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  • All’inaugurazione della consolidata manifestazione ”FUTURO REMOTO”, tenutasi a Napoli il 7 novembre scorso, è stato sottoscritto il protocollo di intesa tra la nostra Fondazione e la Fondazione IDIS Città della Scienza, per avviare il concorso di progettazione – che verrà attuato a nostre cura e spese – per la ricostruzione dello Science Center, dolosamente incendiato nella primavera di quest’anno. Questo è il contributo che gli Architetti e gli Ingegneri Liberi Professionisti vogliono dare alla Città della Scienza, struttura scientifico-divulgativa di livello internazionale. Ci auguriamo che la partecipazione al concorso, che sarà presumibilmente attivato nei primissimi mesi del prossimo anno, possa contare su una numerosa partecipazione!  

  • Tutti ricordano che nel marzo 2013, causa un incendio doloso, è andato distrutto il Science Center della Città della Scienza, il polo di formazione, creazione d’impresa  e divulgazione scientifica di proprietà della Fondazione IDIS – Città della Scienza, struttura di assoluta preminenza per la città di Napoli, per l’Italia e l’Europa. La Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa – Ente previdenziale, quest’ultimo, che riunisce oltre 165.000 architetti e ingegneri che svolgono in maniera esclusiva la libera professione -,  partecipando, assieme a tutta la società civile, allo sgomento per il criminale scempio della Città della Scienza, ha ritenuto di contribuire tangibilmente alla rinascita culturale di una struttura di riferimento per la città di Napoli e per il nostro Paese, proponendosi quale promotore di un concorso di progettazione finalizzato a mettere a disposizione della Fondazione IDIS – Città della Scienza il progetto preliminare, primo strumento indispensabile per avviare la rinascita del Science Center. In occasione dell’inaugurazione di FUTURO REMOTO 2013 “RICOMINCIAMO COL CERVELLO”, il prof. G. Vittorio Silvestrini, Presidente della Fondazione IDIS – Città della Scienza e l’arch. Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa, sottoscriveranno il Protocollo d’Intesa, primo atto necessario per l’avvio della procedura di attivazione del Concorso di progettazione. Per l’evento FUTURO REMOTO 2013 “RICOMINCIAMO COL CERVELLO” è necessario prenotare l’accesso in sala all’indirizzo https://inaugurazione2013.eventbrite.it/ fino ad esaurimento posti.

  • Abbattere e ricostruire un intero isolato di Modena Ovest con l’obiettivo di costruire in altezza 250 nuovi appartamenti, liberando spazi verdi per 9 mila metri quadrati e creando strutture per la socialità come residenze protette con servizi per anziani, nido di quartiere e sale comunitarie. E’ questo l’obiettivo di un progetto pilota di edilizia low cost che promette di fare da apripista per il settore e che è stato presentato nel corso del convegno Sostituire per vivere. La cultura del nuovo abitare, svoltosi a Roma lo scorso 7 novembre e organizzato da Aniem, l’associazione nazionale delle imprese di costruzioni e dalla Fondazione. Moderati da Andrea Pancani, sono intervenuti: Dino Piacentini, Presidente Aniem; Andrea Tomasi, presidente Fondazione Architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa; Mario Lucenti, Direttore Confimi Impresa Modena ed Enrico Puccini, Politiche Abitative del Comune di Roma. “Si tratta di offrire una diversa qualità di vita alle famiglie e mutare il rapporto con il proprio habitat”, ha spiegato Dino Piacentini, Presidente Aniem.  “Grazie a questo intervento, per esempio, il costo energetico sarà più che dimezzato e il valore dell’immobile quasi raddoppiato: da 1300 euro a 2300 al metro quadro. “In tutto questo, i vecchi proprietari, pagando una quota di 30-40 mila euro riavranno l’equivalente del loro vecchio alloggio molto migliorato”. “Ovviamente serve una risposta dal territorio”, precisa Piacentini, “ come accordi con gli enti pubblici per accogliere l’iniziativa, incentivi per le riqualificazioni, credito agevolato, bonus energetici erogati con crediti stabili e affidabili. Ma soprattutto tempi rapidi e certi per le autorizzazioni e le pratiche”. “Quello di Modena è un progetto sperimentale con una forte componente sociale – ha dichiarato Andrea Tomasi, presidente della Fondazione - che può essere definito un primo tassello importante di un processo più ampio di riqualificazione urbana e di miglioramento della qualità del vivere la città che viene comunemente definita rigenerazione urbana.  

  • Nel 2006, con le cosiddette “lenzuolate”, l’allora Ministro Bersani ha eliminato il vincolo del rispetto dei minimi alle tariffe professionali in Italia. Questo provvedimento doveva rientrare in una strategia complessiva di “liberalizzazione del mercato professionale” ma, di fatto, per molteplici ragioni, ha colpito unicamente architetti e ingegneri. Nel 2012, il Primo  Ministro Monti, non pago delle “liberalizzazioni” precedenti, ha cancellato completamente le tariffe professionali. Anche in questo caso, sempre per i medesimi motivi, le conseguenze sono state subite, quasi unicamente, da architetti e ingegneri. Tutta questa attività è stata giustificata con l’affermazione che queste forme di liberalizzazione “ce le chiedeva l’Europa” nell’ottica di creare un mercato ‘davvero’ libero. In questa attività liberalizzatrice, il Governo non ha ritenuto tenere in conto che, quando la domanda è irrisoria rispetto all’offerta, nella deregulation più totale è impossibile avere un mercato equilibrato: in Italia, gli architetti e gli ingegneri che vivono esclusivamente di libera professione (e pertanto iscritti a Inarcassa) sono 165.000:  uno ogni 350 abitanti, ai quali dobbiamo aggiungere una miriade di ingegneri e architetti dipendenti, pubblici e privati, che in molti modi e forme, peraltro non sempre rispettose delle norme, agiscono nel mondo libero professionale. Quindi il precedente rapporto si riduce ulteriormente. La situazione generale della professione esercitata in forma libera da architetti e ingegneri è veramente arrivata al limite della sopportabilità,  per colpa anche della gravissima crisi del mondo dell’edilizia. Queste non sono parole o lamenti:  i fatti li riscontriamo giornalmente, con gare al massimo ribasso che prevedono sconti del 70-80% o, come nel caso del Comune di Bagheria, con bandi per l’affidamento di progetti esecutivi di edilizia scolastica che prevedono un compenso professionale fisso pari a 1 euro. Non è un errore di digitazione: € 1,00. La risposta della Fondazione Architetti Ingegneri liberi professionisti iscritti Inarcassa è stata quella di documentarsi:  abbiamo ritenuto opportuno scandagliare le realtà degli appalti di servizi di ingegneria e architettura  nell’ambito della Comunità Europea.  Molta sorpresa nell’apprendere che il mondo a noi vicino è molto diverso: altrove è stato tutelato il lavoro professionale. Nell’ambito del Festival delle Professioni, iniziamo ad analizzare la realtà tedesca: una realtà che molto spesso viene assunta come modello virtuoso da replicare. Sarà una vera sorpresa apprendere che in Germania le tariffe professionali ci sono e costituiscono il limite minimo di contrattazione per le prestazioni professionali. Siamo convinti che comprendere modalità e motivazioni di questa realtà potrà essere spunto di proficua riflessione, sia per i professionisti, sia per il mondo della politica. Scarica l’Invito con il programma dettagliato. Vi aspettiamo!  

  • InArCommunity, il Social Network degli architetti e ingegneri liberi professionisti italiani, e la Fondazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa, hanno il piacere di invitare le colleghe e i colleghi a partecipare alle attività che hanno organizzato nel primo Temporary InArPoint, all¹interno della cornice del SAIE 2013, dal 16 al 19 ottobre. Per iscriversi agli incontri clicca qui http://www.surveymonkey.com/s/56YCMBS. Potete partecipare a diverse attività: - laboratori di co-progettazione in cui, attraverso i brainstorming strutturati, si potranno sviluppare idee di business; - presentazioni di progetti da parte dei colleghi della Community; - incontri conviviali tematici per far nascere collaborazioni. Qui trovi il programma completo e il format dell’evento. Per partecipare agli incontri potete ricevere gratuitamente il biglietto di ingresso ai 4 giorni della Fiera seguendo queste semplici istruzioni: 1. Registrati qui https://forumweb.bestunion.it/forumwebnr/default.asp?o=876&l=ITA&t=fwebit 2. Crea la tua password 3. Inserisci questo codice invito: SAIEL2XJ Per info: contattare l’Arch. Federica Benatti al 348.0327230 o via mail a fedebenatti@tin.it Link utili: http://inarcom.ning.com/ http://www.saie.bolognafiere.it/it/  

  • Il 12 Ottobre, dalle 14, si terrà a Pisa, nel contesto dell’Internet Festival, e nella  Sala del Consiglio Provinciale, Provincia di Pisa, Piazza Vittorio Emanuele II, n. 14, l’annuale Open Assemblea-Evento dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione. Come sempre, l’Assemblea-Evento sarà l’occasione per condividere le attività svolte e in cantiere, e di approfondire, attraverso il format ormai consolidato dell’Open Talk, uno tra i temi che riteniamo strategici nell’ambito dell’Open Government: l’innovazione del processo partecipativo. Questa l’agenda preliminare:  ore 14 – registrazione partecipanti ore 14 e 15 – Assemblea aperta ai non iscritti (attività svolte e in corso, piano attività, varie) ore 15 – Open Talk “Openness. L’innovazione di processo per liberare la partecipazione. Si parte dai territori” ore 18 e 30 Chiusura A breve, sul sito i primi nomi dei partecipanti all’Open Talk e le modalità per contribuire al position paper che sarà da base per la discussione. Per ragioni organizzative si richiede la registrazione attraverso questo link. Tante le attività svolte, in corso e pianificate di cui si darà una panoramica il 12 ottobre. Tra le quali, negli ultimi mesi: l’avvio dei gruppi di lavoro della Consulta Permanente dell’Innovazione, come seguito della Carta d’intenti per l’Innovazione la collaborazione alla Regione Umbria per il percorso di definizione dell’Agenda Digitale Regionale e per l’evento Umbriadigitale la collaborazione alla Provincia di Bolzano per il percorso di definizione del Manifesto per l’Agenda Digitale, e per l’Innovation Festival la partecipazione al tavolo dell’Open Government Partnership promosso dalla Funzione Pubblica la partecipazione ai principali incontri che si sono svolti in tema di digitale, dal Festival ICT a OpenOpportunity, a ForumPA, a CodiciSoftware la nascita e lo sviluppo vorticoso del gruppo “Wister”, che ha avuto a ForumPA un momento importante di confronto l’avvio di un percorso-evento territoriale nell’ambito del progetto Roma Smart City, insieme alle principali associazioni e organizzazioni locali, presentato nel corso della FestAmbiente Mondi Possibili .. e tante altre di cui parleremo il 12 ottobre. Vi Aspettiamo!  

  • Le date di presentazione delle richieste sono state prorogate al 14 ottobre 2013. Master in Architettura Digitale Progettista di architetture sostenibili XV edizione link: http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.8 scadenza domande di iscrizione: 14 ottobre 2013 scadenza regolarizzazione delle iscrizioni: 4 novembre 2013 inizio lezioni: 9 dicembre 2013 Durante l’inaugurazione, che si svolgerà il 2 dicembre 2013, saranno inoltre presentate le tesi dell’edizione precedente. Scarica il Bando Master in Architettura Digitale Progettista esperto in tecnologie emergenti III edizione link: www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.3 scadenza domande di iscrizione: 20 ottobre 2013 scadenza regolarizzazione delle iscrizioni: 4 novembre 2013 inizio lezioni: 27 novembre 2013 Durante l’inaugurazione, che si svolgerà il 14 ottobre 2013, saranno inoltre presentate le tesi dell’edizione precedente. Scarica il Bando  

  • ‘Il mestiere del costruire’, documentario realizzato per Inarcassa da Philippe Daverio, esplora il profondo legame delle discipline architettoniche e ingegneristiche con la committenza, la società, l’economia, l’arte e la politica. Un percorso storico artistico per ritrovare il senso che queste professioni hanno avuto nel passato e delinearne uno per il futuro. Il film sarà preceduto da una conversazione tra Giorgio Albertazzi e Philippe Daverio, due maestri d’arte che della passione hanno fatto vita e lavoro. ‘Arte e passione’ da raccontare dunque, per contaminare le nuove generazioni affinchè raccolgano, da subito, la sfida all’eternità. “Se c’è qualcosa che può salvare il mondo è la bellezza” (G. Albertazzi)  

  •   ▪      Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio ▪      Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi ▪      Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” ▪      Un codice appalti più semplice ed efficace Un impegno generale per il Paese e tre azioni concrete per la tutela e la promozione della libera professione, in particolare quella degli architetti e degli ingegneri. A pochi giorni dalla tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento, Fondazione Inarcassa lancia il suo manifesto programmatico rivolto alle forze in campo con indicazioni, idee e proposte. L’obiettivo non è solo promuovere e tutelare la professionalità degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti, ma soprattutto lanciare un appello per la difesa di un Paese, l’Italia, di cui prendersi cura sotto il profilo della prevenzione antisismica, idrogeologica e la tutela del patrimonio storico, artistico e culturale: l’unica strada per lasciare alle future generazioni un Paese non soltanto ricco di storia e bellezza, quale è, ma più forte e sicuro, come merita di essere. Italia, un Paese di cui prendersi cura Un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio “L’Italia - spiega il Presidente di Fondazione Inarcassa, Egidio Comodo – è il primo Paese per siti Unesco al mondo. Con un patrimonio culturale, storico, artistico, ambientale e paesaggistico che non ha eguali. Ma è un Paese tanto straordinario, quanto fragile. Non è più rinviabile, dunque, un piano nazionale per la tutela e la sicurezza del territorio. Mai più tragedie in occasione di terremoti o alluvioni”. Come recita il Manifesto Programmatico, un Paese più sicuro, dove il paesaggio è tutelato e il patrimonio difeso, è anche un Paese più competitivo e con maggiori potenzialità di crescita e sviluppo. E investire per la prevenzione dei rischi non è soltanto un’azione utile per la difesa del territorio, ma una iniziativa strategica anche per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. Equo compenso, completare l’iter con gli opportuni provvedimenti attuativi Con il crollo dei redditi da lavoro autonomo (si stima un calo di almeno il 18% negli ultimi anni), i liberi professionisti italiani vivono un momento di difficoltà storico. La flessione reddituale ha colpito in particolare le giovani generazioni che a fatica raggiungono la soglia di 12.500 euro all’anno. In questo contesto, Fondazione Inarcassa sottolinea la necessità che la politica continui a potenziare i provvedimenti adottati a tutela delle libere professioni, a cominciare dal principio dell'equo compenso nei rapporti con i contraenti forti introdotto nell’ultima legge di bilancio. “La riduzione dei compensi, cui è inevitabilmente conseguito un impoverimento della qualità professionale – dice il Presidente Comodo - ha avuto l’unico effetto di rendere meno sicure le nostre infrastrutture cittadine e di esporre la popolazione a gravi rischi”. Doppio lavoro, una norma chiara e precisa per evitare le “porte girevoli” Fondazione Inarcassa, inoltre, sottolinea la necessità di un intervento non derogabile che vieti ai pubblici dipendenti qualsiasi attività di libera professione in potenziale conflitto con il proprio lavoro dipendente. L’introduzione nell’ordinamento di una simile misura non farebbe altro che rafforzare il disposto dell’art. 98 della Costituzione secondo cui «i pubblici dipendenti sono al servizio esclusivo della nazione». La normativa di settore ha, invece, spesso generato uno stato di confusione, agevolando quel potenziale conflitto d’interessi che può manifestarsi nei casi di “doppio lavoro” del pubblico dipendente, aprendo, tra l’altro, le porte al peggiore dei mali del nostro paese: la corruzione. “Non è più ammissibile – sottolinea Comodo - che i dipendenti della Pubblica Amministrazione, siano essi in formula full time o part time, possano svolgere un secondo lavoro soprattutto nel medesimo ambito operativo del primo, spesso a discapito di quello principale e, ancor più di frequente, in palesi situazioni di conflitto di interessi”. Un codice appalti più semplice ed efficace Il nuovo codice appalti aveva l’obiettivo di dotare architetti e ingegneri di uno strumento facile e veloce che servisse a semplificare le procedure di appalto e affidamento lavori anche per i giovanissimi. Ma la riforma del 2016 ha mostrato, prima del previsto, alcune crepe. Per questo motivo, Fondazione Inarcassa attraverso il suo manifesto programmatico pone all’attenzione la necessità di migliorare la normativa in merito ai concorsi di progettazione, proprio per permettere ai giovani professionisti di accedere alle nuove opportunità di lavoro. “Durante la fase iniziale del concorso – dice il Presidente di Fondazione Inarcassa - non dovrebbe essere richiesta la presentazione di specifici requisiti, che dovrebbero essere dimostrati solo nella fase successiva del progetto preliminare. In tal modo l’accesso ai concorsi sarebbe più fluido e creerebbe maggiore competitività nel mondo degli appalti”. CLICCA QUI PER APPROFONDIRE SCARICA LA RASSEGNA STAMPA

  • VERSO HORIZON 2020: I FONDI EUROPEI PER IL PERIODO 2014/2020 Le nuove prospettive e le politiche europee, gli incentivi ed i finanziamenti a fondo perduto. Venerdì 14 giugno 2013 Dr. Silvia Ciotti Galletti   Il workshop integrale è online a questo link.