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  • "La presenza di accordi bilaterali Italia-Nigeria ci ha agevolato durante la nostra esperienza, di ben quattro anni, nel paese africano. E' fondamentale avere dei referenti locali per comprendere le dinamiche professionali del posto, in particolare la centralità del progetto: in molti paesi, compresa la Nigeria, il primo interlocutore del committente, infatti, è l'impresa". Ci spiega così l'ing. Cristiano Cavallo la sua esperienza in Africa, protagonista dell'edizione di agosto del format ArchiTalking.

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  • Massimo Iosa Ghini, architetto e designer, inizia la sua carriera professionale nel 1985 e da allora lavora sulle diverse scale del progetto: dal product design all’architettura, dalla comunicazione all’interior design, realizzando mobili, edifici commerciali, musei, uffici, allestimenti, stazioni ferroviarie e metropolitane.Con il suo studio Iosa Ghini Associati, fondato nel 1990 con sedi a Bologna e Milano, sviluppa progetti in tutto il mondo per importanti gruppi internazionali.Protagonista della storia del design e dell’architettura, ha subito l'influenza del gruppo Memphis e del movimento Bolidismo. "Certo - ha spiegato l'architetto - mi hanno condizionato e tuttora le vivo come presenze ricche di significato e ancora parzialmente da scoprire. Penso che l'architetto, il designer, abbia questa missione, una missione interiore. L'idea è veramente quella di pensare, durante il progetto, al risultato finale, cioè al luogo o all'oggetto che poi qualcuno prenderà in mano, qualcuno utilizzerà. Questo credo sia il nostro ruolo principale, l'idea di fondo che in tutti noi".Lavora da tempo con importanti gruppi internazionali, dai nomi affermati in tutto il mondo per il Made in Italy. Come sono percepiti, i professionisti italiani nel panorama internazionale? "L'idea è che noi italiani siamo in grado di avere una visione che non è conforme. Questa non conformità è chiaramente un'arma a doppio taglio, ma ci dà la la capacità di vedere al di fuori del prevedibile. Ecco, questo credo che sia un aspetto che ci viene riconosciuto e che spesso, appunto l'industria o anche il mondo delle costruzioni, dell'architettura, cerca".

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  • Il 6 febbraio 2025 presso ROMA EVENTI - Fontana di Trevi, si è svolta la Giornata della Libera Professione, promossa da Inarcassa, Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, AIDIA, ALA-Assoarchitetti, Federarchitetti e Inarsid. L’evento ha offerto un’importante occasione di confronto sui temi cruciali per il futuro della libera professione, con particolare attenzione al contributo di ingegneri e architetti italiani allo sviluppo economico, sociale e culturale del PaeseDurante i lavori sono stati affrontati temi di grande rilievo, tra cui la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione delle infrastrutture, la sicurezza del territorio e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il dibattito ha evidenziato il ruolo centrale dei professionisti tecnici nell’affrontare le sfide attuali, ma anche le difficoltà economiche, normative e burocratiche che ne limitano il pieno potenziale. Tra le criticità più rilevanti è emersa l’applicazione disomogenea della normativa sull’equo compenso, con ripercussioni negative soprattutto per i piccoli studi. Il settore edilizio, inoltre, sta attraversando una fase di rallentamento, con una contrazione stimata del 6,2% per il 2025, aggravata dalla fine degli incentivi legati al Superbonus. Altri nodi cruciali riguardano i limiti alle aggregazioni professionali, che penalizzano la competitività dei professionisti italiani a livello nazionale e internazionale, e la crescente disaffezione dei giovani verso la libera professione, con un progressivo calo del ricambio generazionale.Ampio spazio è stato dedicato anche alla questione della disparità di genere. Nonostante i progressi, le professioniste continuano a percepire compensi inferiori rispetto ai colleghi uomini e incontrano maggiori ostacoli nell’accesso a ruoli di leadership.Nel corso dell’evento sono state avanzate proposte concrete per affrontare queste problematiche. Tra le soluzioni discusse, l’applicazione rigorosa dell’equo compenso, incentivi per la creazione di studi multidisciplinari, politiche a favore della parità di genere e misure per attrarre i giovani verso la professione, per favorire un adeguato ricambio generazionale.Alla Giornata della Libera Professione hanno preso parte rappresentanti delle professioni, delle istituzioni e della politica, che hanno avviato un dialogo costruttivo su riforme e prospettive future. L’incontro ha ribadito il ruolo strategico di ingegneri e architetti nel progresso del Paese e nella valorizzazione del “made in Italy”. Scarica qui la locandina 

  • Successivamente alla partecipazione del Presidente e del Consigliere arch. Martinelli al 4° tavolo di lavoro del “piano casa” promosso dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Fondazione Inarcassa è stata invitata a partecipare alla consultazione telematica lanciata volta a raccogliere da parte degli operatori del settore i contributi per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni. Su questo tema, già lo scorso anno, la Fondazione Inarcassa nell’ambito della partecipazione al Comitato Tecnico Scientifico dell'Intergruppo parlamentare "Progetto Italia. Lavori pubblici, edilizia e urbanistica", ha elaborato un documento di proposte nel quale, tra le diverse misure, ha fatto confluire anche la questione relativa alla responsabilità solidale del professionista. Tema quest’ultimo su cui la Fondazione Inarcassa ha, peraltro, promosso un approfondimento di carattere tecnico legislativo, in dirittura d’arrivo, al fine di sollecitare il legislatore a adottare una normativa chiara in materia di responsabilità civile professionale degli architetti e ingegneri in qualità di professionisti adibiti alla progettazione e alla direzione dei lavori nell’ambito di un contratto di appalto, sia pubblico che privato.In materia di equo compenso, il confronto con le istituzioni, e in particolar modo con il MIT, prosegue da parte della Fondazione Inarcassa per chiedere l’aggiornamento del decreto parametri. Se, come è stato ampiamente ribadito, non occorrono strumenti di coordinamento tra la legge n. 49/2023 ai fini della corretta applicazione dell’equo compenso nell’ambito degli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria, anche a seguito del “Correttivo” del Codice dei Contrati pubblici, l’attenzione deve essere ora rivolta verso l’aggiornamento del decreto parametri rispetto ad una serie di prestazioni professionali che non sono state mai valorizzate, alcune delle quali in funzione dei risultati attesi del PNRR.Infine, al centro degli incontri con alcuni esponenti del gruppo di Forza Italia, cui hanno partecipato il Presidente e il Segretario Generale, il tema dell’aggregazione delle competenze multidisciplinari tra i professionisti quale risposta efficace alla crescente competizione del mercato della progettazione, e della valorizzazione delle società tra professionisti (StP), partendo dalle misure di incentivazione fiscale.L’agenda della Fondazione Inarcassa: AGENDA EVENTI

  • Il 10 marzo prossimo Torino ospiterà "Re/Urb, Giornata sulla Rigenerazione Urbana", evento organizzato dalla Fondazione Inarcassa, presso il Centro Congressi Lingotto, nella Sala Londra, a partire dalle ore 13.30. La Fondazione promuove una giornata di confronto e dibattito sul tema della rigenerazione urbana, con l’obiettivo di mettere in relazione e coinvolgere i vari attori sociali e istituzionali fondamentali nei processi di trasformazione delle nostre città, sia sotto il profilo edilizio che dell’abitare i luoghi e gli spazi pubblici.Torino, che ospita questa iniziativa, è un esempio di città che ha saputo ripensare i propri spazi pubblici e privati, interpretando con successo il processo di trasformazione post-industriale e adattandolo a una nuova prospettiva di rigenerazione urbana e recupero dei territori. La Giornata sulla Rigenerazione Urbana rappresenta un’occasione importante per sviluppare un confronto con il mondo della professione e gli esperti in ambito urbanistico, oltre a fare il punto sul quadro normativo di riferimento, anche alla luce dei disegni di legge in materia di rigenerazione urbana attualmente in esame al Parlamento.Dopo i consueti saluti istituzionali e introduttivi, seguiranno gli interventi del panel politico e tecnico. Clicca qui per scaricare il programma.Si precisa che l'evento si terrà esclusivamente in presenza e non sarà disponibile in modalità webinar. Le iscrizioni all'evento saranno aperte nei prossimi giorni e rimarranno disponibili fino a esaurimento posti.Per tutti gli Ingegneri e gli Architetti che prenderanno parte all'evento è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di n. 4 CFP.Per ulteriori dettagli, è possibile leggere la notizia completa. 

  • La settima edizione della Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, co-organizzata da Fondazione Inarcassa insieme al Consiglio Nazionale degli Ingegneri e al Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, svoltasi a Roma il 17 dicembre scorso, si completa con un ciclo di tre eventi formativi sui temi della sicurezza e della prevenzione sismica.Il terzo webinar, in programma venerdì 28 febbraio alle ore 15:30, approfondisce le tematiche della valutazione della vulnerabilità sismica dei beni culturali e delle soluzioni di intervento per queste peculiari tipologie strutturali. Sono approfondite le tecniche di monitoraggio strutturale applicabili alle diverse casistiche esaminate.CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL WEBINARProgramma:Ore 15.30 Introduzione degli OrganizzatoriOre 15.40 Introduzione al webinar – Prof. Andrea ScottaOre 15.50 Vulnerabilità, consolidamento e restauro strutturale dei siti archeologici: il caso di Pompei – Ing. Vincenzo CalvaneseOre 16.40 Il percorso di conoscenza e il progetto degli interventi di riduzione della vulnerabilità – Prof.ssa Francesca Da PortoOre 17.30 Monitoraggio strutturale on site e remoto – Prof. Felice Carlo PonzoOre 18.30 Chiusura dei lavoriRelatori:Roberto Scotta – Università degli Studi di Padova, Consigliere ISIVincenzo Calvanese – Responsabile Ufficio Tecnico Parco Archeologico di PompeiFrancesca Da Porto – Università degli Studi di PadovaFelice Carlo Ponzo – Università degli Studi della BasilicataScarica il programmaL’evento, della durata di 3 ore, sarà trasmesso in modalità streaming e accessibile previa registrazione. L'iscrizione all'evento sarà disponibile fino alle ore 14.00 di venerdì 28 febbraio.CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL WEBINARPer tutti gli Ingegneri e gli Architetti è stata presentata richiesta ai Consigli Nazionali competenti per il riconoscimento di n. 3 CFP (per gli ingegneri in modalità Convegno).L'ACCESSO AL WEBINAR avverrà tramite lo stesso link utilizzato per la registrazione. Alle 15:30, la pagina si aggiornerà e consentirà l'accesso alla diretta. Verrà richiesta l'immissione del codice di partecipazione, necessario per il monitoraggio dell'attività. Qualora la finestra per l'immissione del codice non comparisse, sarà necessario aggiornare la pagina manualmente. Il semplice accesso come discente non garantisce il monitoraggio dell'attività.Eventi passati: venerdì 31 gennaio dalle ore 15:30 - Scarica la locandina - Vai al seminariovenerdì 14 febbraio dalle ore 15:30 - Scarica la locandina - Vai al seminario

  • Francesca Salvador, ingegnere edile specializzato in progettazione architettonica, è socio “anziano” di 3TI Progetti di cui è anche direttore tecnico dal 2018.Entra in 3TI PROGETTI nel 2004 nel dipartimento di sviluppo aziendale, focalizzando successivamente i suoi interessi nel campo della progettazione e maturando una profonda esperienza nella progettazione urbana e edilizia, sia nel settore privato che pubblico.In che modo l'architettura può rispondere alle sfide sociali ed ambientali odierne, come l'inclusione, la sostenibilità e la rigenerazione urbana? "Il valore sociale dell'architettura è fondamentale - ci ha spiegato l'ing. Salvador - poiché non si limita a creare spazi fisici, ma contribuisce a plasmare il benessere delle persone e delle comunità. L'architettura ha il potere di migliorare la qualità della vita, offrendo ambienti che rispondono ai bisogni culturali, economici e soprattutto sociali".3TI ha inoltre ottenuto nel 2022 la certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, ed è stata la sesta società in Italia ad ottenere questa certificazione. Che impatto ha avuto? "Questa visione inclusiva - ha continuato la Salvador - ha avuto un impatto significativo sulla mia carriera, poiché ho potuto lavorare in un contesto che valorizza la competenza a prescindere dal genere, con un approccio che mette al centro il talento e la professionalità. Essere donna in un ambiente che promuove la parità ha facilitato il mio percorso, permettendomi di affrontare le sfide con maggiore fiducia e determinazione. Ho avuto la possibilità di gestire in modo armonioso le esigenze professionali e familiari, senza dover sacrificare l’una per l’altra. Questo ha avuto un impatto positivo non solo sulla mia crescita professionale, ma anche sul mio benessere personale, permettendomi di dare il meglio di me in entrambe le dimensioni".

  • Presso la sede romana dell’OICE, l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione confindustriale che riunisce le organizzazioni italiane di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica, Fondazione Inarcassa e Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) per avviare un primo confronto sulle opportunità della cooperazione internazionale.  Quali opportunità professionali possono arrivare dalla cooperazione internazionale? È il tema al centro del confronto che ha visto i rappresentanti di OICE, AICS e Fondazione Inarcassa riunirsi lo scorso 19 febbraio presso la sede romana dell’Associazione confindustriale. Un primo incontro trilaterale per fare il punto sulle opportunità per il settore privato nell’ambito dei progetti avviati – e in cantiere – nel campo della cooperazione internazionale. L’eccellenza dell’architettura e ingegneria italiane può essere una risorsa per quelle aree del mondo che soffrono carenze infrastrutturali e know how adeguati per rispondere alle sfide della competizione internazionale. Dal Piano Mattei ai progetti in Africa e Ucraina, sono molti i cantieri aperti su cui resta alta l’attenzione dell’Agenzia e sui quali la Fondazione Inarcassa, dal canto suo, cerca di fare sponda per cogliere nuove opportunità di crescita professionale per gli architetti e ingegneri liberi professionisti.L’AICS è impegnata a rafforzare le campagne di formazione e informazione sui progetti di cooperazione internazionale per coinvolgere le preziose risorse del mondo dell’architettura e ingegneria italiane.

  • Fondazione Inarcassa è lieta di annunciare la sua nuova convenzione con la Biennale di Venezia 2025, che offrirà ai liberi professionisti iscritti un’opportunità esclusiva di partecipare alla 19ª Mostra Internazionale di Architettura, in programma dal 10 maggio al 23 novembre 2025. L'inaugurazione ufficiale avverrà il 10 maggio, con una pre-apertura l'8 e 9 maggio.La Mostra, intitolata "Intelligens. Natural. Artificial. Collective.", curata da Carlo Ratti, esplorerà le risposte che l’architettura e l’ingegneria possono dare di fronte ai cambiamenti climatici globali. Il progetto di Ratti punta a esplorare come l'architettura possa adattarsi a un mondo che sta cambiando rapidamente, affrontando le sfide del riscaldamento globale e dei disastri climatici con soluzioni progettuali innovative. La Mostra mette in evidenza l’importanza di integrare l’intelligenza naturale, artificiale e collettiva per ideare soluzioni sostenibili, utilizzando la capacità di collaborazione tra diverse discipline per costruire un futuro resiliente. L'architettura diventa, quindi, un attore centrale nel rispondere alle esigenze ambientali e sociali, con un focus particolare sull’adattamento ai mutamenti del nostro ambiente.Il titolo stesso della Mostra, "Intelligens. Natural. Artificial. Collective.", riflette l'intenzione di Ratti di spingere l'architettura oltre la semplice progettazione, verso un'integrazione tra scienze naturali, tecnologie digitali e intelligenza collettiva.A partire da questa visione, la Mostra offre agli architetti e agli ingegneri l’opportunità di aggiornarsi sulle nuove soluzioni progettuali e sulle tecnologie emergenti, attraverso un programma che promuove l'inclusività e la collaborazione internazionale per rispondere alle sfide globali. Queste iniziative sono destinate a trasformare l’ambiente costruito, rendendolo più sostenibile e adattivo rispetto ai cambiamenti climatici.Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia, ha commentato che la Mostra è un'opportunità cruciale per una riflessione globale sul futuro prossimo, riunendo pensieri e competenze diverse. Secondo Buttafuoco, la visione di Carlo Ratti esprime la centralità dell’intelligenza collettiva come strumento fondamentale per affrontare le sfide globali. L’approccio reticolare della Mostra favorisce il dialogo tra architetti, ingegneri, scienziati e filosofi, creando un terreno fertile per sviluppare soluzioni pratiche ed eleganti per l’ambiente costruito.Carlo Ratti, curatore della Mostra, ha sottolineato come l’architettura abbia sempre risposto alle difficoltà poste dal clima. Tuttavia, oggi il cambiamento climatico sta accelerando e rende necessario un nuovo approccio. Ratti ha spiegato che, mentre per decenni l’architettura si è concentrata sulla mitigazione dei danni climatici, ora è giunto il momento di passare all’adattamento: progettare in un mondo che cambia rapidamente. In questo contesto, l'architettura deve fare ricorso a tutte le forme di intelligenza disponibile per sviluppare soluzioni integrate e dinamiche, in grado di rispondere alle sfide di un futuro incerto.Grazie alla convenzione con la Biennale di Venezia 2025, i liberi professionisti iscritti a Fondazione Inarcassa potranno usufruire di numerosi vantaggi esclusivi. Tra questi, sarà possibile acquistare biglietti a prezzi vantaggiosi per l’ingresso alla Mostra, partecipare a visite guidate personalizzate con tariffe agevolate e accedere con priorità ai Meetings on Architecture, in cui sarà possibile confrontarsi con esperti del settore.Fondazione Inarcassa invita gli architetti e ingegneri a visitare la pagina dedicata alla convenzione per maggiori dettagli sui benefici riservati e le modalità di partecipazione.Per ulteriori informazioni ufficiali, si rimanda al sito ufficiale della Biennale Architettura di Venezia 2025.