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  • musmeci
    Fondazione Inarcassa ha indetto un concorso di progettazione per il restauro del Ponte Musmeci, all'ingresso di Potenza, nel capoluogo lucano, nell'ambito dell'iniziativa "City Light". Nell'occasione, Il presidente della stessa Fondazione, Egidio Comodo, ha sottoscritto un Protocollo d'intesa con il sindaco Dario De Luca.  Di seguito le parole del presidente Comodo a latere della presentazione del concorso che si è svolta mercoledì 13 dicembre 2017, al "Teatro Stabile" di Potenza. "Sono molto orgoglioso dell’accordo siglato oggi a Potenza tra l'Amministrazione Comunale e la Fondazione Inarcassa: si è dato ufficialmente il via al percorso che ci vedrà finanziare come fondazione un concorso di progettazione per il di restauro del ponte Musmeci. Quello che mi preme ribadire è che questo concorso, per la Fondazione Inarcassa, tocca diversi aspetti fondamentali. Il primo, prioritario sicuramente, la consapevolezza di avviarci nel percorso che poi porterà al vero e proprio restauro conservativo del Viadotto sul Basento, un’opera d’arte incredibile, che per gli ingegneri e gli architetti racchiude valori profondi di conoscenza, sapere, audacia. Il Comune di Potenza ha tra l’altro attivato l’iter per proporne la candidatura al patrimonio Unesco. C’è poi l’aspetto legato al futuro: il concorso di progettazione che la Fondazione finanzierà prevederà requisiti tali da permettere soprattutto ai più giovani, ma non solo, di avere spazio e possibilità di proporre idee vincenti. Infine, con questo concorso, per le regole che guideranno la competizione, mettiamo realmente in pratica quel principio dell’equo compenso per le professioni per cui ci siamo battuti e continueremo a schierarci: il concorso di progettazione per il restauro e la sistemazione dell’area sottostante il Musmeci garantirà una giusta ed equa remunerazione economica del lavoro di progettazione delle idee migliori. Per me, come rappresentante della Fondazione e come professionista, un piccolo grande orgoglio e la consapevolezza di voler proseguire su questa strada. Questa è solo un’ulteriore tappa di un percorso lungo che è cominciato tempo fa, fin da quando con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza decidemmo, con il CNI, la Fondazione degli Ingegneri di Potenza, il Consorzio Asi, la famiglia Musmeci e il MAXXI, di collaborare nello sforzo di valorizzazione del ponte attraverso il documentario di effenove, prima, la pubblicazione poi. In quei giorni si sono riaccesi i riflettori sul viadotto che oggi è forse più conosciuto." Il Ponte Musmeci collega la città lucana al raccordo autostradale Potenza-Sicignano degli Alburni (Salerno): progettato dall'ingegner Sergio Musmeci (Roma 1926-1981), fu costruito tra il 1971 e il 1976 ed è ancora oggi oggetto di studio per gli esperti. Nel 2003 ottenne il "vincolo monumentale" di opera d'arte come prima opera infrastrutturale attraversabile. Scarica il PROTOCOLLO D'INTESA
  • BIM finanziamenti
    APERTI A TUTTI GLI ISCRITTI La Fondazione ha da sempre l’obiettivo di offrire risposte concrete alle necessità dei propri iscritti, che devono operare in un mercato sempre più complesso e competitivo. Il sistema BIM (Building Information Modeling) si prospetta come strumento imprescindibile della professione del futuro ed è indispensabile, secondo noi, che ogni professionista possa accedervi per continuare ad operare proficuamente. Per questo la Fondazione, anche a fronte delle numerose richieste, ha deciso di estendere a tutti i professionisti iscritti ad Inarcassa - e registrati alla Fondazione – la possibilità di accedere ai finanziamenti previsti per l’approvvigionamento delle seguenti tipologie da destinarsi esclusivamente all'attività professionale:  modellazione 3D delle opere architettoniche e civili e infrastrutturali  modellazione 3D delle opere strutturali  modellazione 3D delle opere impiantistiche   per la verifica e il controllo delle modellazioni B.I.M. (Model Checking e Code Checking) Si specifica che in questa fase non potranno essere ammessi al finanziamento, per limiti di disponibilità, software di calcolo, preventivazione e contabilità. L’importo massimo finanziabile, stabilito in euro 4000 (quattromila) oltre IVA (4880 euro) e comprensivo del contratto di assistenza e aggiornamento per la durata massima di 12 mesi, verrà erogato per il tramite della terza linea di credito a valere di InarcassaCard, senza alcun onere aggiuntivo per il professionista, rispetto alle condizioni economiche vigenti relativamente agli utilizzi a valere della Terza linea di credito; il rimborso del finanziamento avverrà a cura dell’interessato mediante il piano di ammortamento prescelto in rate mensili, mentre gli interessi passivi sulle operazioni di finanziamento sono sostenuti dalla Fondazione fino ad esaurimento delle risorse stanziate. In caso di richiesta di finanziamento della specie contestuale alla richiesta di InarcassaCard, la predetta Terza linea e la relativa erogazione potranno avvenire senza che siano trascorsi i quattro mesi di titolarità. La Banca effettuate le valutazioni di merito, in caso positivo, si attiverà direttamente con l’interessato per la pratica di finanziamento e l’erogazione. ATTENZIONE: In caso di costo superiore il richiedente potrà comunque versare la differenza direttamente alla softwarehouse senza usufruire del finanziamento sull'eccedenza. Di seguito sarà possibile scegliere uno dei fornitori selezionati dalla Fondazione e compilare il form caricando in upload il preventivo ottenuto. N.B: E’ possibile caricare nel form un preventivo ottenuto da altro fornitore terzo rispetto a quelli indicati, purchè l’importo del finanziamento sia inferiore o pari a quelli dei fornitori da noi selezionati.   Per visualizzare il contenuto completo clicca QUI
  • logo fondazione scuola
      #fondAzioneScuola - Inarcassa e la sua Fondazione insieme per l'edilizia scolastica E’ on line la documentazione per presentare la domanda di richiesta di accesso ai contributi del Fondo di garanzia per l’edilizia scolastica. Le richieste dovranno essere inviate, esclusivamente a mezzo pec, all'indirizzo: fondazionescuola@legalmail.it a partire dalle ore 12,00 del 11 dicembre 2017 ed entro le ore 23.59 del 14 gennaio 2018.   SCARICA GLI ALLEGATI Disciplinare accesso al Fondo di Rotazione Modulo richiesta accesso #fondAzioneScuola
  • logo fondazione scuola
    Il 23 novembre, all’Hotel Nazionale, Sala Cristallo - Piazza Montecitorio 131, Roma, si terrà la presentazione del Fondo di garanzia promosso dalla Fondazione Inarcassa per la concessione di finanziamenti agli Enti locali destinati all’edilizia scolastica.  Saranno presenti, in qualità di relatori, il Presidente della Fondazione, ing. Egidio Comodo, il Presidente di Inarcassa, arch. Giuseppe Santoro, i referenti della Banca Popolare di Sondrio, quale partner per la concessione dei finanziamenti, il sindaco di Barletta, Pasquale Cascella. Modera l’arch. Andrea Tomasi, già Presidente della Fondazione. Conclude i lavori la ministra dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Scarica qui il programma completo della giornata di presentazione del Fondo di garanzia.
  • 5x1000 2
    Grazie al Vostro 5x1000 tantissimi bambini hanno visitato gratuitamente Città della Scienza! Continuate a sostenerci e ad aiutarci a ricostruire il nuovo Science Centre! Donare il 5 per mille alla Fondazione Idis - Citta' della Scienza è molto semplice e non comporta alcuna spesa: basta apporre il Codice Fiscale della Fondazione 95005580634 e la propria firma nella casella riservata al "SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE..." Un gesto importante per la divulgazione scientifica e la formazione delle nuove generazioni!
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    E’ alta l’attenzione della Fondazione Inarcassa sull’esame di conversione in legge del decreto legge 50/2017, la c.d. manovrina che all’art. 1, comma 1, lett. c) contiene l’estensione dell'ambito applicativo dello split payment, introdotta dalla legge di stabilità del 2015, vale a dire del meccanismo di versamento dell'IVA direttamente all’erario dovuta per le operazioni effettuate nei confronti della pubblica amministrazione anche da parte dei liberi professionisti. Con una nota di approfondimento normativo trasmessa al Presidente del Consiglio, Gentiloni, al Segretario del Pd, Renzi, e a molti parlamentari, tra cui il Presidente della Commissione Finanze della Camera, Bernardo, e al Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, Mazziotti Di Celso, la Fondazione ha voluto ribadire l’assoluta contrarietà alla proposta di modifica del comma 1, lett. c) dell'art.1 del decreto legge 50/2017 , anche alla luce della grave crisi economica nella quale versano le categorie interessate. E’ una misura, a giudizio della Fondazione, gravemente dannosa per tutti i lavoratori autonomi che svolgono servizi professionali a favore della pubblica amministrazione. E’ un’inutile vessazione nei confronti non solo degli architetti e ingegneri, bensì per tutta la platea dei professionisti italiani.  Da parte del governo, l’estensione dello split payment rappresenterebbe un deterrente all’evasione sull’Iva. “Ma quale evasione può mettere in atto il professionista se per una data prestazione è già "registrato" fiscalmente con la ritenuta d'acconto nella misura del 20% ?” commenta il Presidente della Fondazione, Arch. Andrea Tomasi, che prosegue: “E poi, c’è da considerare la chiara e univoca identificazione fiscale dei liberi professionisti attraverso, oltre ai consueti elementi quali: partita IVA, codice fiscale, iscrizione a enti previdenziali e assicurativi, anche tramite l’obbligatorio utilizzo della fatturazione elettronica unitamente all’obbligo di comunicazione trimestrale dei dati delle fatture emesse e ricevute, introdotto con l’art. 4, comma 1 del cd. decreto fiscale”.  Le ragioni a sostegno del nostro più convinto “no” sono assolutamente valide oggi come lo erano già nel 2015, quando durante il governo Renzi fu caldeggiata l’ipotesi di inserire la misura nella legge di stabilità. Allora, grazie al fattivo contributo di alcuni parlamentari, fu scongiurato il tentativo di estendere del regime di split payment alle prestazioni di servizi assoggettate a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito. Oggi, dunque, non possiamo che proseguire lungo il cammino tracciato nel 2015 cercando di coinvolgere tutti coloro, tra le fila del Governo e del Parlamento, si rendano disponibili a sostenere la nostra proposta di modifica del comma 1, lett. c) dell'art.1 del decreto legge 50/2017, anche attraverso un emendamento soppressivo al disegno di legge di conversione attualmente all’esame della Commissione bilancio della Camera dei Deputati.  
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    E' in dirittura di arrivo in Gazzetta Ufficiale il decreto legge recante la cd. manovrina di primavera, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. “Non possiamo che ribadire la nostra piena contrarietà allo split payment per i professionisti. Infatti, come dichiarato ieri anche dall’On. Zanetti, ed evidenziato nei giorni scorsi dall’On. Mandelli, questo meccanismo creerà notevoli problemi di liquidità ai lavoratori autonomi e, se confermato, sarà solo un’inutile vessazione.” Con queste parole Andrea Tomasi, Presidente di Fondazione Inarcassa (braccio operativo sui temi della professione creato da Inarcassa), commenta l’estensione della disciplina dello split payment alle fatture emesse dai professionisti, prevista dalla bozza di decreto legge recante la cd. manovrina di primavera, approvata nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri e non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale. “Già nel 2015, quando il meccanismo della scissione dei pagamenti dell'Iva fu introdotto dalla Legge di Stabilità, Fondazione Inarcassa fu tra i primi a rendersi conto dell’ingente danno che avrebbe comportato per la categoria degli architetti e ingegneri liberi professionisti. Allora, grazie all’emendamento presentato dagli Onorevoli Mazziotti Di Celso, Librandi e Nesi, il governo Renzi accettò l’esclusione dei professionisti dallo split payment” – prosegue Tomasi. “Da tempo, Fondazione Inarcassa lamenta il forte impatto che la crisi economica e la contrazione dei consumi hanno avuto sul lavoro indipendente. I professionisti sono già soggetti alla ritenuta d’acconto Irpef nella misura del 20% - che assicura la tracciabilità dei compensi ricevuti, rendendo concretamente impossibile, insieme all’obbligo di fatturazione elettronica e alla nuova trasmissione trimestrale IVA, l’evasione fiscale; il mancato incasso dell’Iva da parte di quest’ultimi si tradurrebbe in una situazione insostenibile, con il ricorso a fonti di finanziamento bancario e conseguente aumento degli oneri. In questo quadro di restringimento strutturale dei redditi professionali, riteniamo fondamentale che il Governo rifletta bene riguardo l’opportunità di confermare l’estensione agli autonomi della scissione dei pagamenti, e auspichiamo che il Presidente Gentiloni e il Ministro Padoan tornino sui loro passi, mostrando buon senso e rinunciando a far cassa sui liberi professionisti” – conclude Tomasi.
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    Aiutaci ad aiutarti: dedica pochi minuti a rispondere al questionario anonimo realizzato dalla Fondazione Inarcassa per scoprire se svolgi, hai svolto o ti piacerebbe fare esperienze all’estero. Come sai, la Fondazione Architetti Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa ha da poco avviato un dipartimento volto ad aiutare l’internazionalizzazione della professione e sta mettendo in campo diversi strumenti di ricerca, formazione e di relazioni per supportare architetti e ingegneri che esercitano la libera professione in forma esclusiva. È un percorso entusiasmante ma non privo di difficoltà, di ordine pratico ma anche culturale e linguistico.  Per questo ti chiediamo solo pochi minuti per poter definire le attività che la Fondazione sta creando per l’internazionalizzazione e poter trasformare questo “viaggio” in un’importante esperienza e, perché no, nel futuro della tua professione.   PARTECIPA AL SONDAGGIO    INGEGNERI             ARCHITETTI                  Hai tempo fino al 10 aprile per rispondere!   SE VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO SULLE ATTIVITA’ DELLA FONDAZIONE ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER  SE NON SEI ANCORA ISCRITTO ALLA FONDAZIONE, ISCRIVITI QUI
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    E’ ora disponibile la versione “Free” del Corso FAD “Fondi e Finanziamenti Europei 2014/2020. Opportunità Nazionali ed Internazionali” tenuto dalla Dott.ssa Silvia Ciotti ricercatore, formatore e consulente Senior presso EuroCrime Srl. Sarà possibile visionare l’intero corso della durata di 12 ore divise in moduli da 15 minuti ciascuno e scaricare il relativo materiale durevole.   Si ricorda che, nello specifico, il Corso prevede la trattazione dei seguenti temi: La strategia europea 2014/2020 e i fondi europei Principi fondamentali di progettazione europea. La definizione di PMI Scrivere un progetto europeo. Il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach Il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach Il Project Management. La gestione operativa e finanziaria del progetto Le call europee. Come individuarle, come analizzarle Il procurement europeo, TED e le gare di appalto europee   Per scaricare le slides del corso, clicca QUI. Per accedere al corso clicca QUI.