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  • Eccoci al secondo appuntamento con gli incontri web della Fondazione. Dopo il primo appuntamento sui temi delle incompatibilità dei pubblici dipendenti nell’attività libero professionale, il cui documento finale e visionabile al seguente link all. n. 1, affrontiamo ora il tema legato alle procedure di affidamento degli incarichi professionali che, come ben abbiamo avuto modo di verificare in molteplici casi, molto spesso sono da Amministrazioni e R.U.P. ignorate, calpestate o totalmente disattese. Il 25 febbraio u.s. però è intervenuta, a chiarire in modo inequivoco le procedura da applicare in ordine all’affidamento degli incarichi pubblici, la determinazione n. 4/2015 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione all. n. 2. Di questo, quindi, parleremo confrontandoci con un grande esperto della materia l’Avv. Arturo Cancrini di Roma. FINALMENTE UN PO’ DI CHIAREZZA L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ATTINENTI ALL’ARCHITETTURA E ALL’INGEGNERIA Il rispetto delle regole è una delle priorità del nostro Paese. Spesso ci si lamenta dell’eccessiva regolamentazione, della mancanza di chiarezza nelle norme, della inapplicabilità delle stesse nel concreto degli interventi. Ma nonostante questo: quante stazioni appaltanti applicano effettivamente le norme che pure sono ormai pacificamente interpretate e chiarite? Quali strumenti di autocontrollo mette in campo la pubblica amministrazione per evitare che i singoli RUP cadano in dinamiche elusive, preferendo affidamenti diretti? E ancora. In che modo l’amministrazione (e quindi il cittadino) può rivalersi in caso di mancata o strumentale applicazione delle procedure, a cui conseguono incremento sconsiderato dei costi, allungamento dei tempi, bassa qualità dei progetti e degli interventi? Un percorso che ci porti ad affrontare, in un primo webinar, il tema legato alle procedure che portano all’affidamento e, in uno successivo, il tema legato alle procedure di gestione del contratto tra professionista e Pubblica Amministrazione. Gli appuntamenti: 28 Maggio 2015 dalle 15,30 alle 17,30 Incontro web e chat con l’Avv. Arturo Cancrini esperto di diritto amministrativo e contrattualistica pubblica. (all. n. 3)  Clicca QUI ed iscriviti all’evento live che si terrà in diretta streaming Scrivi all’indirizzo info@fondazionearching.it per partecipare di persona all’evento (i posti sono limitati e saranno assegnati in ordine di prenotazione) che si svolgerà presso la nostra sede, Sala Convegni A, Pal. A, via Salaria, 229, Roma. dal 1 giungo 2015 “OPEN BLOG”  17 giugno 2015 dalle 15.00 alle 18.00 Intervento del coordinatore per l’approfondimento e discussione dei documenti inviati. . Partecipa anche tu, il conoscere bene le regole è fondamentale per difendere i nostri spazi professionali: vale per te e per tutta la nostra categoria. Dobbiamo far comprendere alle Pubbliche Amministrazioni che siamo attenti e preparati conoscitori della specifica materia. Tutti avranno accesso alla visualizzazione dell’evento mentre solo i professionisti iscritti ad Inarcassa che si registreranno all’incontro web, tramite accesso al sito della Fondazione, potranno partecipare alla chat, formulare domande e/o proposte. Per partecipare attivamente alla chat e al successivo Blog è quindi necessario essere registrati. Se sei già socio della Fondazione sarà sufficiente accedere con Username Inarcassa on line (IN…..) e PSW della Fondazione, altrimenti potrai registrarti all’evento.  

  • Tecnici e politici a confronto 13 Maggio 2015 Città della Scienza (Via Coroglio, Napoli) ore 15.00-19.00 4 cfp deontologici per architetti ed accreditamento per professionisti iscritti ad altri albi.   Interverrà il Presidente della Fondazione, arch. Andrea Tomasi. Scarica QUI il programma.  

  • Si è conclusa sabato 18 aprile la prima edizione di REGENERATION, il concorso di progettazione non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA). La scommessa lanciata da MDS era quella di “rigenerare” l’edificio a Dro che ospita la Biblioteca Comunale e varie associazioni, seguendo il protocollo di sostenibilità più ambizioso al mondo, il “Living Building Challenge”.   Il compito per i 15 professionisti sotto i 35 anni provenienti da tutta Europa era quello di rispondere alle esigenze del Comune di Dro (nuovi spazi per le associazioni e i giovani, riorganizzazione della biblioteca, collegamento al fiume Sarca) trasformando l’edificio, a beneficio delle generazioni future, in una sorta di organismo vivente (Living Building) completamente autonomo nell’uso delle risorse e integrato in modo armonico nel contesto naturale e cittadino.   A spuntarla è stato il team composto da Bernardette (architetto di Siviglia), Emanuele (architetto di Vicenza), Guido (ingegnere energetico di Torino), Luigi (urbanista di Agrigento) e Maija (ingegnere civile di Riga, Lettonia), che hanno potuto cosi aggiudicarsi il premio di 3.000 euro messo a disposizione dalla Fondazione Inarcassa. Il progetto presentato ha dimostrato non solo che i tempi sono maturi per risanare in modo davvero efficace il nostro patrimonio costruttivo – senza accontentarsi di soluzioni che “consumano un po’ di meno …” ma che una generazione di giovani professionisti è pronta per affrontare questa sfida in modo radicalmente innovativo ed efficace.   Più di ottanta persone da tutta Italia hanno partecipato alla conferenza pubblica di sabato mattina, dimostrando che uno stuolo di progettisti, amministratori pubblici, aziende è pronto a seguire questi “pionieri”. Amanda Sturgeon (direttrice di ILFI), Martin Brown (Fairsnape, Regno Unito), Sue Clark (Green Building Council Svezia) ed Emanuele Naboni (Facoltà di Architettura di Copenhagen) ci hanno aperto la visuale su un futuro di città “rigenerate”. Comunità che non si accontentano di “fare meno danni all’ambiente” ma che sono davvero in grado di coniugare rispetto per la natura, equità sociale e un’economia sostenibile.   E’ questa anche la missione del Living Building Challenge Collaborative: Italy – la rappresentanza italiana di ILFI fondata da Macro Design Studio – che mira a creare le condizioni locali per lo sviluppo di edifici, territori e comunità “viventi”, nella condivisione dei principi del “Living Building”.  

  • Come è noto si tratta di un investimento – gratis per il contribuente –  che può essere però molto utile per la rinascita della cultura e  per  consentire di continuare nel migliore dei modi le attività dedicate alla formazione scientifica delle nuove generazioni. Basta apporre (nella compilazione del 730 o Unico) la propria firma e il CF della Fondazione 95005580634 nella casella ‘Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociali ….’) http://www.cittadellascienza.it/notizie/contribuisci-anche-tu-dona-il-tuo-5×1000-per-la-ricostruzione-di-citta-della-scienza-2/ ” Donare il 5×1000 a Città della Scienza è un piccolo gesto di grande importanza, un segno di partecipazione e di investimento nel futuro”  

  • Si è concluso con 164 istanze il “click day” per accedere a #fondAzione Scuola, il fondo di garanzia finanziato dalla Fondazione Inarcassa che ha l’obiettivo di anticipare, senza interessi, i costi delle progettazioni che gli enti locali si impegnano ad affidare a professionisti iscritti a Inarcassa che siano in regola con gli adempimenti previdenziali, per progetti destinati all’edilizia scolastica. Per la disamina delle istanze provenienti dagli Enti Locali, la Fondazione Inarcassa ha nominato una commissione, riunitasi il 18 gennaio, che ha iniziato i lavori acquisendo le domande di richiesta di finanziamento pervenute via PEC dal giorno 11 dicembre 2017 alle ore 12,00 al 14 gennaio 2018 alle ore 23,59. Il compito è stato quello di valutare la congruità dei costi di progettazione e la correttezza della procedura di affidamento. Il criterio utilizzato al fine di individuare le iniziative che potranno avere accesso al finanziamento è stato cronologico, di presentazione delle domande, ma anche quello territoriale, assicurando il sostegno economico ad almeno due progetti per regione. All’indirizzo fondazionescuola@legalmail.it sono pervenute domande per la realizzazione di opere per un valore totale di quasi 140 milioni di euro. La commissione ha preso in esame 164 istanze – oltre quella di Barletta, comune designato come progetto pilota in occasione della presentazione del Fondo del 23 novembre - provenienti da tutta Italia ed in particolare dal Piemonte (32 domande), Abruzzo (17) e Lazio (16) per un totale circa di 6,5 milioni di euro richiesti in finanziamento. L’operato della commissione ha dato luogo ad una graduatoria provvisoria degli enti locali risultati assegnatari ai quali è stato richiesto l’invio delle relative parcelle. In base a quanto ricevuto entro le ore 12 del 5 febbraio, e verificato che la documentazione risponda ai requisiti richiesti dal disciplinare, verrà stilato l’elenco degli ammessi e degli enti in graduatoria che sarà pubblicato, nei giorni successivi, sul sito www.fondazioneinarcassa.it. La documentazione degli enti risultati ammessi al finanziamento verrà trasmessa alla banca per le verifiche sulla sostenibilità così come previsto nel disciplinare. “In questa prima fase - ha spiegato il Presidente Comodo – permetteremo agli Enti Locali di sbloccare lavori per oltre 27 milioni di euro e contiamo nei prossimi anni, grazie al principio rotativo che caratterizza il Fondo, di andare a soddisfare tutte le richieste pervenute”. Il finanziamento non comporterà alcun maggiore onere per l’Ente, oltre al capitale finanziato, in quanto gli interessi saranno interamente sostenuti dalla Fondazione Inarcassa.

  • Quindici giovani progettisti europei si sfidano sulla rigenerazione architettonica.   Si terrà presso l’art work space Centrale Fies, a Dro, nelle giornate comprese tra il 15 e il 18 aprile prossimi, un evento che vedrà coinvolti giovani professionisti architetti e ingegneri provenienti da tutta Europa. Si tratta di un concorso promosso da Macro Design Studio di Rovereto in collaborazione con l’International Living Future Institute di Seattle (USA) dove giovani professionisti saranno chiamati a sviluppare un progetto di rigenerazione sostenibile di un edificio pubblico. La progettazione utilizzerà i principi di Living Building Challenge, la certificazione di sostenibilità più rigorosa al mondo.   Sappiamo ormai tutti che gli edifici sono i principali responsabili dell’impatto ambientale e del cambiamento climatico. Il movimento dei “green building” sta facendo molto ma non basta. Secondo l’International Living Future Institute (Seattle, USA), il tempo di “fare meno danni” è finito, è necessario un approccio più radicale ed efficace, che riduca velocemente il divario tra le soluzioni costruttive applicate oggi e l’obiettivo finale che vogliamo conseguire.   In continuità con queste riflessioni è stato pensato questo concorso di progettazione che, non a caso, si chiama REGENERATION, come omaggio alla prima “generazione” di giovani professionisti (architetti, ingegneri) che con le proprie idee può iniziare a “ri-generare” l’ambiente costruito, ottenendo le migliori prestazioni possibili per il singolo edificio.   Quindici i partecipanti che si cimenteranno in un progetto di riqualificazione di un edificio pubblico locale – messo a disposizione dal Comune di Dro – lavorando per 64 ore consecutive all’interno dell’art work space Centrale Fies.   L’iniziativa è anche aperta al pubblico. È previsto, infatti, un convegno che intende rispondere alla domanda “Come dobbiamo immaginare le città del futuro?”. Sabato 18 aprile dalle ore 10.00 presso Centrale Fies è prevista l’iniziativa “REGENERATION – The Conference”, un convegno che si concentrerà su queste tematiche. Seguirà la presentazione dei lavori e la premiazione del team vincitore.   L’iniziativa ha potuto prendere forma grazie al supporto di Fondazione Inarcassa, Cassa Rurale Alto Garda e Comune di Dro, oltre al coinvolgimento di partner tecnici quali Ytong, Multipor e Muteki. Si ringrazia inoltre l’art work space Centrale Fies i cui programmi di residenza sono aperti non più solo ad artisti ma a team di professionisti e creativi.

  • Save the date. REGENERATION The Conference Centrale Fies - Dro (Trento, Italia) Sabato 18 aprile 2015, ore 10:00 – 13:00   La conferenza è collegata a REGENERATION, il concorso di progettazione europeo non-stop di 64 ore organizzato da Macro Design Studio con il sostegno dell’International Living Future Institute e rappresenta inoltre l’evento di lancio del Living Building Challenge Collaborative: Italy. Per info e registrazione scarica il PROGRAMMA    

  • Anche quest’anno, la Fondazione ha supportato Macro Design Studio e International Living Future Institute (ILFI), nell’ambito di REGENERATION, concorso di idee aperto ai professionisti (architetti, ingegneri, esperti di sostenibilità ambientale e territorio) europei sotto i 35 anni. La selezione delle candidature ha portato a questo esito: ecco chi sono i 15 PARTECIPANTI! Si ricorda che lo svolgimento dell’evento è previsto presso Centrale Fies, Dro (Trento), nei giorni 15÷18 Aprile 2015. Sabato 18 aprile 2015 si svolgerà la presentazione finale dei progetti e la proclamazione del progetto vincitore da parte di una giuria internazionale con la consegna del premio di 3.000,00 euro omnicomprensivi messo disposizione dalla Fondazione.  

  • Il Sindaco del Comune di Bologna ha firmato il 27 febbraio scorso, nella Sala di Giunta di Palazzo d’Accursio, i protocolli d’intesa con INARCASSA e la sua Fondazione e con gli Ordini degli Architetti e Ingegneri, per promuovere e sostenere i concorsi di progettazione che consentiranno di raccogliere le migliori soluzioni progettuali per la costruzione delle cinque nuove scuole di Bologna, nell’ambito dell’innovativo progetto di rigenerazione e ammodernamento del proprio patrimonio di edilizia scolastica, avviato in stretto raccordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Il fine è promuovere un modello innovativo di alta qualità, intesa non solo come categoria estetica e funzionale, ma anche come innovazione tecnologica, caratteristiche costruttive ed impatto sull’ambiente, per la realizzazione di nuove scuole, a partire dalle linee guida per l’edilizia scolastica del MIUR volte a garantire edifici sicuri, sostenibili, accoglienti e adeguati alle più recenti concezioni della didattica. In sinergia con il Comune e gli Ordini Professionali Provinciali, la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a Inarcassa si impegna, a propria cura e con proprio contributo spese, a redigere il bando di concorso di progettazione per le 5 scuole, nel pieno rispetto del D.Lgs. 163/2006, finalizzato ad acquisire, al termine della procedura, il progetto architettonico preliminare per ciascuna scuola. I nuovi interventi di edilizia scolastica, che ospiteranno 1.756 alunni, la cui realizzazione è prevista nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato con il MIUR e attraverso lo strumento del Fondo Immobiliare sono i seguenti: Scuola primaria (135 alunni) e secondaria di primo grado Carracci (270 alunni) – via Felice Battaglia, 18; Scuola primaria (174 alunni) e infanzia (270 alunni) nell’area ex Mercato Ortofrutticolo; Scuola dell’infanzia (116 alunni) e ampliamento della scuola primaria Tempesta (135 alunni) – via Martelli, 37; Scuola dell’infanzia Fossolo (116 alunni) – area scolastica in affaccio su viale Lenin; Scuola primaria (270 alunni) e secondaria di primo grado (270 alunni) Prati di Caprara Est. Al concorso potranno partecipare architetti e ingegneri sia italiani, che svolgono attività libero professionale nei modi consentiti dalla legge, sia residenti in uno stato membro dell’Unione Europea, abilitati all’esercizio della professione secondo le regole in vigore nei relativi Paesi di appartenenza. I protocolli sottoscritti attuano quanto previsto con la decisione dell’Amministrazione Comunale di costituzione di un Fondo immobiliare “Scuola” per la realizzazione di cinque nuovi complessi scolastici, dalle scuole d’infanzia alle scuole secondarie di primo grado, per un totale di circa 1.800 nuovi posti e un investimento di circa 30 milioni di euro: un progetto fortemente innovativo di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia che coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici. Un progetto che ha preso il via con la sottoscrizione del primo protocollo tra Comune di Bologna e MIUR. La sinergia tra risorse pubbliche e private consentirà di mobilitare risorse importanti per garantire scuole belle e sicure a studenti, docenti e famiglie, tenuto conto del contributo di 5 milioni di euro concessi dal MIUR dell’interesse mostrato da INARCASSA nonché da INVIMIT (società di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia e delle Finanze), che in qualità di investitori istituzionali potrebbero contribuire molto positivamente al raggiungimento degli equilibri finanziari del Fondo stesso, consentendo di realizzare gli investimenti nei 5 nuovi complessi scolastici e mantenendo contenuti gli oneri a carico del Comune di Bologna per l’utilizzo delle scuole. Il bando per l’individuazione dell’SGR che dovrà gestire il Fondo verrà emanato entro aprile 2015 mentre la costituzione del Fondo è prevista per l’autunno 2015. Le prime scuole saranno realizzate per l’anno scolastico 2017-2018. “Si tratta di un progetto fortemente innovativo, di partenariato pubblico-privato, il primo in Italia, e Bologna costituirà lo standard di riferimento; il progetto coniuga gli obiettivi di valorizzazione del patrimonio pubblico con quelli di ammodernamento e rigenerazione degli edifici scolastici – sottolinea il Sindaco di Bologna, Virginio Merola – Presto si apriranno i bandi di concorso rivolti ad architetti e ingegneri che ci aiuteranno a realizzare nuove scuole coniugando bellezza architettonica a funzionalità, nel pieno rispetto della sostenibilità e in grado di consentire lo sviluppo di una didattica innovativa e di favorire modalità nuove di utilizzo degli spazi scolastici, sempre più come luoghi dell’educazione, anche extrascolastica, e di aggregazione sociale. Nelle scuole e dalla capacità di educare, infatti, si imposta il futuro delle nuove generazioni e Bologna pone in questo progetto il massimo impegno”. “Abbiamo fortemente voluto questo progetto innovativo e sostenuto – dichiara Paola Muratorio, Presidente di Inarcassa – il Comune di Bologna in questa iniziativa, che coniuga sviluppo del Paese e sostegno della professione. I bandi di concorso infatti contribuiranno anche ad assicurare un ritorno per l’occupazione di architetti e ingegneri. Inarcassa sarà sempre presente negli investimenti che, oltre a garantire il giusto rendimento, costituiscono delle opportunità per le nostre professioni”. I cinque concorsi si svolgeranno in due fasi: una prima sulle elaborazioni schematiche che evidenzieranno l’idea; una seconda sui i progetti meritori selezionati nella prima fase, in cui verrà richiesta la stesura di un progetto architettonico preliminare. Tra questi, per ciascun concorso, verrà selezionato il progetto vincitore, cui verrà assegnato l’incarico per lo sviluppo di tutte le fasi di progettazione. “La Fondazione – dice il presidente Andrea Tomasi nella sua attività di promotore del Concorso, contribuirà in maniera fattiva ai propri fini statutari di tutela, promozione, sviluppo e sostegno degli ingegneri e architetti liberi professionisti. Il concorso di progettazione è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell’architettura, delle trasformazioni del territorio e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati, poiché un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico”. “Per gli Ordini, dicono i rispettivi Presidenti arch. Pier Giorgio Giannelli e ing. Felice Monaco nel proprio comunicato – si tratta di un importante ed innovativo progetto di collaborazione tra pubblico e privato, replicabile sul territorio, alla fine del quale Bologna si doterà di cinque nuove scuole di qualità, staticamente sicure, ambientalmente sostenibili e realizzate attraverso un percorso di Qualità, Trasparenza e di Concorrenza, rappresentato dal Concorso di Progettazione. La qualità delle architetture che si andranno a realizzate è di fondamentale importanza per la nostra comunità: per chi queste architetture usa e vi cresce, frequenta, vi lavora, vi vive o semplicemente le guarda. In questo modo si riporta al centro dell’operazione il Progetto perché è da questo che discende in primis la qualità”.  

  • PUBLIC CALL UNA REALE OCCASIONE di LAVORO: Fondazione – TEP Energy Solution s.r.l   Fondazione e TEP Energy Solution s.r.l. hanno esaminato le molteplici istanze pervenute a seguito della Public Call. Sono stati selezionati i partecipanti ed è stato conseguentemente predisposto un elenco dei candidati idonei. Quanto prima, saranno individualmente contattati tutti i proponenti, sia i selezionati sia coloro che, almeno in questo momento, non hanno potuto trovare collocazione nel gruppo di lavoro.