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Gli obiettivi 2021 della Fondazione

Questo Direttivo, insediatosi nell’ultimo trimestre del 2020, intende realizzare il proprio programma secondo gli indirizzi ricevuti dal Comitato Nazionale dei Delegati nella riunione del 14 e 15 ottobre 2020 e completando le attività istituzionali già avviate dal precedente Consiglio Direttivo. Significativo anche dal punto di vista economico l’impegno rinviato a quest’anno relativo all’Expo di Dubai.

Il punto di partenza sono gli obiettivi statutari, ormai imprescindibili per la tutela, promozione, sviluppo e sostegno della figura dell’architetto e dell’ingegnere che esercita la libera professione in forma esclusiva. 

Il primo e di gran lunga più importante obiettivo è relativo all’attività di lobbying svolta nelle sue diverse linee di azione, con particolare riguardo agli effetti dei ribassi selvaggi nei servizi di progettazione, al lavoro abusivo o irregolare (prestazioni occasionali e in nero) e ai problemi di concorrenza sleale, di prevenzione della corruzione e dei conflitti di interesse, che ci obbligano a spingere sempre più per sostenere nelle sedi opportune l'esclusività del lavoro professionale di ingegneri e architetti. La contrazione nel tempo del mercato dei servizi di architettura e ingegneria impone di rafforzare, nei confronti del decisore pubblico, l’azione sul tema del doppio lavoro. La Fondazione Inarcassa, già con le precedenti gestioni, ha avviato una interlocuzione con il Ministero della Pubblica Amministrazione volta a ricercare un equilibrio tra il settore pubblico e quello privato, nel rispetto delle esperienze e delle competenze dei liberi professionisti. La Fondazione insisterà per garantire: da un lato ai dipendenti pubblici la possibilità di essere meglio valorizzati nell’ambito delle strutture in cui operano; dal lato dei liberi professionisti, invece, deve essere consentito di operare sul mercato dei servizi professionali mettendo a disposizione dei committenti le proprie competenze ed organizzazione, sempre in linea con i continui aggiornamenti professionali imposti dalla normativa e dalle tecnologie in evoluzione. In questo senso vogliamo contrastare l’abuso delle prestazioni occasionali e del part-time, ribadendo che, per esercitare la libera professione di ingegnere ed architetto in qualsiasi ambito sia necessario avere la p.IVA e l’assicurazione RC professionale, ma anche che gli ingegneri e architetti dipendenti non possono svolgere part-time, attività professionale fuori dal proprio ufficio.

La pandemia da Covid-19 ha imposto una riflessione anche nell’applicazione della modalità di lavoro agile nel pubblico impiego. Infatti, il c.d Smart Working nella Pubblica amministrazione richiede un intervento normativo efficace che escluda, da un lato, il rischio paralisi della macchina amministrativa e burocratica (si pensi alle richieste di accesso alle pratiche edilizie) e, dall’altro, eviti che una simile situazione di emergenza possa tradursi in un ingiustificato vantaggio a favore dei dipendenti pubblici. Altrettanto inopportuna in termini concorrenziali è considerata l’iniziativa, assolutamente ultronea, promossa dallo Stato attraverso la creazione della struttura di progettazione promossa dell’Agenzia del Demanio e della Struttura di Missione Investitalia.

Serve maggiore efficienza nel lavoro dei professionisti, il mondo della nostra professione si articola in campi sempre più ampi e con specializzazioni sempre più definite e settoriali, dove le competenze dei singoli devono collaborare tra loro per una qualità ed efficacia superiore dei progetti.

Vogliamo definire analisi e studi sulle aggregazioni professionali e sulle sinergie che ne possono derivare; valutare le forme societarie già possibili e partendo da queste proporre modelli evolutivi che possano anche essere specifici per il nostro mondo.

Dobbiamo anche fronteggiare, ove presenti, le spinte disgregative delle norme fiscali sul forfetario, ampliandone i benefici a forme più strutturate di lavoro. Di pari passo, serve operare per avere un fisco che non penalizzi, ma invece favorisca i liberi professionisti che intendono evolvere e strutturarsi, mantenendo i vantaggi per i giovani ed i più deboli. La Fondazione intende definire un campo di intervento per proporre modifiche al regime fiscale per i liberi professionisti andando a premiare le forme aggregate di svolgimento della professione, questo senza togliere il supporto a giovani e fasce deboli del nostro mondo professionale. La rivisitazione del regime forfettario è necessaria affinché non rappresenti un limite per la crescita delle società tra professionisti.

Abbiamo, poi, avviato una interlocuzione con il Segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato e con alcuni esponenti della Commissione Giustizia del Senato per rappresentare l’esigenza di estendere i contributi a fondo perduto di cui al c.d. decreto “Rilancio” anche ai liberi professionisti iscritti alle casse private. Interessanti sviluppi possono venire dall’estensione dell’utilizzo della moneta fiscale.

Nella consapevolezza delle dinamiche che si instaurano naturalmente in un mercato in forte squilibrio, dove la domanda di servizi professionali è stata frenata, in rapporto ad una offerta di professionisti che è sempre cresciuta nel tempo, servono correttivi che impediscano modelli di concorrenza basate sul crollo dei prezzi, invece che sul livello qualitativo del prodotto. Quello dell’equo compenso è un tema sul quale Fondazione è impegnata da diversi anni e su cui ha avviato diverse interlocuzioni, sia al livello istituzionale che con gli stakeholder di riferimento, per promuovere una legge nazionale che non consenta più prestazioni sottopagate, se non gratuite, ai liberi professionisti. In particolare, la Fondazione monitora con particolare attenzione lo stato di avanzamento dei lavori parlamentari delle diverse proposte di legge attualmente all’esame delle Camere. Allo stesso tempo, la Fondazione, alla luce di una significativa sentenza della Corte di Giustizia europea, ha rafforzato collaborazioni e contatti per promuovere una proposta di legge che incoraggi il ritorno delle tariffe professionali, attesa l’organizzazione ordinistica vigente in Italia.

Un tema del momento è quello relativo ai Bonus fiscali con particolare riguardo al Superbonus 110%. La Fondazione a più riprese ha rappresentato al governo e al parlamento l’opportunità di prorogare i termini di accesso al superbonus e continua ad essere attiva presso le istituzioni per proporre gli opportuni snellimenti delle procedure di accesso alla misura. Dopo la legge di Bilancio 2021, ulteriori segnali positivi possono venire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza su cui la Fondazione spinge per una più ampia proroga dei termini e per un piano specifico sulla sicurezza sismica. La Fondazione è stata audita in Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe Tributaria sull'applicazione delle misure per l'efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico previsti dal DL “Rilancio”; più recentemente, ha partecipato alla consultazione promossa dal MISE sulla Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale (“Strepin 2020”). Le proposte di Fondazione hanno interessato diversi ambiti: maggiore premialità per l’utilizzo combinato di “riqualificazione energetica” en “miglioramento/adeguamento sismico”, semplificazione delle procedure di accesso ai bonus, obbligatorietà per tutti gli edifici pubblici della diagnosi energetica, detraibilità delle spese di diagnosi sismica degli immobili a prescindere che si dia seguito ai lavori.

Strettamente connesso al superbonus e, quindi, alla sicurezza del patrimonio edilizio, è il tema del fascicolo del fabbricato, lo strumento che consente di raccogliere tutte le informazioni su un immobile, compreso lo stato di agibilità e di sicurezza. In considerazione della fragilità del patrimonio abitativo italiano, la Fondazione intende rappresentare al decisore pubblico la necessità di rendere obbligatorio il fascicolo del fabbricato anche promuovendo i lavori di un tavolo istituzionale sul tema.

In considerazione della difficile situazione internazionale a seguito delle limitazioni alla mobilità dovuti alla pandemia di COVID-19, l’attività di internazionalizzazione ha subito un rallentamento fisiologico. In ogni caso dobbiamo prendere atto del numero limitato di colleghi che hanno manifestato interesse per le iniziative proposte, sulla scorta delle indicazioni del CND. Le operazioni di internazionalizzazione sono possibili con strutture solide ed organizzate che possano affrontare la forte concorrenza internazionale. Questo porta a definire come propedeutica e prioritaria la necessità di supportare dapprima la strutturazione degli studi professionali e solo successivamente intervenire per offrire opportunità di internazionalizzazione, anche attraverso il Consorzio già ideato. Al momento possiamo definire nuove modalità di operatività virtuale, anche sfruttando maggiormente i contatti on-line, per molti aspetti più efficienti e ormai adeguatamente evolute, che fra l’altro permetteranno, a costo zero per gli iscritti, di prendere consapevolezza delle opportunità professionali all’estero.

In questo ambito la Fondazione intende esplorare la possibilità di operazioni a livello comunitario per offrire ai propri iscritti nuovi servizi nell’ambito dei progetti finanziati dall’Unione Europea.

L’evento più importante previsto per il prossimo esercizio è la partecipazione della Fondazione ad Expo Dubai 2021. È stata formulata una proposta di partecipazione alle attività del padiglione italiano all’Expo in collaborazione con l'Associazione Italiana di Architettura e Critica. Il progetto propone la realizzazione di un "LABORATORIO INTERATTIVO", che affronterà i temi della "RIGENERAZIONE URBANA" dal punto di vista della ricerca più avanzata nell'ambito dell'Urban Planning, dell'Architettura e dell'Ingegneria italiane.

L’attività di contrasto ai bandi irregolari promossa dalla Fondazione ha segnato, anche nel 2020, malgrado la pandemia legata al Covid 19, un trend stabile per quanto riguarda il numero delle segnalazioni ricevute e elaborate.

Crescono, invece, di anno in anno i riscontri positivi da parte delle pubbliche amministrazioni che si impegnano a rettificare o annullare le procedure di gara sulle quali la Fondazione ha ravvisato talune criticità e, più specificamente, violazioni della normativa relativa agli affidamenti dei servizi di architettura e ingegneria. Per tutto il 2020, e fino a febbraio 2021, sono state notificate 104 diffide alle stazioni appaltanti; in 80 casi, l’azione di contrasto è proseguita con l’invio di una istanza di parere all’Anac. L’azione di contrasto ha portato a 9 casi di annullamento e 17 casi di rettifica dei bandi irregolari. Gli obiettivi raggiunti dimostrano la fiducia dei professionisti verso il servizio gratuitamente offerto dalla Fondazione. È stata, pertanto, rinnovata la collaborazione con lo studio legale dell’avv. Rotigliano, professionista nel settore dei lavori pubblici. Nel 2021 l’offerta del servizio rivolta agli iscritti, pur mantenendo invariata la richiesta economica, comprende anche interventi specifici ad adiuvandum per il supporto diretto delle iniziative di impugnazione dei bandi e delle procedure di gara dinanzi al tribunale amministrativo promosse dagli ordini professionali territoriali. Per l’anno 2021, l’obiettivo è, quindi, garantire ed ampliare il servizio di assistenza e di contrasto ai bandi irregolari.

I concorsi di progettazione sono stati migliorati ed ora sono riconosciuti a livello nazionale grazie al modello generato dalla Fondazione, prima con quello di Città della Scienza a Napoli e poi con i successivi. La Fondazione intende proseguire in questo percorso, valutando una possibile evoluzione che consenta percorsi più rapidi. Supporteremo quindi significativi concorsi, eventualmente garantendo i relativi premi. La diffusione di questo modello aiuterà le interazioni tra liberi professionisti, accelerando il processo di crescita dei più giovani.

Nel 2021 è prevista l’organizzazione della 4° Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica, il cui programma deve ancora essere definito in collaborazione con i Consigli Nazionali di riferimento delle nostre professioni, compatibilmente all’evoluzione della situazione sanitaria legata alla diffusione del Covid 19.

Lo scopo della giornata è stato, nei tre anni trascorsi, quello di migliorare le condizioni generali di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro Paese, attraverso la divulgazione di una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini della pratica della prevenzione sismica. In parallelo si è voluto diffondere e rafforzare l’immagine dell’ingegnere e dell’architetto libero professionista, quale consulente fiduciario del cittadino nell’ambito estremamente complesso ed importante della sicurezza sismica. Un’evoluzione potrebbe essere sviluppata anche in relazione alla presenza del Superbonus ed alle altre forme di Bonus fiscale.

Per favorire l’accrescimento della professionalità e della qualità della prestazione tecnica, negli ultimi anni, la Fondazione ha messo a disposizione dei propri iscritti numerosi corsi di formazione professionale in modalità frontale, webinar e a distanza da seguire su apposita piattaforma e-learning. L’attività di formazione resterà nell’ambito delle iniziative della Fondazione in campi specifici.


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