News

2 Risultati
Seleziona ordinamento risultati
  • Si è tenuto lo scorso 28 maggio a Firenze, presso la Fondazione Architetti Firenze, il Modulo 2 del Project Lab – “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, il percorso formativo realizzato in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE). Il Modulo 2 ha rappresentato la naturale prosecuzione e il completamento della formazione dedicata al tema dell'europrogettazione, dal carattere strettamente operativo, iniziata con le 3 Lezioni del Modulo1.  All'evento hanno preso parte 15 professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Italia, che hanno lavorato divisi in gruppi sotto la guida del dott. Alessandro Previtali, Business Development Manager – EU Affairs e dal dott. Ettore Melzi, EU Project Manager di Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE). Nel corso della giornata, i partecipanti hanno avuto l'opportunità di mettersi alla prova predisponendo un progetto per un programma europeo e raccogliere  i suggerimenti degli esperti CBE -GEIE. L'evento, inoltre, è stato un'importante occasione di aggregazione per acquisire un bagaglio esperienziale nell'ambito della predisposizione della documentazione essenziale alla partecipazione a progetti europei. Ad aprire i lavori l'arch. Cinzia Prestifilippo, consigliere della Fondazione Inarcassa con delega all'internazionalizzazione.    
    • Internazionalizzazione
  • ArchiTalkIng, luglio: intervista a Franco Cavallaro
    Franco Cavallaro, ingegnere, ha maturato un’esperienza quarantennale nel management della pianificazione territoriale e dello sviluppo dei contratti per la realizzazione di infrastrutture e trasformazioni urbane. Vanta una importante esperienza all'estero, in particolare nel territorio africano dove ha operato in Tunisia, Kenya, Egitto e Mozambico.  Quali sono le competenze e le professionalità maggiormente richieste nei paesi in cui ha lavorato e come differiscono rispetto alle richieste del mercato italiano? "Nella nostra esperienza - spiega l'ing. Cavallaro -  abbiamo visto che nei paesi africani, anche grazie ai programmi di cooperazione tra le loro Università e le nostre, alcune competenze tecniche sono disponibili. Ma come è ben noto il progetto è qualcosa di più della somma di competenze tecniche, e loro stentano nei processi di sintesi, e sconoscono completamente l’approccio del PM. La conseguenza di tale loro deficit consiste nella loro modesta capacità di rispettare tempi e costi aprendo la strada a possibili partenariati misti in cui si mettano insieme le loro legittime aspettative di partecipare al processo progettuale ed esecutivo con la regia delle nostre organizzazioni". I settori di maggiore prospettiva, oltre a quello industriale, riguardano il ciclo dell’acqua e l’energia, e l’ambito dello sviluppo urbano. L'ing. Franco Cavallaro è il protagonista di Architalking di luglio.
    • architalking