dal precedente Consiglio in sinergia con molte regioni italiane che hanno dotato il proprio ordinamento di una legge in materia di equo compenso, l’obiettivo è portare all’attenzione del legislatore nazionale la necessità, come richiesta dai professionisti dell’area tecnica, di andare oltre i contorni di una legge di principio, già definita nel c.d. decreto fiscale all’art. 19-quaterdecies della legge 4 dicembre 2017, n. 172, per giungere ad una legge che vieti, nel settore pubblico e privato, gli affidamenti di incarichi professionali con compensi non adeguati e non calcolati sulla base del DM “Parametri”. Su questo punto, il nuovo Consiglio non ha perso occasione per contestare con un comunicato stampa la sentenza del TAR Lombardia n. 2044 del 30 ottobre scorso che ha ammesso la possibilità di determinare il compenso anche attraverso fattori extra economici, ad esempio, il prestigio dell’appalto e, di conseguenza, dell’opera finale. Una sentenza che, appunto, è stata immediatamente criticata dal Presidente della Fondazione Inarcassa. · Sul tema del doppio lavoro, declinato secondo la logica una testa un lavoro, Fondazione Inarcassa ha avviato una solida interlocuzione con il ministero della Pubblica Amministrazione. Il nuovo Consiglio intende proseguire il confronto riavviato solo poche settimane fa con la ministra Dadone e, allo stesso tempo, vorrà farsi promotore di una proposta che coinvolga direttamente il Parlamento. · Il Superbonus 110% è il tema su cui Fondazione Inarcassa ha dedicato massima attenzione negli ultimi mesi. Il nuovo Consiglio direttivo proporrà nelle sedi opportune la necessità di prorogare i termini di fruizione degli incentivi fiscali e l’opportunità di estendere la detrazione alla classificazione e verifica sismica degli immobili, anche nel caso non segua l'effettiva esecuzione delle opere. A questi temi si aggiungono quelli che di volta in volta possono rappresentare una opportunità per intervenire in modo migliorativo sulla professione. Sul dl “Ristori”, ad esempio, il nuovo Consiglio sta già lavorando per portare all’attenzione del Parlamento il tema dei contributi a fondo perduto, misura introdotta con il decreto “Rilancio, da cui sono rimasti esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse di previdenza private. Attenzione, inoltre, sarà dedicata al disegno di legge, attualmente all’esame del Senato, che introduce nuove misure per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio.
  • equo compenso
    Con la sentenza n. 2044 del 30 ottobre scorso, il TAR Lombardia ha bocciato il ricorso di uno studio di ingegneria che, classificatosi secondo in graduatoria, aveva contestato al giudice amministrativo la valutazione dell’offerta economica presentata dal gruppo aggiudicatario per l’incarico dei lavori di realizzazione di una nuova scuola secondaria di primo grado sul territorio del comune di Casatenovo. Tra i vari punti oggetto del ricorso, si legge nella sentenza, è di particolare interesse la contestazione pervenuta da parte dello studio secondo in graduatoria relativamente all'offerta economica dell'aggiudicatario ritendendo, infatti, che essa non consentisse neanche il minimo utile di impresa. Il giudice amministrativo ha rigettato tale accusa perché non è stata data prova della (presunta) anomalia dell’offerta che, pertanto, è stata considerata congrua. Ma la congruità deriva, secondo il Tar Lombardia, anche da fattori non necessariamente economici, ad esempio, dal prestigio dell’appalto e, di conseguenza, dell’opera finale.  Si legge nella sentenza: "...un utile apparentemente modesto può comportare un vantaggio significativo, sia per la prosecuzione in sé dell'attività lavorativa, sia per la qualificazione, la pubblicità, il curriculum derivanti per l'impresa dall'essere aggiudicataria e aver portato a termine un appalto pubblico”. In questo modo, il giudice amministrativo conferma, purtroppo, un orientamento della giurisprudenza che consente agli operatori economici di presentare offerte, di fatto anomale, prossime allo zero, pur di aggiudicarsi l’incarico. Quei vantaggi “indiretti” che secondo il giudice possono derivare dal prestigio dell’appalto non compensano affatto il fattore economico che resta, invece, fondamentale. “La pubblicità  - ha commentato il presidente, ing. Franco Fietta - non può in alcun modo equivalere ad una effettiva remunerazione. Al contrario il compenso economico di un professionista deve necessariamente essere proporzionato all’opera prestata calcolata in base al DM, e non ribassato per eventuali vantaggi ‘indiretti’ sotto forma di pubblicità o curriculum”. Leggi qui il comunicato di Fondazione Inarcassa Leggi qui la sentenza
  • vademecum bandi
    In collaborazione con lo studio legale dell’avv. Rotigliano, che da anni assiste la Fondazione Inarcassa nell’attività di contrasto ai bandi irregolari, da oggi è disponibile sul nostro sito una guida pratica per consentire al professionista di potersi orientare, in autonomia, nel panorama complesso, e talvolta farraginoso, delle procedure di affidamento di gara dei servizi di architettura e ingegneria. Siamo ben consapevoli, infatti, che gli architetti e ingegneri liberi professionisti si trovano, per ovvie necessità, a doversi confrontare con un complesso di norme e disposizioni tecnico-normative e giurisprudenziali di non sempre facile lettura e interpretazione. Il Codice dei contratti pubblici, in costante evoluzione, resta lo strumento normativo indispensabile col quale il legislatore prova a rendere più snello il Paese sul piano delle procedure degli affidamenti delle gare.    Ciò nonostante, persistono le illegittimità nelle procedure di gara degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria. I soggetti penalizzati sono gli architetti e ingegneri liberi professionisti che vedono il loro compenso al ribasso e, dunque, non calcolato sulla base del DM “parametri”, o restano esclusi, ingiustamente, dalle procedure di gara. Fondazione Inarcassa accompagna da anni i suoi iscritti, architetti e ingegneri liberi professionisti, nell’attività di contrasto ai bandi irregolari. Riscontriamo un apprezzamento generale che ci gratifica e ci spinge a migliorarci per continuare a sostenere i liberi professionisti nel loro lavoro di tutti i giorni.  Il vademecum vuole, quindi, essere di supporto ai professionisti per consentire loro, in prima battuta, di verificare che la gara alla quale partecipano sia rispettosa o meno della normativa di settore. In relazione alle procedure maggiormente utilizzate per l’affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria (manifestazione di interesse, procedura ristretta, procedura negoziata e procedura aperta) sono indicate e descritte anche le maggiori criticità e illegittimità riscontrate all’interno delle stesse. Infine, un breve cenno al tema relativo alla proposizione di un ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR. Buona lettura! Leggi la GUIDA PRATICA