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  • La Fondazione Inarcassa, in collaborazione con Coopération Bancaire pour l'Europe – EEIG (CBE-GEIE), ha avviato il percorso formativo “Progettare in Europa: logiche, bandi e strumenti operativi”, rivolto ai professionisti che intendono acquisire una conoscenza progressiva e strutturata della progettazione europea. Il percorso offre una lettura chiara della logica con cui l’Unione europea trasforma le proprie priorità politiche in programmi e strumenti concreti, fino alla definizione degli elementi necessari per impostare una proposta progettuale coerente. La Lezione 1, “Conoscere e progettare in chiave europea”, si è tenuto giovedì 9 aprile ha offerto un quadro introduttivo delle priorità politiche dell’Unione europea e presentato il programma Erasmus+, assunto come riferimento centrale per iniziative orientate alla formazione, alla cooperazione e allo sviluppo di competenze. L’incontro ha fornito ai partecipanti un primo orientamento strategico utile per interpretare il sistema dei finanziamenti europei e per avvicinarsi alla progettazione con maggiore consapevolezza. La Lezione 2 del 14 aprile – “Partenariati di cooperazione: la porta d’accesso alla progettazione europea” ,ha costituito un approfondimento tecnico dedicato alle opportunità offerte dal programma Erasmus+ e al ruolo dei Partenariati di cooperazione quali principali strumenti di accesso alla progettazione europea. L’incontro ha presentato un’analisi strutturata delle azioni KA220 e KA210, dei relativi requisiti e delle differenze operative che caratterizzano le due tipologie di partenariato, con particolare attenzione agli elementi che orientano la definizione di una proposta progettuale efficace. La Lezione 3 del 22 aprile– “Strumenti operativi per progettare in chiave europea” propone un approfondimento tecnico sugli elementi fondamentali per la costruzione di una proposta nell’ambito dei Partenariati di cooperazione del programma Erasmus+. L’incontro presenta in modo organico le principali fasi del processo progettuale, con particolare attenzione all’analisi dei bisogni, alla definizione degli obiettivi, alla composizione del partenariato e alla strutturazione delle attività, in linea con i criteri valutativi e i requisiti delle azioni europee.La registrazione degli eventi è disponibile su richiesta all’indirizzo: info@fondazioneinarcassa.it Al termine del percorso, 50 discenti potranno partecipare al Modulo 2 del Project Lab, che si svolgerà in presenza a Firenze il 28 maggio 2026 dalle 10 alle 18 Adesione al Modulo 2 – Informazioni operativePer garantire un processo trasparente e ordinato, si precisa quanto segue:1. Requisiti di partecipazionePossono accedere al Modulo 2 esclusivamente i professionisti iscritti a Inarcassa e alla Fondazione Inarcassa che abbiano completato tutti e tre i webinar del Modulo 1 e completato il test di autovalutazione che sarà somministrato al termine del ciclo formativo.2. Versamento della caparraÈ richiesto il versamento di una caparra di € 50, da effettuarsi entro il 5 maggio 2026 a favore di:Fondazione InarcassaIBAN: IT09E0569603211000008307X66La caparra sarà interamente restituita:ai partecipanti presenti a Firenze;a coloro che, pur avendo inviato regolare richiesta, non saranno ammessi per esaurimento dei posti disponibili.La caparra sarà restituita nei giorni successivi all'evento, salvo che in caso di rinuncia da parte del partecipante. 3. Modulo di adesione e prelazioneLe adesioni al Modulo 2 devono pervenire esclusivamente compilando il FORMAT DI ADESIONE a questo link.Le adesioni saranno registrate in ordine cronologico di ricezione e daranno diritto alla prelazione fino al raggiungimento del numero massimo di 50 partecipanti. 4. Accettazione del disclaimer copyrightLa partecipazione comporta l’accettazione del disclaimer generale sul copyright presente nella pagina dedicata ai corsi della Fondazione. 5. Verifica dei requisitiLa Fondazione si riserva di verificare i requisiti per la partecipazione entro il 18 maggio 2026, dandone tempestiva comunicazione agli interessati. Per prepararti all'evento leggi i due numeri speciali della Newsletter CBE:Il progetto europeoIl sistema dei programmi di finanziamento UE

  • “Le città hanno la capacità di offrire qualcosa a tutti, solo perché, e solo quando, sono create da tutti.” (Jane Jacobs)Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026Taranto, 27 marzo 2026La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana - RE/URB 2026 rappresenta un appuntamento centrale nel dibattito nazionale sulla rigenerazione urbana in Italia e sulle politiche di governo del territorio. Dopo il confronto avviato nel 2025, la Fondazione Inarcassa prosegue il percorso di approfondimento dedicato alla qualità della pianificazione urbana, alla sostenibilità e alla governance delle trasformazioni territoriali.La rigenerazione urbana non si esaurisce nel recupero edilizio o nella riqualificazione di aree dismesse. Costituisce una strategia strutturale per affrontare le grandi transizioni climatica, demografica ed economica che stanno ridefinendo il modello di sviluppo delle città italiane. Ripensare il governo del territorio significa integrare pianificazione strategica, qualità del progetto e responsabilità pubblica all’interno di una visione di lungo periodo.In questo quadro emerge con forza la necessità di una legge nazionale di principi per la rigenerazione urbana e per il governo del territorio, capace di superare la frammentazione normativa e di garantire stabilità agli investimenti e coerenza agli interventi. La qualità urbana non può dipendere da iniziative episodiche o da strumenti settoriali: richiede un impianto normativo moderno, in linea con le migliori pratiche europee, che riconosca il valore della pianificazione e della qualità dell’architettura.La governance della rigenerazione urbana rappresenta un elemento decisivo. Un sistema multilivello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità consente di costruire processi trasparenti e orientati all’interesse generale. La partecipazione dei cittadini rafforza la coesione sociale e contribuisce alla realizzazione di interventi più efficaci e duraturi.All’interno di questa prospettiva, il ruolo delle professioni tecniche assume una valenza strategica. Architetti, ingegneri, urbanisti ed esperti del territorio costituiscono un’infrastruttura immateriale essenziale per la qualità delle trasformazioni urbane. La qualità del progetto incide direttamente su sicurezza urbana, accessibilità, sostenibilità ambientale ed efficienza dei servizi, diventando una garanzia di equità e di tutela del bene comune.La rigenerazione urbana in Italia richiede inoltre strumenti finanziari adeguati e modelli operativi innovativi. Il partenariato pubblico–privato si configura come leva fondamentale per integrare risorse pubbliche e capitali privati all’interno di una governance trasparente e orientata alla creazione di valore condiviso. La collaborazione tra settore pubblico, professionisti e investitori consente di sostenere interventi complessi e di ampia scala, assicurando qualità progettuale e sostenibilità economica.Con RE/URB 2026, la Fondazione Inarcassa intende rafforzare una cultura della trasformazione urbana fondata su visione strategica, competenza tecnica e responsabilità istituzionale. La Seconda Giornata sulla Rigenerazione Urbana si propone come momento di sintesi e rilancio del confronto nazionale, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un’agenda concreta per il futuro delle città italiane.La rigenerazione urbana rappresenta una scelta strutturale per lo sviluppo del Paese. Significa restituire valore ai territori, rafforzare la coesione sociale e costruire città più resilienti, sostenibili e competitive. In questa prospettiva, il governo del territorio diventa la chiave per affrontare le sfide del presente e garantire qualità della vita alle generazioni future.Scarica il razionaleScarica il programma completoScarica lo studio Rigenerazione Urbana 2026 - Fondazione Inarcassa / WestminsterScarica il comunicato stampaScarica la rassegna stampaScarica il Manifesto della Rigenerazione UrbanaScarica le slide della Dott.ssa Giovanna MangialardiScarica le slide dell’Arch. Federica CevascoScarica le slide dell’Arch. Gian Carlo Magnoli BocchiScarica le slide dell’Ing. Maurizio ErbicellaScopri tutte le edizioni della Giornata sulla Rigenerazione Urbana – RE/URB

  • La Giornata della Libera Professione 2026 si colloca in una fase di particolare trasformazione per i professionisti tecnici italiani: evoluzioni normative e contrattuali, transizione digitale (BIM, IA, piattaforme), un mercato meno espansivo rispetto al triennio 2021–2023 e una crescente complessità amministrativa ridisegnano il quadro di riferimento.Il 10 marzo 2026, presso lo spazio Roma Eventi, rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo politico e specialisti di settore si sono confrontati sui temi strategici che emergono come prioritari e strettamente interconnessi: le aggregazioni professionali e STP, come motore di competitività, crescita e qualità; e il rapporto strutturato con la PA dalla corresponsabilità dei processi al superamento dell’attuale frammentazione del sistema.Scarica il programma completoScarica la locandinaScarica il comunicato stampa