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    Anche quest’anno, la Fondazione ha supportato Macro Design Studio e International Living Future Institute (ILFI), nell’ambito di REGENERATION, concorso di idee aperto ai professionisti (architetti, ingegneri, esperti di sostenibilità ambientale e territorio) europei sotto i 35 anni. La selezione delle candidature ha portato a questo esito: ecco chi sono i 15 PARTECIPANTI! Si ricorda che lo svolgimento dell’evento è previsto presso Centrale Fies, Dro (Trento), nei giorni 15÷18 Aprile 2015. Sabato 18 aprile 2015 si svolgerà la presentazione finale dei progetti e la proclamazione del progetto vincitore da parte di una giuria internazionale con la consegna del premio di 3.000,00 euro omnicomprensivi messo disposizione dalla Fondazione.  
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    Save the date. REGENERATION The Conference Centrale Fies - Dro (Trento, Italia) Sabato 18 aprile 2015, ore 10:00 – 13:00   La conferenza è collegata a REGENERATION, il concorso di progettazione europeo non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio con il sostegno dell’International Living Future Institute e rappresenta inoltre l’evento di lancio del Living Building Challenge Collaborative: Italy. Per info e registrazione scarica il PROGRAMMA    
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    Roma, lunedì 15 giugno ore 14,30 Centro Culturale Giorgio Morandi, viale Giorgio Morandi   Il 15 giugno si conclude la XVII edizione del Master “Progettista di Architetture Sostenibili” e si conclude il ciclo di lavoro che il Master ha dedicato al quartiere ATER di Tor Sapienza (Roma). Fin dalla sua prima edizione, questo Master ha scelto di dedicare il laboratorio di sintesi al tema del recupero dell’esistente, del retrofit, alla scala architettonica ma anche alla scala urbana, ritenendo indispensabile per un approccio ecologico, ragionare insieme sul costruito e sul suo intorno, cioè su quell’insieme di spazio pieno e vuoto, pubblico e privato, che costituisce la città. Negli anni il laboratorio di ricerca ha lavorato così sulle palazzine del Pigneto, sugli edifici per uffici della Casaccia dell’Enea, sulle torri di Tor Bella Monaca, sugli scheletri del quartiere Bravetta, dialogando via via con gli abitanti, le amministrazioni locali e tutti i soggetti direttamente interessati ai nostri temi di studio. Nel 2014, all’interno di un progetto più vasto, LABORATORIO ROMA, promosso da IN/ARCH Lazio in collaborazione con l’Assessorato alla Trasformazione Urbana del Comune di Roma e l’ACER – Associazione dei Costruttori Edili di Roma per sviluppare progetti pilota nel campo della rigenerazione urbana, e in accordo con l’ATER, il laboratorio di sintesi del Master è stato finalizzato sullo studio del retrofit energetico ambientale del quartiere ATER di Tor Sapienza. A partire da una lettura ecologico ambientale sulle caratteristiche, potenzialità e problematiche di Tor Sapienza quartiere ed edificio oggetto di studio, il laboratorio ha accompagnato gli studenti nell’elaborazione di scenari capaci di ridurre l’impatto ambientale dell’edificio e di migliorarne le caratteristiche di vivibilità, attraverso la riqualificazione degli edifici di bordo e della stecca centrale, della corte e degli spazi aperti limitrofi, attraverso il ridimensionamento degli alloggi e l’immaginazione di nuove forme di condivisione e gestione degli spazi di comunità. “La situazione sarà interessante e difficile – afferma Marialuisa Palumbo, direttore scientifico del Master – perchè saremo all’interno di quella che è la famosa stecca centrale dei servizi, oggi in parte abbandonata, in parte occupata e presenteremo i lavori del Master davanti ai rappresentanti delle associazioni locali e agli abitanti. Discuteremo di recupero energetico ambientale degli edifici e degli spazi aperti ma, anche, di frazionamento degli alloggi, di insediamento di nuove famiglie, di nuove modalità di gestione e condivisione degli spazi. Si tratta di una scommessa avventurosa ma riteniamo sia importante far vedere che il progetto è lo strumento per elaborare e valutare diversi possibili scenari e per mediare anche tra molteplici soggetti e diversi bisogni, e che l’IN/ARCH è un luogo di pensiero architettonico, di elaborazione di scenari al servizio della città e del bene comune.”  
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    Quindici giovani progettisti europei si sfidano sulla rigenerazione architettonica.   Si terrà presso l’art work space Centrale Fies, a Dro, nelle giornate comprese tra il 15 e il 18 aprile prossimi, un evento che vedrà coinvolti giovani professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Europa. Si tratta di un concorso promosso da Macro Design Studio di Rovereto in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA) dove giovani professionisti saranno chiamati a sviluppare un progetto di rigenerazione sostenibile di un edificio pubblico. La progettazione utilizzerà i principi di Living Building Challenge, la certificazione di sostenibilità più rigorosa al mondo.   Sappiamo ormai tutti che gli edifici sono i principali responsabili dell’impatto ambientale e del cambiamento climatico. Il movimento dei “green building” sta facendo molto ma non basta. Secondo l’International Living Future Institute (Seattle, USA), il tempo di “fare meno danni” è finito, è necessario un approccio più radicale ed efficace, che riduca velocemente il divario tra le soluzioni costruttive applicate oggi e l’obiettivo finale che vogliamo conseguire.   In continuità con queste riflessioni è stato pensato questo concorso di progettazione che, non a caso, si chiama REGENERATION, come omaggio alla prima “generazione” di giovani professionisti (architetti, ingegneri) che con le proprie idee può iniziare a “ri-generare” l’ambiente costruito, ottenendo le migliori prestazioni possibili per il singolo edificio.   Quindici i partecipanti che si cimenteranno in un progetto di riqualificazione di un edificio pubblico locale – messo a disposizione dal Comune di Dro – lavorando per 64 ore consecutive all’interno dell’art work space Centrale Fies.   L’iniziativa è anche aperta al pubblico. È previsto, infatti, un convegno che intende rispondere alla domanda “Come dobbiamo immaginare le città del futuro?”. Sabato 18 aprile dalle ore 10.00 presso Centrale Fies è prevista l’iniziativa “REGENERATION – The Conference”, un convegno che si concentrerà su queste tematiche. Seguirà la presentazione dei lavori e la premiazione del team vincitore.   L’iniziativa ha potuto prendere forma grazie al supporto di Fondazione Inarcassa, Cassa Rurale Alto Garda e Comune di Dro, oltre al coinvolgimento di partner tecnici quali Ytong, Multipor e Muteki. Si ringrazia inoltre l’art work space Centrale Fies i cui programmi di residenza sono aperti non più solo ad artisti ma a team di professionisti e creativi.
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    Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. Basta apporre (nella compilazione del 730 o Unico) la propria firma e il CF della Fondazione 95005580634 nella casella ‘Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali ….’) http://www.cittadellascienza.it/notizie/contribuisci-anche-tu-dona-il-tuo-5×1000-per-la-ricostruzione-di-citta-della-scienza-2/ ” Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”  
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    Si è conclusa sabato 18 aprile la prima edizione di REGENERATION, il concorso di progettazione non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA). La scommessa lanciata da MDS era quella di “rigenerare” l’edificio a Dro che ospita la Biblioteca Comunale e varie associazioni, seguendo il protocollo di sostenibilità più ambizioso al mondo, il “Living Building Challenge”.   Il compito per i 15 professionisti sotto i 35 anni provenienti da tutta Europa era quello di rispondere alle esigenze del Comune di Dro (nuovi spazi per le associazioni e i giovani, riorganizzazione della biblioteca, collegamento al fiume Sarca) trasformando l’edificio, a beneficio delle generazioni future, in una sorta di organismo vivente (Living Building) completamente autonomo nell’uso delle risorse e integrato in modo armonico nel contesto naturale e cittadino.   A spuntarla è stato il team composto da Bernardette (architetto di Siviglia), Emanuele (architetto di Vicenza), Guido (ingegnere energetico di Torino), Luigi (urbanista di Agrigento) e Maija (ingegnere civile di Riga, Lettonia), che hanno potuto cosi aggiudicarsi il premio di 3.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Inarcassa. Il progetto presentato ha dimostrato non solo che i tempi sono maturi per risanare in modo davvero efficace il nostro patrimonio costruttivo – senza accontentarsi di soluzioni che “consumano un po’ di meno …” ma che una generazione di giovani professionisti è pronta per affrontare questa sfida in modo radicalmente innovativo ed efficace.   Più di ottanta persone da tutta Italia hanno partecipato alla conferenza pubblica di sabato mattina, dimostrando che uno stuolo di progettisti, amministratori pubblici, aziende è pronto a seguire questi “pionieri”. Amanda Sturgeon (direttrice di ILFI), Martin Brown (Fairsnape, Regno Unito), Sue Clark (Green Building Council Svezia) ed Emanuele Naboni (Facoltà di Architettura di Copenhagen) ci hanno aperto la visuale su un futuro di città “rigenerate”. Comunità che non si accontentano di “fare meno danni all’ambiente” ma che sono davvero in grado di coniugare rispetto per la natura, equità sociale e un’economia sostenibile.   E’ questa anche la missione del Living Building Challenge Collaborative: Italy – la rappresentanza italiana di ILFI fondata da Macro Design Studio – che mira a creare le condizioni locali per lo sviluppo di edifici, territori e comunità “viventi”, nella condivisione dei principi del “Living Building”.  
  • Vincitore Concorso Città della Scienza
    “La Città della Scienza è pronta per ripartire con il progetto di due giovani architetti, una speranza per tutto il Paese” – Graziano Delrio, Ministro Infrastrutture e Trasporti (via Twitter) Martedì 7 luglio 2015, si è tenuta la conferenza di presentazione del progetto vincitore del concorso per il nuovo Science Centre di Città della Scienza di Napoli. Le proposte, pervenute da tutto il mondo (Italia, Francia, Germania e Giappone), sono state quasi un centinaio e solamente 15 sono entrate di diritto nella seconda fase del bando, conclusasi a maggio 2015. Sviluppo urbanistico paesaggistico, layout funzionale, composizione architettonica nonché sostenibilità ambientale, fattibilità e durabilità. Questi i criteri di valutazione. Ad aggiudicarsi il primo posto, con un premio in denaro pari a 65 mila euro oltre all’incarico del progetto definitivo, la creazione di: Stige & Partners, Icaro, Dinamicamente Architetti, Nicola Marchetti, Alfredo Postiglione, Salvatore De Lucia, Valerio Ciotola e Andrea Guazzieri. “Questo concorso ha ottenuto risultati ben oltre le aspettative poste. Tutti i progetti ricevuti sono stati di qualità superiore e rispondenti a quanto richiesto dalla committenza nonché molto apprezzati dalla commissione giudicatrice. In particolar modo, sono felice che a vincere sia stato un progetto i cui artefici sono due giovani architetti. Era questo che auspicavamo quando abbiamo deciso di strutturare il bando: dimostrare che la qualità non è direttamente proporzionale agli anni di esperienza del professionista. Anche la freschezza delle idee deve contare.” Con queste parole il Presidente della Fondazione Inarcassa, arch. Andrea Tomasi, descrive i risultati del concorso indetto per la progettazione del nuovo “Science Center” di Città della Scienza che sorgerà a Napoli. “Dopo l’incendio avvenuto a marzo 2013, in cui venne distrutto il Science Center, la Fondazione Inarcassa – prosegue Tomasi – ha voluto dare il proprio contributo solidale, occupandosi della redazione del bando e del finanziamento dei premi. Si è trattato di un concorso innovativo che ha permesso a tutti gli architetti e gli ingegneri liberi professionisti, anche i più acerbi, di accedere alla prima fase, in quanto non sono stati richiesti requisiti quali il fatturato o le opere realizzate.”   Scarica la rassegna stampa   Il rendering del progetto vincitore:
  • Science Center chiuso
    Clicca qui per conoscere il progetto vincitore e scaricare la rassegna stampa Vedi graduatoria finale nell’avviso speciale N° 14 DISCIPLINARE DI GARA E ALLEGATI AGGIORNAMENTO AVVISI RICHIESTA QUESITI – FASE 2 QUESITI E RISPOSTE – FASE 1 e FASE 2 CONFERMA RICEZIONE PLICHI – FASE 1 CONFERMA RICEZIONE PLICHI – FASE 2   Link al Seminario: L'esperienza di Città della Scienza, un bando di successo Link al video della presentazione a Strasburgo del Bando di Progettazione per la ricostruzione di Città della Scienza